Asia Pacifico: cresce la pressione sulla liquidità delle imprese rispetto all'anno scorso

26 Nov, 2014, 11:00 GMT Da Atradius N.V.

AMSTERDAM e ROMA, November 26, 2014 /PRNewswire/ --

L'ultima edizione del "Barometro Atradius sui comportamenti di pagamento tra imprese a livello internazionale" rileva che sempre più  imprese, nella regione dell'Asia Pacifico, registrano un aumento della pressione sulla liquidità rispetto all'anno scorso. Ciò riflette crescenti preoccupazioni circa un peggioramento della qualità del credito in vari Paesi nella regione.   

I risultati del "Barometro Atradius sui comportamenti di pagamento tra imprese a livello internazionale" evidenziano che gli intervistati in Asia Pacifico registrano crediti insoluti pari, in media, al 36,2% del valore totale dei crediti derivanti da operazioni commerciali tra imprese (media per le Americhe e per l'Europa: 38,4% e 36,4% rispettivamente). A livello generale, secondo il 47,3% degli intervistati, i clienti sul mercato domestico indicano pressioni sulla liquidità quale ragione principale dei ritardi di pagamento. Le fatture emesse su clienti stranieri, invece, vengono pagate in ritardo prevalentemente a causa della complessità delle procedure di pagamento transfrontaliero. Ciò è particolarmente vero nel caso delle transazioni tra fornitori cinesi (circa il 56,0% degl intervistati) ed i loro clienti all'export. Per quasi un terzo degli intervistati in Asia Pacifico, tra l'altro, i clienti sul mercato domestico ed all'export pagano le fatture in ritardo come fonte alternaztiva di finanziamento.

Ancora: il 4,4% dei crediti esigibili, derivanti da operazioni commerciali tra imprese, resta insoluto ad oltre 90 giorni dalla scadenza originaria della fattura, mentre la metà di tale valore viene stornato dai fornitori come inesigibile, conclusi svariati tentativi di recupero. Per le imprese in Asia Pacifico questo significa perdere, in media, la metà del valore totale dei crediti esigibili ancora non pagati dopo oltre 90 giorni dalla data di scadenza del pagamento (media per le Americhe e per l'Europa: 35,0% e 51,9% rispettivamente).

Date tali premesse, non sorprendono le crescenti preoccupazioni circa un peggioramento della qualità del credito in vari Paesi nella regione. Complessivamente, più di un intervistato su tre in Asia Pacifico ritiene questo uno dei principali ostacoli alla realizzazione di utili per quest'anno. A livello di singolo Paese, ciò è avvertito con particolare intensità a Taiwan (43,5% degli intervistati). A livello regionale, il 72% circa degli intervistati ha espresso preoccupazione circa la sostenibilità della propria attività quando le tempistiche d'incasso delle fatture (DSO) eccedono la media dei termini di pagamento di oltre 30 giorni. Il 70% degli intervistati (che sale all'85,4% in India) si avvale di almeno uno strumento di gestione dei crediti commerciali al fine di proteggere i flussi di cassa e di migliorare la stabilità finanziaria della propria azienda.

Ciò è il chiaro riflesso delle mutevoli condizioni economiche nella regione Asia Pacifico, le cui previsioni di crescita globale sembrano subire l'impatto di svariati fattori quali il rallentamento della crescita economica in Cina, l'indebolimento della domanda interna in alcune economie emergenti asiatiche dovuto a un irrigidimento delle condizioni per il credito, nonché il deterioramento della domanda a livello globale che influenza i Paesi nell'area dell'Asia Pacifico con strette connessioni commerciali con le economie avanzate.

Eric den Boogert, Direttore di Atradius Asia ha commentato: "In Asia, la politica economica cinese influenza fortemente l'intera regione. A causa della contrazione nelle importazioni e negli investimenti, le aspettative di crescita nella regione sono state aggiornate al ribasso. Le aspettative di crescita per l'India e l'Indonesia sono incerte. In vari Paesi della regione, esistono preoccupazioni riguardo a un aumento del debito e a un deterioramento della qualità del credito. Questa condizione molto probabilmente causerà un peggioramento delle abitudini di pagamento in molti dei Paesi della regione".

"Il commercio internazionale - aggiunge Massimo Mancini - Country Manager di Atradius per l'Italia - costituisce un aspetto importante delle strategie di crescita di molte aziende in tutto il mondo. Per le imprese italiane, esportare sui mercati della regione Asia-Pacifico significa  rivolgere la propria attenzione verso mercati pieni di opportunità commerciali ma anche di rischi potenziali di natura commerciale e politica. Conoscere questi mercati è, dunque, un percorso quasi obbligato, ma non basta. Servono anche strategie di tutela dell'intera catena del valore dei rapporti commerciali dell'impresa esportatrice, intese a far crescere il business in tali aree in tutta sicurezza".

L'edizione del novembre 2014 del "Barometro Atradius sui comportamenti di pagamento tra imprese a livello internazionale" dedicato alla regione Asia-Pacifico, può essere scaricata gratuitamente presso il sito Internet http://global.atradius.com/alla sezione Payment Practices Barometer.

Atradius   

Il Gruppo Atradius offre servizi di assicurazione del credito, cauzione e riscossione in tutto il mondo e vanta una presenza diffusa grazie a oltre 160 uffici in 50 paesi diversi. Atradius ha accesso alle informazioni sul credito relative a 100 milioni di aziende in tutto il mondo. I suoi prodotti aiutano a proteggere le aziende nel mondo dai rischi di pagamento associati alla vendita di prodotti e servizi a credito.

 

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FONTE Atradius N.V.