All' European Cancer Congress (ECC) 2015 presentazione dei benefici in termini di sopravvivenza complessiva ottenuti da Eisai con Lenvima® (Lenvatinib) nel carcinoma della tiroide in stadio avanzato

14 Set, 2015, 00:01 BST Da Eisai

HATFIELD, Regno Unito, September 14, 2015 /PRNewswire/ --

DESTINATO ESCLUSIVAMENTE AI MEDIA EUROPEI: NON DESTINATO AI MEDIA DI SVIZZERA O AUSTRIA 

I medici presentano anche dati che confermano l'efficacia e la sicurezza di Halaven® (eribulina) nel carcinoma mammario metastatico 

In occasione del 18°  congresso biennale dello European Cancer Congress (ECC), che si terrà a Vienna dal 25 al 29 settembre 2015, saranno presentati otto abstract che pongono in evidenza nuovi risultati di studi oncologici.

Nel corso di una sessione orale del congresso che si terrà sabato 26 settembre 2015, verranno presentati i benefici in termini di sopravvivenza complessiva ottenuti con lenvatinib nel carcinoma tiroideo differenziato e refrattario allo iodio radioattivo (RR-DTC) tratti da una nuova analisi dei dati dello studio di Fase III SELECT.

Una nuova analisi su biomarcatori sierici e sugli outcome clinici ottenuti nello studio di Fase II su lenvatinib, everolimus e relativa terapia di combinazione nel trattamento del carcinoma a cellule renali metastatiche sarà presentata in occasione di una poster session il 26 settembre 2015. In origine questo studio era stato presentato come parte di una sessione orale dell'incontro annuale della American Society of Clinical Oncology (ASCO) tenutosi nel maggio 2015.

I dati relativi all'influenza del tempo alla risposta obiettiva sugli outcome clinici di lenvatinib nello studio SELECT saranno presentati sotto forma di poster domenica 27 settembre 2015. Lo stesso giorno verranno presentati, sempre sotto forma di poster, i dati su efficacia e sicurezza di lenvatinib in termini di refrattarietà al trattamento con questo farmaco131 ottenuti dallo Studio SELECT.

"Con questi dati, Eisai dimostra il proprio impegno nei confronti delle persone affette da rare forme di carcinomi in fase metastatica ed avanzata. Eisai è orgogliosa di presentare questi risultati allo European Cancer Congress 2015 che dimostrano il suo orientamento all'innovazione e l'attenzione che ripone sul prolungare le vite delle persone affette da cancro," commenta Gary Hendler, Presidente e CEO di Eisai EMEA e Presidente di Eisai Oncology Global Business Unit.

Sabato 26 settembre 2015 verranno presentati, ancora sotto forma di poster, altri risultati relativi alla qualità di vita correlata alla salute provenienti dallo studio di Fase III di confronto tra eribulina e dacarbazina in soggetti con sottotipi di sarcomi di tessuti molli.

A luglio del 2015, nell'Unione europea, è stata presentata una richiesta di variazione di Tipo II volta a inserire nelle indicazioni di eribulina il trattamento di pazienti con sarcomi dei tessuti molli inoperabili già sottoposti a chemioterapia per malattia localmente avanzata o metastatica. Analoghe richieste sono state presentate anche negli Stati Uniti e in Giappone.

Al congresso verranno presentati altri abstract relativi a studi avviati dagli sperimentatori su eribulina nel carcinoma mammario metastatico.

Di seguito presentiamo un riepilogo degli abstract prodotti da Eisai e autorizzati alla presentazione in occasione dell'ECC di quest'anno:


   
    Product         Abstract Name                        Session

    Lenvatinib      Overall survival gain with           Abstract No: 2805
                    lenvatinib vs. placebo in            26 September 2015
                    radioactive iodine refractory        Oral: 10:30 - 12:50 CEST,
                    differentiated thyroid cancer        Hall C1
                    (RR-DTC): An updated analysis        Guo, M.

    Lenvatinib      Correlative analyses of serum        Abstract No: 432
                    biomarkers and clinical outcomes in  26 September 2015
                    the phase 2 study of lenvatinib,     Poster: 16:45 - 18:45
                    everolimus, and the combination, in  CEST, Hall C
                    patients with metastatic renal cell  Glen, H.
                    carcinoma following 1 VEGF-targeted 
                    therapy                             

    Lenvatinib      The influence of time to objective   Abstract No: 2862
                    response on lenvatinib clinical      27 September 2015
                    outcomes in the phase 3 SELECT trial Poster: 9:15 - 11:15 CEST,
                                                         Hall C
                                                         Newbold, K.


    Lenvatinib      Defining 131I-refractory             Abstract No: 2864
                    differentiated thyroid cancer:       27 September 2015
                    efficacy and safety of lenvatinib by Poster: 9:15 - 11:15 CEST,
                    131I-refractory criteria in the      Hall C
                    SELECT trial                         Kiyota, N.

    Eribulin        Randomized, open-label, multicenter, Abstract No: 3441
                    phase 3 study of eribulin versus     26 September 2015
                    dacarbazine in patients with         Poster: 16:45 - 18:45
                    leiomyosarcoma and adipocytic        CEST, Hall C
                    sarcoma: Health-related quality of   Gelderblom, H.
                    life results                        
                                                        

    Eribulin        Italian observational study of       Abstract No: 1849
                    Eribulin Mesylate in patients with   28 September 2015
                    advanced breast cancer: ESEMPiO      09:15 - 11:15 CEST, Hall C
                    study                                Barni, S.

    Eribulin        Activity and toxicity profile of     Abstract No: 1865
                    eribulin mesylate in heavily         28 September 2015
                    pretreated metastatic breast cancer: Poster: 09:15 - 11:15
                    An observational study (EVHALAVEN)   CEST, Hall C
                                                         Patsouris, A.

                                                        
    Eribulin        Eribulin mesylate in metastatic      Abstract No: 1320
                    breast cancer, a focus on safety and 28 September 2015
                    efficacy in elderly patients.        Poster. 16.45-18.45, Hall
                    Results from the EVHALAVEN           C
                    multicentric retrospective cohort    Martin-babau,J

Lenvatinib ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio dalla Commissione europea nel maggio 2015 per il trattamento di pazienti adulti affetti da carcinoma tiroideo differenziato (DTC)(papillare, follicolare, a cellule di Hürthle) e refrattario allo iodio radioattivo (RAI), progressivo, localmente avanzato o metastatico.

Lenvatinib ha ottenuto l'approvazione per il trattamento del carcinoma tiroideo refrattario negli Stati Uniti e in Giappone e la domanda di approvazione è stata presentata alle autorità competenti in Svizzera, Corea del Sud, Canada, Singapore, Russia, Australia e Brasile. Lenvima ha ottenuto la designazione di farmaco orfano in Giappone per il trattamento del carcinoma tiroideo, negli Stati Uniti per il trattamento del carcinoma tiroideo follicolare, midollare, anaplastico e papillare localmente avanzato o metastatico e in Europa per il carcinoma tiroideo follicolare e papillare.

Eribulina è attualmente indicata nel trattamento di donne affette da carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico che abbiano manifestato progressione dopo almeno un regime chemioterapico per malattia in stadio avanzato. La terapia precedente doveva aver incluso almeno un'antraciclina e un taxano in setting adiuvante o metastatico, salvo nel caso in cui le pazienti non fossero idonee a tali trattamenti.[1]

Note per gli editori  

Lenvatinib (E7080) 

Lenvatinib inibisce simultaneamente le attività di vari recettori differenti tra loro, come i recettori del fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGFR), i recettori del fattore di crescita dei fibroblasti (FGFR), RET, KIT e i recettori del fattore di crescita derivato dalle piastrine (PDGFR).[2],[3] Lenvatinib è da considerarsi il primo TKI in grado di inibire simultaneamente le attività chinasiche di FGFR 1-4 e VEGFR 1-3. Lenvatinib è indicato per il trattamento di pazienti adulti affetti da carcinoma tiroideo differenziato (DTC) (papillare, follicolare, a cellule di Hürthle) e refrattario allo iodio radioattivo (RAI), progressivo, localmente avanzato o metastatico.[4]

Informazioni sulla nuova modalità di legame (Tipo V) di Lenvatinib[5]  

Gli inibitori chinasici sono classificati in vari tipi (dal Tipo I al Tipo V), a seconda del sito di legame e della conformazione assunta dalla chinasi bersaglio in complesso con l'inibitore stesso. La maggior parte degli inibitori tirosin-chinasici attualmente approvati è di Tipo I o Tipo II, tuttavia l'analisi strutturale cristallografica ai raggi x di lenvatinib ha dimostrato un nuovo modo di inibizione della chinasi, Tipo V, diverso rispetto ai composti esistenti. L'analisi cinetica di lenvatinib ha inoltre confermato la sua rapida e potente inibizione dell'attività chinasica, suggerendo che possa essere attribuita alla sua nuova modalità di legame.

Informazioni sullo studio SELECT[6] 

Lo studio SELECT (Study of (E7080) LEnvatinib in Differentiated Cancer of the Thyroid) era una sperimentazione di Fase III multicentrica, randomizzata, in doppio cieco, controllata con placebo, volta a confrontare la PFS di pazienti affetti da carcinoma differenziato della tiroide refrattario allo iodio radioattivo ed evidenze radiologiche di progressione della malattia nei 13 mesi precedenti, trattati con una dose orale un volta al giorno di lenvatinib (24 mg) rispetto al placebo. Nello studio, condotto da Eisai in collaborazione con il gruppo SFJ Pharmaceuticals, sono stati arruolati 392 pazienti in oltre 100 centri in Europa, Nord America e Asia.

I partecipanti sono stati stratificati in base all'età (≤65 o >65 anni), la regione e il numero (≤1) di terapie mirate al VEGFR e sono stati randomizzati con un rapporto 2:1 a lenvatinib o placebo (24 mg/die, ciclo di 28 giorni). L'endpoint primario era la PFS, valutata mediante revisione radiologica indipendente. Gli endpoint secondari dello studio includevano il tasso di risposta globale (ORR), la sopravvivenza globale (OS) e la sicurezza.

I sei eventi avversi correlati al trattamento (TRAE) più comuni di lenvatinib, di qualsiasi grado, erano ipertensione (67,8%), diarrea (59,4%), stanchezza (59,0%), inappetenza (50,2%), calo ponderale (46,4%) e nausea (41,0%). I TRAE di grado 3 o superiore (Criteri terminologici comuni per gli eventi avversi) includevano ipertensione (41,8%), proteinuria (10,0%), calo ponderale (9,6%), diarrea (8,0%) e inappetenza (5,4%).

Analisi di sottogruppo presentate al meeting annuale dell'European Thyroid Association nel settembre 2014 indicano che lenvatinib mantiene un beneficio in termini di PFS in tutti i sottogruppi predefiniti di pazienti con carcinoma differenziato della tiroide refrattario allo iodio radioattivo in progressione. In particolare, il beneficio in termini di PFS osservato in 195 pazienti con carcinoma differenziato della tiroide refrattario allo iodio radioattivo in progressione in Europa (lenvatinib n=131 e placebo n=64) era simile alla PFS della popolazione complessiva dello studio (HR= 0,24, [IC 95%, 0,16-0,35]).[7]  La PFS mediana con lenvatinib e placebo era rispettivamente di 18,7 mesi e 3,7 mesi.[7]

Due recenti sottoanalisi dello studio SELECT sono state presentate al congresso dell'Endocrine Society (ENDO) del 2015. La prima analisi riporta i risultati della fase di estensione in aperto dello studio SELECT e intende valutare il passaggio dei pazienti nel braccio placebo al periodo di trattamento facoltativo in aperto con lenvatinib. I risultati indicano che grazie al trattamento in aperto con lenvatinib i pazienti passati alla terapia dal braccio placebo hanno ottenuto una PFS mediana di 12,4 mesi. Sebbene notevoli, le tossicità sono state generalmente gestite con farmaci, interruzioni della dose e riduzioni della dose.[8]

Il secondo abstract esamina la correlazione tra anomalie tiroidee e il loro effetto sugli esiti di sicurezza ed efficacia nello studio SELECT. L'analisi indica che sebbene un aumento dei livelli di ormone tireotropo (TSH) sia una complicanza frequente, non è stata individuata alcuna correlazione diretta con la terapia con lenvatinib e non ci sono evidenze che i livelli di TSH influiscano sulla risposta al trattamento con lenvatinib.[9]

Informazioni sul cancro tiroideo 

Per cancro tiroideo si intende un tumore che si forma nei tessuti della ghiandola tiroide, situata alla base della gola, accanto alla trachea.[10] Presenta un'incidenza maggiore nelle donne rispetto agli uomini, di solito in una fascia d'età compresa tra 40 e 60 anni al momento della diagnosi.[11]

Ogni anno in Europa più di 52.000 persone si ammalano di carcinoma della tiroide. L'incidenza di questo tumore è aumentata considerevolmente negli ultimi dieci anni, rispettivamente del 69% fra gli uomini e del 65% fra le donne.[12] Le tipologie più diffuse di cancro alla tiroide, il carcinoma papillare e il carcinoma follicolare (che comprende anche quello a cellule di Hürthle) sono classificate come carcinomi tiroidei differenziati (DTC) e rappresentano circa il 90% del totale.[13] I casi rimanenti rientrano nelle tipologie midollari (5-7%) o anaplastiche (1-2%).[14]

Anche se molti di questi tumori sono curabili con interventi chirurgici e trattamenti di radioterapia allo iodio, la prognosi per i pazienti che non rispondono alla terapia è infausta.[13] Inoltre, il trattamento per questa forma di cancro tiroideo difficile da curare, potenzialmente letale e refrattaria alle cure presenta alternative limitate.[14]

Informazioni sul carcinoma a cellule renali 

Il carcinoma a cellule renali (RCC) è un tipo di tumore renale che si sviluppa nel rivestimento dei tubuli convoluti prossimali, i tubicini molto piccoli presenti nei reni che filtrano il sangue e rimuovono i prodotti di scarto. Oltre che nei tubuli prossimali, questa forma di cancro si sviluppa anche nei dotti collettori corticali. Gli unici tumori renali non inclusi nella definizione di RCC sono i tumori della pelvi renale e dell'uretere.[15]

L'RCC rappresenta circa il 90% di tutte le neoplasie maligne renali e il 2-3% di tutti i casi di tumore, con un'incidenza massima nei paesi occidentali. Negli ultimi due decenni e fino a poco tempo fa, la sua incidenza a livello mondiale è aumentata del 2% ogni anno.[16]

Eisai in Oncologia 

Il nostro impegno volto al progresso nella ricerca oncologica, costruito sull'esperienza scientifica, è supportato dalla capacità globale di condurre ricerche di scoperta e pre-cliniche e di sviluppare micromolecole, vaccini terapeutici, agenti biologici e terapie di supporto per svariate tipologie di tumori.

Halaven® (eribulina) 

Eribulina è un inibitore non taxano della dinamica dei microtubuli indicato per il trattamento di pazienti con carcinoma mammario precedentemente sottoposte ad almeno un regime chemioterapicoe per tumore mammario metastatico e la cui precedente terapia deve avere incluso un'antraciclina un taxano. Eribulina appartiene ad una classe di agenti antineoplastici, le alicondrine, che sono un prodotto naturale isolato dalla spugna marina Halichondria okadai. Si ritiene che agisca inibendo la fase di accrescimento dinamico dei microtubuli che impediscono la divisione cellulare.[1]

Informazioni su Eisai Co., Ltd. 

Eisai Co., Ltd è una casa farmaceutica leader a livello mondiale nel settore Ricerca e Sviluppo con sede centrale in Giappone e delinea come missione aziendale l'impegno di "dare priorità ai pazienti e alle famiglie e incrementare i benefici per la salute" definita da Eisai stessa la filosofia della "human health care" (hhc). Con oltre 10.000 dipendenti operativi nella rete mondiale di siti di R&S, siti di produzione e consociate addette alla commercializzazione, ci impegniamo a mettere in pratica la nostra filosofia hhc offrendo prodotti innovativi in diverse aree terapeutiche in cui esistono molteplici esigenze non soddisfatte, tra cui l'oncologia e la neurologia. 

In qualità di casa farmaceutica mondiale, la nostra missione si estende ai pazienti di tutto il mondo, attraverso i nostri investimenti e iniziative basate su partenariati al fine di migliorare l'accesso ai farmaci nel paesi in via di sviluppo e nei paesi emergenti.

Per ulteriori informazioni su Eisai Co., Ltd., visitare il sito web http://www.eisai.it

Bibliografia 

 

1.  SmPC Halaven (updated June 2015). Available at:  http://www.medicines.org.uk/emc/medicine/24382/SPC/Halaven+0.44+mg+ml+solution+for+injection/ Accessed: July 2015

2.  Matsui J et al. Multi-kinase inhibitor E7080 suppresses lymph node and lung metastases of human mammary breast tumor MDA-MB-231 via inhibition of vascular endothelial growth factor-receptor (VEGF-R) 2 and VEGF-R3 kinase. Clin Cancer Res 2008 Sep 1;14(17):5459-65.

3.  Matsui J et al. E7080, a novel inhibitor that targets multiple kinases, has potent antitumor activities against stem cell factor producing human small cell lung cancer H146, based on angiogenesis inhibition. 2008 Feb 1;122(3):664-71.

4.  SmPC Lenvima (updated May 2015). Available at: www.medicines.org.uk/emc/medicine/30412 . Accessed: September 2015

5.  Okamoto K, et al. Distinct Binding Mode of Multikinase Inhibitor Lenvatinib Revealed by Biochemical Characterization. ACS Med. Chem. Lett 2015;6:89-94

6.  Schlumberger M et al. Lenvatinib versus placebo in radioiodine refractory differentiated thyroid cancer. NEJM 2015; 372: 621-630. Available at http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa1406470 Accessed: August 2015

7.  Newbold K et al. Phase 3 study of (E7080) Lenvatinib in Differentiated Cancer of the Thyroid (SELECT): Results and subgroup analysis of patients from Europe. Presented as a digital poster at ETA 2014. 

8.  Wirth L et al. 2015; Open-Label Extension Phase Outcomes of the Phase 3 Select Trial of Lenvatinib in Patients with 131I-Refractory Differentiated Thyroid Cancer. Endocrine Reviews; 36;2: Abstract 0R44-6. Available at: http://press.endocrine.org/doi/abs/10.1210/endo-meetings.2015.THPTA.6.OR44-6 Accessed: September 2015

9.  Schlumberger M et al. Relationship Between Thyroid-Stimulating Hormone Levels and Outcomes from the Randomized, Double-Blind, Phase 3 Study of (E7080) Lenvatinib in Differentiated Cancer of the Thyroid (SELECT). Available at: https://endo.confex.com/endo/2015endo/webprogram/Paper20459.html Accessed: September 2015

10. National Cancer Institute at the National Institute of Health. Available at: http://www.cancer.gov/cancertopics/pdq/treatment/thyroid/Patient/page1/AllPages#1 . Accessed: August 2015

11. Brito J et al. BMJ 2013; 347

12. Cancer Research UK. Thyroid Cancer Incidence Statistics. Available at: http://www.cancerresearchuk.org/cancer-info/cancerstats/types/thyroid/incidence/uk-thyroid-cancer-incidence-statistics Accessed: June 2015

13. Gild M et al. Multikinase inhibitors: a new option for the treatment of thyroid cancer. Nature Reviews Endocrinology. 2011; 7: 617–624

14. Thyroid Cancer Basics. 2011. Available at: www.thyca.org . Accessed: August 2015

15. National Cancer Institute at the National Institute of Health. Available at: http://www.cancer.gov/types/kidney/patient/kidney-treatment-pdq . Accessed: August 2015

16. Ljungberg et al. Guidelines on Renal Cell Carcinoma. Available at: http://uroweb.org/wp-content/uploads/10-Renal-Cell-Carcinoma_LR-LV2-2015.pdf . Accessed: August 2015

Data di preparazione: Agosto 2015        

Codice lavoro: Oncology-UK0046b

FONTE Eisai