Atradius: presentata la settima edizione del Barometro sui comportamenti di pagamento delle imprese a livello internazionale.

27 Apr , 2010, 12:13 BST Da Atradius N.V.

ROMA, April 27, 2010 /PRNewswire/ --

- In Italia si allungano da 10 a 12 giorni i ritardi medi di incasso dei crediti commerciali.

- Sostanzialmente invariata la frequenza dei mancati pagamenti e delle insolvenze rispetto all'estate 2009.

E' stata presentata oggi da Atradius, tra i leader globali sul mercato dell'assicurazione del credito, la settima edizione del Barometro sui comportamenti di pagamento, l'indagine che semestralmente esamina i comportamenti di pagamento delle imprese italiane ed europee.

L'indagine è stata condotta per conto di Atradius dalla società di ricerche di mercato Heliview Research su un campione di oltre 1.500 imprese europee presenti in 8 Paesi (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Paesi Bassi e Svezia).

Durata media delle dilazioni di pagamento

Le dilazioni di pagamento accordate dalle imprese italiane ai propri clienti si confermano le più lunghe a livello europeo, con una durata media che si attesta intorno ai 60 giorni, in flessione rispetto al 2009 (67 giorni) ed all'estate 2008 (72 giorni).

In questa classifica, l'Italia si conferma al vertice della "tolleranza", significativamente al di sopra della media europea (32 giorni), mentre le dilazioni di minor durata si riferiscono a Germania (19 giorni) seguita dalla Danimarca e dalla Gran Bretagna a pari merito (26 giorni).

In leggero incremento, rispetto all'estate 2009, la percentuale di imprese italiane propense a diversificare le dilazioni di pagamento in base al Paese o al settore merceologico del cliente (55% degli intervistati, rispetto al 53% rilevato nell'estate 2009), percentuale comunque superiore alla media europea del 51%.

I giudizi di valutazione sui comportamenti di pagamento

Le imprese italiane giudicano in maniera molto critica i comportamenti di pagamento sul mercato domestico e tale valutazione, nettamente inferiore rispetto alla media europea, colloca l'Italia in fondo alla classifica dei giudizi sui comportamenti di pagamento espressi dalle imprese in Europa.

Questo è probabilmente dovuto al fatto che le imprese italiane incassano i crediti commerciali con ritardi medi sostanzialmente invariati rispetto al 2009 ed all'estate 2008 (in media 12 giorni di ritardo rispetto alle scadenze in fattura). Anche la frequenza dei casi di mancato pagamento e di insolvenza resta sostanzialmente invariata rispetto all'anno scorso ed all'estate 2008.

In Europa, sono le imprese in Gran Bretagna, Svezia e Francia ad aver espresso il giudizio più favorevole sui comportamenti di pagamento domestici, mentre, dopo l'Italia, le imprese meno soddisfatte in assoluto risultano quelle in Olanda e Danimarca.

Decisamente più positivi i giudizi delle imprese italiane sui comportamenti di pagamento dei clienti esteri, che pagano mediamente in anticipo rispetto alle scadenze in fattura (una media di 4 giorni in anticipo): una situazione che induce la maggioranza delle imprese intervistati in Italia (67%) a giudicare i clienti esteri come "buoni", "ottimi" ed "eccellenti" pagatori, un giudizio sostanzialmente in linea con quanto dichiarato nel 2009 ma nettamente meno favorevole se confrontato con l'estate 2008, quando i clienti esteri pagavano con oltre due settimane di anticipo (17 giorni) rispetto alle dilazioni di pagamento originariamente accordate.

Si tratta di un giudizio che, tuttavia, accomuna le imprese italiane a quelle di gran parte del campione intervistato, che ha giudicato i comportamenti di pagamento dei clienti esteri in maniera più positiva rispetto a quelli dei clienti sul mercato domestico, con Gran Bretagna in testa per grado di soddisfazione e Belgio e Olanda in coda, sebbene dal confronto intertemporale rispetto all'estate 2009 si percepisca un peggioramento generale in termini relativi, eccezion fatta per la Francia.

In ottica internazionale, invece, i giudizi dei fornitori esteri sui comportamenti di pagamento dei clienti italiani restano in linea rispetto all'estate 2009, mentre sono più favorevoli rispetto all'inverno 2009, quando i tempi di pagamento delle fatture da parte dei clienti italiani delle imprese europee esportatrici erano decisamente più lunghi rispetto ai primi mesi del 2010 (60 giorni nell'inverno 2009 rispetto ai 41 giorni dell'inverno 2010)

Samuel Pengel, Country Manager di Atradius per l'Italia ha commentato: "Oggi, le imprese italiane cercano di essere sempre più attente a gestire i crediti commerciali in maniera efficace, poiché sono consapevoli che ridurre al minimo i rischi insiti nel ciclo di vendita sia prioritario ai fini della sostenibilità del business e dello sviluppo della propria attività, oltre a rappresentare un potenziale elemento favorevole di accesso al credito bancario".

È possibile scaricare una copia del Barometro Atradius sui comportamenti di pagamento delle imprese europee accedendo alla sezione "Pubblicazioni" del sito Internet www.atradius.it.

Il Gruppo Atradius è uno degli assicuratori del credito leader a livello mondiale e fornisce assicurazione del credito, cauzioni e servizi di recupero crediti a livello internazionale, con una presenza in 42 Paesi. Con ricavi totali per circa 1,8 miliardi di Euro ed una quota del 31% del mercato globale dell'assicurazione del credito, i prodotti offerti dal Gruppo contribuiscono alla crescita delle imprese nel mondo proteggendole dal rischio di insolvenza derivante dalla vendita di beni e servizi a credito. Con 160 uffici a livello mondiale, il Gruppo Atradius ha accesso ad informazioni commerciali su 52 milioni di imprese nel mondo e delibera quotidianamente oltre 22.000 limiti di credito.

FONTE Atradius N.V.