Al-Shanfari Holding Company adisce per vie legali per costringere la National Bank of Oman ad agire in modo trasparente

27 Dic, 2004, 17:19 GMT Da Al-Shanfari Holding Company, LLC

MUSCAT, Oman, December 27 /PRNewswire/ --

- Causa presentata a Dubai prima della fusione con Bank Muscat

Al-Shanfari Holding Company, LLC ha presentato una denuncia presso la Corte di Primo grado di Dubai contro la National Bank of Oman (NBO) e ulteriori tre parti interessate richiedendo la nomina di un esperto del settore bancario o di una commissione finanziaria al fine di rivedere i documenti riguardanti la NBO e relativi a ciò che la società afferma essere stato uno schema di prestito illegittimo, organizzato dall'ex amministratore delegato di NBO, Aubyn Hill, il cui nome compare nei documenti in oggetto.

Secondo quanto contenuto nella denuncia di Shanfari, nel 1996 il sig. Hill si mise in contatto con funzionari della società per promuovere un programma di investimento azionario e persuaderli ad accendere un prestito presso la NBO. Questi e altri fondi furono investiti sulla Borsa di Muscat e in azioni della stessa NBO. Nel 2002, sempre secondo quanto contenuto nella denuncia, il sig. Hill completò una riorganizzazione finale dei prestiti della NBO che aveva deciso di trasferire presso altri istituti di credito negli Emirati Arabi Uniti, compresa la Abu Dhabi Commercial Bank e la National Bank of Abu Dhabi. Come parte degli incentivi concessi alle banche di Abu Dhabi per il completamento di tali transazioni, la NBO si impegnò a garantire i prestiti in oggetto. I due istituti di credito sono anch'essi interessati dall'azione legate di Shanfari.

Nel 2002, dopo anni di crescenti provvigioni legate alla concessione di prestiti con questi programmi, il sig. Hill lasciò improvvisamente il suo incarico presso la NBO e fece ritorno alla natia Giamaica dove si è recentemente dimesso da un altro importante incarico sempre nel settore creditizio. Il mese scorso la NBO ha ricevuto ordine da parte della Corte dell'Oman di presentare la documentazione a sostegno dei prestiti di cui sopra. In data odierna la NBO non ha ancora presentato la documentazione richiesta.

Secondo Thomas V. Sjoblom, membro del consiglio legale di Shanfari con sede negli Stati Uniti, il rifiuto di NBO di mostrare la propria documentazione in modo trasparente dà adito a numerose domande circa la correttezza del prestito e dei programmi di investimento.

"Il fatto che la National Bank of Oman rifiuti a Shanfari Holding Company l'accesso alla documentazione direttamente relativa ai prestiti concessi alla Shanfari stessa non fa che aumentare i dubbi, in particolare se si analizza il rapporto fra le due società nel corso degli ultimi anni. Se NBO non ha nulla da nascondere, perché allora questo istituto - che fra poche settimane prenderà parte a una delle più importanti fusioni fra istituti di credito - si rifiuta di fornire la documentazione per la quale Shanfari ha fatto ragionevole e onesta richiesta al fine di comprendere la diatriba in corso e analizzare la legittimità di diversi investimenti legati ai prestiti in oggetto. Nel caso non si fosse rispettato il patto di fiducia sottoscritto da NBO nei confronti dei propri clienti, è necessario che questo venga reso noto", ha affermato il sig. Sjoblom.

"In teoria si dovrebbe ritenere che la NBO desideri essere il più trasparente possibile in merito a questo e ad altri temi, dato che si avvicina la data della sua fusione con la Bank of Muscat. Il nostro intento è solo quello di ottenere dagli istituti di credito quella trasparenza che dovrebbe essere sempre presente, ma la cui mancanza è tanto evidente nell'operato della NBO nei confronti di Shanfari e dei suoi sforzi di comprendere le azioni della stessa NBO concernenti questo caso" ha continuato.

Il presente comunicato stampa è pubblicato da Levick Strategic Communications a nome di Shanfari Group of Companies. Ulteriori informazioni sono a disposizione presso il Ministero della Giustizia a Washington (Stati Uniti).

FONTE Al-Shanfari Holding Company, LLC