ATRADIUS: presenta il nuovo Barometro sui comportamenti di pagamento nelle transazioni tra imprese a livello internazionale

25 Ott, 2011, 13:30 BST Da Atradius N.V.

ROMA, October 25, 2011 /PRNewswire/ --

Italia: oltre il 30% delle fatture pagate dopo la scadenza; 5% crediti commerciali è risultato inesigibile

Motivazione principale ritardi di pagamento dei clienti sul mercato domestico: insufficiente disponibilità di fondi

Atradius, tra i leader globali sul mercato dell'assicurazione del credito, presenta i risultati della decima edizione del Barometro Atradius sui comportamenti di pagamento, l'indagine che semestralmente esamina i comportamenti di pagamento nelle transazioni tra imprese in Italia e a livello internazionale.

L'indagine è stata condotta su un campione di quasi 5.400 imprese di 27 Paesi (Australia, Austria, Belgio, Canada, Cina, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Hong Kong, Indonesia, Irlanda, Italia, Messico, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Singapore, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, Taiwan, Ungheria e Stati Uniti).

Le risposte date dagli intervistati italiani offrono un quadro completo dei comportamenti di pagamento tra imprese, nell'attuale contesto economico nazionale del nostro Paese.

In Italia, i comportamenti di pagamento tra imprese si contraddistinguono tradizionalmente per una certa lentezza, come confermano le dilazioni medie concesse dagli intervistati pari a circa 55 giorni data fattura, risultato questo che si colloca immediatamente prima dei 70 giorni medi concessi in Spagna e dei 71 giorni medi della Grecia.

Proporzionali alle dilazioni medie concesse dagli intervistati sono risultate le effettive tempistiche di pagamento dei clienti, tra le più lunghe tra quelle rilevate dall'indagine con una media di 51 giorni. Naturalmente, tempi lunghi di pagamento da parte dei clienti si traducono in fatture pagate oltre la scadenza, pari a circa il 36% delle fatture su clienti domestici e il 34% su clienti esteri.

In tale contesto, un dato interessante è rappresentato da un 10% di fatture scadute pagate con oltre 90 giorni di ritardo, percentuale decisamente superiore alla media dell'indagine (6%).

Insoluti protratti per tempi così lunghi si trasformano quasi sempre in crediti inesigibili, stimati dagli intervistati nell'ordine del 5% del valore totale delle fatture inerenti a transazioni tra imprese, rispetto ad una media del campione pari al 3%. Una percentuale superiore all'interno dell'indagine internazionale (6%) è stata osservata solo in Grecia.  

Un'insufficiente disponibilità' di fondi è stata ritenuta la causa principale dei ritardi di pagamento da parte dei clienti sul mercato domestico (71% delle imprese italiane intervistate). La consapevolezza di questo stato di cose, tuttavia, non ha frenato la propensione degli intervistati all'utilizzo del credito commerciale nelle transazioni tra imprese: in media il 59% delle transazioni B2B è stato effettuato a credito e di queste ben tre quarti (75%) sono state effettuate  nel territorio dei clienti nazionali, con cui i rapporti commerciali di lunga durata restano un obiettivo essenziale.

Più in generale alla base di condizioni di pagamento di così ampio respiro c'è la necessità di mantenere e consolidare i rapporti commerciali con i clienti effettivi. Tuttavia, l'intento di mitigare gli impatti delle criticità relative ai tempi di incasso delle fatture, ha portato molte imprese ad utilizzare modalità gestionali dei crediti più strutturate e attente rispetto al passato.

Dal punto di vista della gestione dei crediti, circa il 60% degli intervistati italiani ha dichiarato di offrire sconti per il pagamento anticipato delle fatture, un dato decisamente superiore alla media europea e dell'indagine nel suo complesso. I 23% dei clienti delle imprese intervistate ha usufruito di questa opportunità.

Nell'attuale e difficile contesto economico-finanziario italiano, le imprese intervistate indipendentemente dal settore e dalla dimensione hanno dichiarato di aver richiesto forme di pagamento sicure con una maggiore regolarità rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Solleciti di pagamento, monitoraggio del rischio cliente e verifica del merito di credito degli acquirenti sono risultati, comunque, i principali strumenti di mitigazione del rischio utilizzati dagli intervistati italiani, in misura superiore alla media europea nel primo semestre 2011.

"Il contesto di difficoltà in cui si muove gran parte dell'economia mondiale, e con essa quella italiana, impone alle imprese la necessità di affrontare numerose sfide per restare competitive e crescere sui mercati in cui operano.

Tra queste, una delle più urgenti in questo momento è rappresentata dai ritardi di pagamento dei clienti, o nella peggiore delle ipotesi dalle insolvenze, che rendono essenziale avere un approccio strategico alla gestione dei crediti commerciali.

Proteggere i bilanci dalle perdite su crediti, riducendo al minimo il pregiudizio derivante dall'inadempienza dei debitori, è fondamentale nell'ambito di scenari economici caratterizzati da un aumento dei livelli di rischio nei pagamenti.

In questo senso, l'assicurazione dei crediti può rivelarsi un utile strumento per proteggere il business a far crescere l'impresa in sicurezza nonostante le criticità legate all'attuale congiuntura economica" afferma Giulio Longobardi, Responsabile vendite e canali distributivi di Atradius per l'Italia.

È possibile scaricare una copia del Barometro Atradius sui comportamenti di pagamento accedendo alla sezione "Pubblicazioni - Barometro dei Pagamenti" del sito Internet http://www.atradius.it

Il Gruppo Atradius fornisce assicurazione del credito commerciale, cauzioni e servizi di recupero crediti a livello mondiale, con una presenza di 160 uffici in 42 Paesi. Atradius ha accesso a informazioni commerciali su 60 milioni di imprese nel mondo e delibera ogni giorno oltre 20.000 limiti di credito. I prodotti offerti aiutano a proteggere le imprese nel mondo dai rischi di mancato pagamento dei clienti derivanti dalla vendita di beni e servizi a credito.

FONTE Atradius N.V.