Atradius Collections: pubblica l'ottava edizione del rapporto "Global Collections Review"

19 Giu, 2014, 09:00 BST Da Atradius Collections B.V.

AMSTERDAM, June 19, 2014 /PRNewswire/ --

Cresce l'utilizzo dei servizi di recupero crediti in Sud Europa ed Est Europa

Offrire dilazioni di pagamento ai propri clienti espone i fornitori al rischio di mancato pagamento delle fatture. Questo è sempre più frequente,  soprattutto nei rapporti commerciali tra imprese sul mercato domestico. La causa: carenze di liquidità dei clienti. Al fine di prevenire le perdite su crediti, e massimizzare il flusso di cassa, sempre più imprese fornitrici di beni e servizi si rivolgono alle agenzie di recupero crediti. 

Nonostante le aspettative di miglioramento delle condizioni economiche in molti Paesi, la contrazione della domanda di beni e servizi, nonché il mantenimento di un sufficiente flusso di cassa, sono ritenute dagli intervistati le principali sfide alla redditività aziendale da dover affrontare quest'anno. In Europa, i ritardi di pagamento delle fatture nei rapporti commerciali tra imprese sono riconducibili il più delle volte a problemi di liquidità degli acquirenti, che in molti casi pagano in ritardo in quanto utilizzano i credit commerciali come fonte supplementare di temporaneo finanziamento del capitale circolante. Questo modo di fare può comportare ai fornitori mancati pagamenti e problemi di flusso di cassa. Sempre in Europa, il 35% delle fatture ancora inevase oltre i 90 giorni dalla data di scadenza si trasformano quasi sempre in mancati incassi. E' questo, in sintesi, il quadro che emerge dal l Barometro Atradius sui dei comportamenti di pagamento tra aziende a livello internazionale.

Per gestire le fatture non pagate alla scadenza, le aziende che esportano, sia nel perimetro europeo che al di fuori, si avvalgono di diversi strumenti per recuperare i crediti. L'indagine  (Global Collections Review) pubblicata da Atradius Collections evidenzia che in Nord Europa, soprattutto nei Paesi Bassi (60%), in Gran Bretagna (49%) e in Svezia (45%), è pratica diffusa tra le aziende collaborare a stretto contatto con le agenzie di recupero crediti per ottenere in via amichevole il pagamento dei crediti in sospeso. Mentre in Sud ed Est Europa circa il 26% delle imprese è ricorsa all'assistenza delle agenzie di recupero crediti per risolvere amichevolmente il pagamento dei crediti commerciali scaduti. Nonostante, rispetto al passato, ci sia stato un incremento del 18% in relazione all'utilizzo del servizio di recupero crediti (affidato ad una agenzia specializzata), si osserva comunque un netto divario con quanto rilevato in Europa occidentale e settentrionale, dove il 40% delle aziende si affida ad una agenzia esterna.

Agire direttamente per vie legali al fine di recuperare i crediti scaduti è caratteristica comune a circa la metà delle aziende intervistate in Sud ed Est Europa, mentre solo un terzo delle imprese operanti in Europa settentrionale e occidentale ha optato per questa soluzione. Raymond van der Loos, Direttore Generale di Atradius Collections, afferma che "la natura del recupero crediti in questi mercati potrebbe richiedere di anticipare questa scelta ma il districarsi tra le regolamentazioni e le legislazioni internazionali può rivelarsi complicato. Il supporto di una agenzia di recupero crediti in grado di operare a livello internazionale può in questi casi essere di grande aiuto nel migliorare il successo nel recupero dei crediti".

Le imprese sono maggiormente orientate ad offrire condizioni di pagamento a credito ai propri clienti sul mercato domestico piuttosto che a quelli all'export. Tuttavia, i risultati della ricerca suggeriscono che sono proprio i primi ad essere maggiormente a rischio di pagare le fatture in ritardo. Ragion per cui le aziende ricorrono più spesso alle agenzie di recupero crediti per ottenere il pagamento delle fatture emesse sul mercato domestico che internazionale.

Interessante notare che in Sud Europa si riscontra un massiccio ricorso all'esternalizzazione del recupero crediti nel caso di crediti insoluti vantati nei confronti di clienti all'export. Raymond van der Loos spiega che "questo risultato sembra suggerire che le imprese in Europa meridionale abbiano una minore familiarità nell'approccio ai clienti internazionali o che desiderano limitare ostacoli di natura culturale e linguistica al fine di massimizzare le possibilità di recupero del credito".

Il Rapporto "Global Collections Review" 

L'indagine sulle modalità di recupero crediti è stata condotta su circa 3.800 aziende europee operanti in 18 Paesi. Il "Global Collections Review" è uno studio che viene pubblicato annualmente e quest'anno ha raggiunto l'ottava edizione. Questa indagine continuativa permette ad Atradius Collections di analizzare e monitorare le modalità con cui le imprese gestiscono il recupero crediti nei diversi Paesi. Il rapporto 2014 viene pubblicato in tre differenti edizioni che coprono tre macro aree geografiche: Europa, le Americhe e Asia Pacifico.

La "Global Collections Review" e i rapporti sui singoli Paesi sono disponibili alla pagina: http://www.atradiuscollections.com/global/updates-publications/global-collections-review.html

Atradius Collections 

Atradius Collections, appartenente al Gruppo Atradius, offre servizi di recupero dei crediti commerciali sia sul mercato domestico che a livello internazionale in modo efficiente, veloce e flessibile. Attraverso i suoi 20 uffici e una estesa rete professionale di specialisti sia nel recupero amichevole che legale, Atradius Collections assiste oltre 14.500 clienti in tutto il mondo. Gli oltre 85 anni di esperienza nel settore della gestione globale del credito consentono ad Atradius Collections di posizionarsi come leader mondiale dei service di recupero dei crediti commerciali nel settore business-to-business.

Per ulteriori informazioni:
Iris Graatsma
Email: Iris.Graatsma@atradius.com
Telefono: +31-20-553-3139
http://www.atradiuscollections.com
http://www.linkedin.com/company/atradius-collections
http://www.twitter.com/AtradiusCollect

FONTE Atradius Collections B.V.