Africa Harvest ha ricevuto un finanziamento da Grand Challenges in Global Health per migliorare la salute in Africa tramite una completa gamma di alimenti a base di Sorgo

04 Lug, 2005, 06:00 BST Da Africa Harvest

NAIROBI, July 1 /PRNewswire/ --

- Un progetto quinquennale da 16,9 milioni di dollari USA per lo sviluppo di sorgo più nutriente, facilmente digeribile e con una maggiore quantità di vitamina A e E, ferro, zinco, aminoacidi essenziali e proteine, da un un prototipo con maggiore quantità di lisina

La principale organizzazione agricola e scientifica africana non a scopo di lucro, Africa Harvest Biotech Foundation International (Africa Harvest), guida un consorzio di nove membri cui è stato offerto un fondo di 16,9 milioni di dollari USA da Grand Challenges in Global Health, finanziato dalla Fondazione Bill & Melinda Gates. Il consorzio si chiama African Biofortified Sorghum Project.

"Questo finanziamento rappresenta un grande cambiamento nella ricerca agricola in Africa", ha dichiarato il CEO di Africa Harvest, Dott. Florence Wambugu. "È interessante notare che la proposta di questo progetto è stata formulata da scienziati africani per il continente africano".

Il consorzio svilupperà una nuova varietà di sorgo per oltre 300 milioni di persone che vivono nella regioni aride dell'Africa e che si basano su questo cereale come principale fonte di alimentazione. Il sorgo è una delle poche piante che cresce bene nei climi aridi, ma manca di molti dei principi nutritivi essenziali, ed è difficile da digerire dopo la cottura.

Il progetto cerca di sviluppare un sorgo più nutriente e digeribile, che contenga maggiori quantità di pro-vitamina A, vitamina E, ferro, zinco, aminoacidi e proteine. Un prototipo, contenente maggiori livelli di lisina è già stato sviluppato con successo.

L'organizzazione africana è collegata con gruppi scientifici della società agricola Pioneer Hi-Bred International, una consociata della DuPont, e con il Council for Scientific and Industrial Research in South Africa. Altri membri del consorzio sono il Forum for Agricultural Research in Africa (FARA), l'African Agricultural Technology Foundation (AATF), l'International Crops Research Institute for the Semi-Arid Tropics (ICRISAT) e le Università di Pretoria (Sud Africa) e del Missouri-Columbia (USA).

"Nel passato ci è stato detto che in Africa non ci sono capacità scientifiche o infrastrutturali. Questo ha sempre significato che le ricerche volte all'Africa sono spesso state fatte fuori dell'Africa, o con un coivolgimento minimo degli scienziati africani" ha detto Wambugu. "Nella definizione del nostro progetto, ci siamo basati sul fatto che l'Africa ha capacità scientifiche, umane e infrastrutturali, ma che queste sono limitate al fine di raggiungere dei risultati. Siamo quindi andati alla ricerca di organizzazioni che fossero realmente interessate ad aiutare l'Africa e abbiamo chiesto loro di lavorare con noi".

Il consorzio ha nove membri, di cui sette sono africani. "Inoltre, l'80% del finanziamento sarà speso in Africa", afferma il Dr. Wambugu. "Persino il rimanente 20%, speso fuori dall'Africa, sarà destinato principalmente per sviluppare le capacità africane".

"Il nostro consorzio non cerca soluzioni a breve termine, stiamo raccogliendo le migliori menti scientifiche e le migliori tecnologie dell'Africa e del mondo per combattere la malnutrizione, che è uno dei principali problemi di salute in Africa", ha detto il Dott. Wambugu.

"Da parte del popolo africano, siamo grati alla iniziativa Grand Challenges. Sappiamo che attualmente, meno del 10% dei finanziamenti per la ricerca sulla salute sono indirizzati verso malattie che contano per il 90% del carico mondiale. Tramite questo finanziamento, inizieremo a vedere una nuova attenzione verso l'Africa e il mondo in via di sviluppo".

Informazioni su Africa Harvest

Africa Harvest Biotechnology Foundation International (Africa Harvest) ha sede negli Stati Uniti come fondazione senza scopo di lucro. La sua sede è a Nairobi, Kenya, ed ha uffici regionali a Johannesburg, Sud Africa e a Washington D.C., USA.

La missione della Fondazione è di promuovere l'uso della scienza e della tecnologia, comprese le biotecnologie, per combattere la fame, la malnutrizione e la povertà in Africa, aumentando la resa e i proventi dell'agricoltura.

Non è sempre vero che la scienza sia importante in assoluto. Lo sviluppo agricolo dell'Africa deve avere un approccio olistico, in modo che le soluzioni tecnologiche siano supportate da politiche ed istituzioni. La Fondazione ritiene che le biotecnologie non siano una panacea per le sfide agricole dell'Africa, ma che possano agire come catalizzatore per un necessario cambiamento non solo nell'agricoltura ma in molte altre aree.

Per ulteriori informazioni visitare il sito: http://www.ahbfi.org

    
    Contatto:
    Daniel Kamanga, Direttore Comunicazioni, Africa Harvest
    International: +27-82-787-4799
    Email: dkamanga@supersorghum.org

Sito Web: http://www.ahbfi.org

FONTE Africa Harvest