Atradius: presentata la quinta edizione del Barometro sui comportamenti di pagamento delle imprese europee

14 Mag, 2009, 15:18 BST Da Atradius N.V.

ROMA, May 14 /PRNewswire/ --

- In Italia, le imprese accordano dilazioni di pagamento tra le più lunghe in Europa, con una durata media pari a 67 giorni ed incassano i crediti sul mercato domestico con un ritardo medio di 11 giorni rispetto alle dilazioni di pagamento originariamente accordate.

- La frequenza dei ritardi di pagamento e dei mancati pagamenti è sostanzialmente invariata rispetto all'estate 2008.

- Il 63% delle imprese intervistate in Italia adotta misure di protezione dal rischio di credito: procedure di recupero interne (48% dei casi), assicurazione del credito (40%).

E' stata presentata oggi da Atradius, uno dei leader globali di mercato nelle assicurazioni del credito, la quinta edizione del Barometro sui comportamenti di pagamento, l'indagine che due volte l'anno esamina i comportamenti di pagamento delle imprese europee.

L'indagine è stata condotta per Atradius dalla società di ricerche di mercato Heliview Research su un campione di oltre 1.800 imprese presenti in 9 Paesi dell'Europa Occidentale (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Svezia).

Durata media delle dilazioni di pagamento

Le imprese italiane accordano dilazioni di pagamento tra le più lunghe in Europa, con una durata media che si attesta intorno ai 67 giorni, un arco temporale inferiore rispetto ai 72 giorni dell'estate 2008 e agli 81 dell'inverno 2008.

In questa classifica, l'Italia è seconda solo alla Spagna, che accorda mediamente 75 giorni, mentre le dilazioni di minor durata si riferiscono a Germania (24 giorni) e Svezia (30 giorni).

E' in aumento il numero delle imprese italiane propense a diversificare le dilazioni di pagamento in base al Paese o al settore merceologico del cliente: il 58% degli intervistati, rispetto al 46% rilevato nell'estate del 2008.

I giudizi sui comportamenti di pagamento

Il 76% delle imprese italiane intervistate ha giudicato "negativi" o "mediocri" i comportamenti di pagamento sul mercato domestico, risultando le meno soddisfatte in assoluto a livello europeo (le più soddisfatte sono Svezia e Danimarca).

Questo probabilmente è dovuto al fatto che il mercato domestico italiano presenta, se confrontato con gli altri Paesi, il divario maggiore tra la durata media delle dilazioni di pagamento accordate ai clienti (67 giorni) e i tempi effettivi di pagamento (78 giorni). Ciò significa che le imprese italiane incassano i crediti sul mercato domestico con un ritardo medio pari a 11 giorni.

I clienti esteri delle imprese italiane pagano mediamente in 66 giorni (in anticipo di un giorno sulla dilazione media di 67 giorni!): una situazione che induce il 58% delle imprese italiane intervistate a giudicare i clienti esteri come "buoni", "ottimi" ed "eccellenti" pagatori.

Si tratta di un giudizio che, tuttavia, accomuna le imprese italiane a quelle di Gran Bretagna, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Spagna e Francia, che hanno giudicato i comportamenti di pagamento dei clienti esteri in maniera più positiva rispetto a quelli dei clienti sul mercato domestico.

Le imprese che ricevono i migliori giudizi dai propri business partner internazionali sono Danimarca, Svezia e Paesi Bassi. Al contrario, le valutazioni più negative vengono espresse nei confronti dei comportamenti di pagamento delle imprese italiane e spagnole. In particolare, rispetto all'estate del 2008, i tempi effettivi di pagamento delle imprese italiane nei confronti di fornitori esteri sono passati da 48 giorni a 60 giorni.

Frequenza dei ritardi di pagamento e dei mancati pagamenti

In Italia, le imprese intervistate affermano che i ritardi di pagamento sul mercato domestico sono stati abbastanza frequenti nel periodo considerato, decisamente maggiori rispetto allo stesso periodo del 2008, ma in leggerissima flessione rispetto all'estate 2008. Del tutto inalterata rispetto all'estate 2008 resta, invece, la frequenza dei mancati pagamenti.

La protezione dal rischio di credito

Con riferimento alla protezione dal rischio di credito, a livello europeo una percentuale compresa tra il 56% e il 70% delle imprese dichiara di aver adottato specifiche misure di tutela: per l'Italia, questo dato si attesta al 63%.

In particolare, se a livello europeo il pagamento anticipato risulta essere la strada più percorsa per proteggersi dal rischio di credito, diversamente le imprese italiane ricorrono per lo più a procedure di recupero interne (nel 48% dei casi), all'assicurazione del credito commerciale (40% dei casi) e solo nel 35% dei casi al pagamento anticipato.

A livello europeo e rispetto a cinque anni fa, i maggiori rischi che possono mettere in pericolo la solvibilità dei clienti sono individuati nel cash flow, nei volumi delle vendite e nell'accessibilità ai finanziamenti.

In Italia in particolare, per il 39% degli intervistati (36% cinque anni fa) il cash flow ha un impatto significativo sulla solvibilità dei clienti, seguito rispettivamente dai volumi delle vendite (per il 30% degli intervistati) e dall'accessibilità ai finanziamenti (8%)

La valutazione della solvibilità

Per valutare, infine, la solvibilità dei clienti, l'86% delle imprese italiane interpellate ritiene "abbastanza" o "molto" utile il ricorso all'assicurazione del credito, dato secondo solo all'88% degli intervistati, che dichiara di basarsi sull'esperienza commerciale precedente tra gli strumenti di valutazione utilizzati anche nell'ambito dell'assicurazione del credito) ritenendola "abbastanza" o "molto" utile. Seguono le ricerche interne (utilizzate dal 76% delle imprese italiane intervistate), le agenzie di rating (68%) ed i documenti di bilancio dell'acquirente (61%)

Samuel Pengel, Country Manager di Atradius per l'Italia ha commentato: "Sebbene la fase di congiuntura economica sfavorevole abbia avuto ripercussioni sostanzialmente negative sui comportamenti di pagamento a livello mondiale, tale impatto è stato diverso da Paese a Paese. E' fondamentale che le imprese comprendano e valutino con attenzione lo scenario dei pagamenti sui mercati in cui intendono essere presenti dal punto di vista commerciale, in quanto eventuali errori di valutazione possono avere serie ripercussioni sui flussi finanziari dell'impresa".

È possibile scaricare una copia del Barometro Atradius sui comportamenti di pagamento accedendo alla sezione "Pubblicazioni" del sito Internet http://www.atradius.it

Il Gruppo Atradius è uno degli assicuratori del credito leader a livello mondiale e fornisce assicurazione del credito, cauzioni e servizi di recupero crediti a livello internazionale, con una presenza in 40 Paesi. Con ricavi totali per circa 1,8 miliardi di Euro ed una quota del 31% del mercato globale dell'assicurazione del credito, i prodotti offerti dal Gruppo contribuiscono alla crescita delle imprese nel mondo proteggendole dal rischio di insolvenza derivante dalla vendita di beni e servizi a credito. Con 160 uffici a livello mondiale, il Gruppo Atradius ha accesso ad informazioni commerciali su 52 milioni di imprese nel mondo e delibera quotidianamente oltre 22.000 limiti di credito.

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FONTE Atradius N.V.