Aumento del 21% per gli investimenti diretti in immobili non residenziali che nel 2005 toccano i 475 miliardi di US dollari

15 Mar, 2006, 13:22 GMT Da Jones Lang LaSalle

CANNES, France, MIPIM, March 15 /PRNewswire/ --

- rivela il nuovo rapporto di Jones Lang LaSalle "Capitale immobiliare globale - Più mercati, più concorrenza"

Secondo l'ultimo studio di Jones Lang LaSalle pubblicato oggi al MIPIM sul capitale immobiliare globale, nel 2005 si sono registrati investimenti globali diretti in immobili non residenziali per un valore di 475 miliardi di dollari (383 miliardi di euro), con un incremento del 21% rispetto al 2004. Il Nord America si è confermato la principale destinazione delle attività d'investimento (quasi la metà del volume totale di transazioni, mentre, l'area dell'Asia-Pacifico ha vissuto l'anno più forte in termini di crescita dei volumi di transazioni che si è confermato quasi al 56%. Gli investimenti cross-border (come quota dell'investimento totale) sono aumentati dal 29% nel 2004 al 35% nel 2005, toccando i 164 miliardi di dollari (132 miliardi di euro), con l'Europa a rappresentare oltre i due terzi del volume di transazioni effettuate.

Il volume delle transazioni per investimenti interregionali ha registrato un elevato aumento del 40%, che oggi incide per quasi un quarto sul volume totale delle transazioni. Ciò ha avuto una ricaduta soprattutto sull'Europa che ha catalizzato il 60% dei volumi d'acquisto interregionali, mentre gli USA sono risultati essere il paese prediletto per gli investimenti interregionali provenienti da Gran Bretagna, Germania, Francia e Svezia.

I fondi d'investimento le cui fonti di capitale sono di livello globale hanno dominato gli investimenti interregionali nel 2005, incidendo per circa 32,9 miliardi di dollari (26,5 miliardi di euro) sul lato degli acquisti e per 28,9 miliardi di dollari (23,3 miliardi di euro) sul lato delle vendite, indicando così che questo tipo di investitori gestisce attivamente il proprio portafoglio di immobili esteri al fine di realizzare ritorni più elevati e una diversificazione internazionale. Se gli investitori USA e australiani rappresentano ognuno il 14% delle attività di acquisizione interregionale, gli investitori del Medio Oriente si sono confermati come una delle principali fonti di capitali interregionali (9,9 miliardi di dollari, 8,0 miliardi di euro), acquistando volumi importanti, sia in Europa che nell'America del Sud, rappresentando quindi il 13% degli acquisti interregionali.

Tony Horrell, CEO dell' International Capital Group di Jones Lang LaSalle commenta: "Con l'aumento dell'allocazione in immobili all'estero, il capitale punta sempre di più su mercati o in ripresa o emergenti. Il risveglio economico e la ripresa del mercato immobiliare in Germania sono proseguiti anche nel 2005; abbiamo assistito a manovre di acquisto per 10,8 miliardi di dollari (8,7 miliardi di euro) e a operazioni di vendita per 6,1 miliardi di dollari (4,9 miliardi di euro) da parte degli investitori interregionali. A differenza di altri mercati in ripresa o ri-emergenti, la Germania offre agli investitori cross border un importante pacchetto di opportunità; in particolare, si sta rilevando particolarmente amato il settore retail in quanto offre rendimenti alti, potenziale di crescita del canone di locazione e significative possibilità di asset management."

Tony Horrell aggiunge: "Analogamente, la ripresa economica sostenuta e la fine della deflazione in Giappone hanno incoraggiato gli investitori immobiliari a tornare sul mercato giapponese che sta muovendo al ribasso i rendimenti e al rialzo i prezzi. Il volume degli investimenti è aumentato del 28% rispetto ai livelli del 2004 e la maggior parte degli investimenti effettuati dai giapponesi comprende fondi quotati, non quotati ed istituzionali. Con la ripresa degli utili d'impresa, il calo dei tassi di disoccupazione e dello sfitto degli immobili ad uso ufficio, il mercato presenta tutte le premesse per una forte ripresa del mercato immobiliare. Il Giappone è un mercato da tenere sott'occhio nel 2006".

    
    Dati salienti del rapporto:
    
    -- Francia -Continua la forza d'attrazione dei capitali interregionali 
       con 7,2 miliardi di dollari (5,8 miliardi di euro) registrati sul 
       lato acquisti e 5,0 miliardi di dollari USA (4,0 miliardi di euro) 
       sul lato vendite, confluendo in flussi netti in entrata pari a 
       circa 2,2 miliardi di dollari (1,8 miliardi di Euro). L'attività 
       d'acquisizione interregionale è stata dominata dagli investitori 
       globali, con il mercato direzionale di Parigi (uno dei più grandi 
       in Europa) a distinguersi come una delle destinazioni favorite 
       per gli investimenti internazionali grazie al suo elevato grado 
       di trasparenza e a buone prospettive di crescita dei canoni 
       di locazione.
    -- Gran Bretagna - A livello interregionale, la Gran Bretagna è 
       dominata da fondi globali di origine mediorientale e statunitensi 
       sebbene anche le fonti di capitale intraregionale siano state 
       altrettanto significative, in particolare l'Irlanda si attesta a 
       7,6 miliardi di dollari (6,1 miliardi di euro) e la Germania a 
       4,3 miliardi di dollari (3,5 miliardi di euro).
    -- USA - Nel 2005 sono stati registrati 21,8 miliardi di dollari 
       (17,6 miliardi di euro) in attività di acquisto e 14,0 miliardi 
       di dollari (11,3 miliardi di euro) in attività di vendita con un 
       flusso netto in entrata di 7,8 miliardi di dollari (6,3 miliardi 
       di euro).
    -- America Latina - Il 2005 è stato un anno positivo per i flussi 
       di capitale cross-border verso l'America Latina e in particolare 
       per il Messico che sta diventando sempre più la meta preferita 
       dei capitali interregionali, avendo fatto registrare 2 miliardi 
       di dollari (1,6 miliardi di euro) di acquisti e 0,8 miliardi di 
       dollari (0,6 miliardi di euro) di vendite.
    -- Cina - Nel 2005, la Cina è emersa come una destinazione sempre 
       più affermata per i capitali interregionali, facendo registrare 
       2,3 miliardi di dollari (1,9 miliardi di euro) in acquisti. Sebbene 
       il volume delle transazioni interregionali in Cina sia al momento 
       di gran lunga inferiore a quello dei grandi mercati di Gran Bretagna,
       USA, Germania e Francia, la quota potenziale di stock disponibile 
       all'investimento continuerà a crescere contestualmente alla rapida 
       espansione economica, a leggi meno restrittive sugli investimenti 
       esteri e al miglioramento della trasparenza. La Cina è destinata 
       a diventare un altro grande mercato di crescita nel 2006.
    -- Tipi di investitori - L'attività di acquisto interregionale nel 
       2005 è stata prevalentemente dominata da fondi quotati e non 
       quotati e dagli investitori istituzionali. I fondi non quotati 
       sono stati fra i maggiori acquirenti interregionali nel 2005, 
       aumentando la loro quota del 73% rispetto al 2004. Con l'incremento 
       della quota d'acquisti interregionali del 55%, gli investitori 
       istituzionali si sono rivelati significativamente più attivi 
       nel 2005, realizzando più vendite che acquisti.
    -- Settori chiave - Nel 2005, gli investimenti interregionali hanno 
       registrato cambiamenti relativamente piccoli nella distribuzione 
       generale dei capitali fra i vari settori immobiliari. Il 
       settore direzionale si è confermato come il settore predominante 
       incidendo per circa il 56% sulle transazioni totali, il settore 
       retail per il 26%, quello industriale per il 13% e gli hotel per 
       il 5%.
    -- Liquidità - Secondo le stime di Jones Lang LaSalle, in Europa e 
       Nord America oltre il 10% degli immobili di proprietà degli 
       investitori (sia pubblici che privati) hanno cambiato proprietario 
       nel 2005 generando una liquidità senza precedenti.

Con uno sguardo al futuro, Tony Horrell conclude: "Ci aspettiamo che i flussi di capitale nel mercato immobiliare continuino ad essere preponderanti rispetto alle opportunità che si presentano, poiché l'immobile rimane una asset class attraente, rispetto agli titoli azionari e alle obbligazioni. Fra i temi chiave prevedibili per il futuro figurano un mercato dei titoli di debito competitivo strutturato sulla base del peso di capitale e la globalizzazione dei mercati REIT (Real Estate Investment Trust) e dei veicoli d'investimento comuni, entrambi destinati ad accelerare la globalizzazione degli investimenti immobiliari diretti."

    
    Note per i redattori

    1. L'attività cross-border è classificata come interregionale 
       (l'acquirente, il venditore, o entrambi sono al di fuori 
       del continente in cui avviene la transazione) o intraregionale 
       (l'acquirente, il venditore, o entrambi, sono originari di un
       paese diverso da quello in cui avvengono le transazioni; in 
       ogni caso nessuno dei due è al di fuori del continente).
    
    2. I "fondi di natura globale" possono essere definiti come i 
       fondi d'investimento che raccolgono capitali da più paesi, 
       ovvero non identificabili in un unico stato anche se lo sponsor 
       del fondo può essere domiciliato in un paese particolare.
    
    3. Metodologia

       I volumi relativi alle transazioni pubblicati in passato sono 
       stati sottoposti a revisione nel 2005 al fine di escludere il 
       settore residenziale degli investimenti di grado. Lo studio 
       attuale si focalizza sui settori degli immobili commerciali più 
       diffusi fra gli investitori interregionali escludendo, quindi, 
       gli immobili residenziali plurifamiliari

       Cifre annuali, confronto "like-for-like"

                    Totale                   Cross Border
       2003   US$354mld (EUR285mld)          US$90mld  (EUR73mld)
       2004   US$393mld (EUR317mld)          US$114mld (EUR92mld) 
               (+11%)                         (+26%)
       2005   US$475mld (EUR383mld)          US$164mld (EUR132mld)
               (+21%)                         (+43%)

    4. Tasso di cambio utilizzato: EUR1 = US$1,24 (tasso giornaliero 
       medio nel 2005)

La Jones Lang LaSalle (NYSE: JLL) è un'azienda leader a livello mondiale presente in più di 100 mercati nel mondo ed è operativa in più di 430 città in 50 paesi. Con un fatturato di circa US$ 1,4 miliardi nel 2005, l'azienda offre servizi integrati di consulenza immobiliare che comprendono servizi di gestione, di mediazione e di investimento a livello nazionale e mondiale, dedicati a proprietari, utilizzatori finali e investitori. Jones Lang LaSalle è un'azienda leader sia nella gestione immobiliare che nei servizi di "facility management", con un portafoglio pari a ca. 923 milioni di piedi quadrati gestiti in tutto il mondo. Nel 2005 la società ha eseguito acquisizioni e vendite di immobili, finanziamenti e la raccolta di capitale per assets e portafogli pari a US$ 43 di investimenti immobiliari, ed è una delle aziende più grandi al mondo nell'ambito della gestione di capitale, ed attualmente ha in gestione assets per circa 30 miliardi di dollari. Per ulteriori informazioni visitate il nostro sito www.joneslanglasalle.it .

FONTE Jones Lang LaSalle