Bambina canadese di sei anni chiede al re del Belgio di bloccare la nuova legge sull'eutanasia per i minori

06 Feb, 2014, 09:09 GMT Da Coalition of Physicians for Social Justice

MONTREAL, February 6, 2014 /PRNewswire/ --

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Il Belgio sta per diventare il primo paese al mondo ad approvare una legge che permette di praticare l'eutanasia per i minori, e Jessica Saba, 4, di Lachine, Quebec, Canada, chiede al re del Belgio di rifiutarsi di firmare la legge.

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"Se amate i bambini, per il loro bene vi preghiamo di non firmare la legge sull'eutanasia," prega Jessica nel video rilasciato il 2 febbraio.

Jessica è nata a Montreal, Canada, nel maggio 2009 con una grave malformazione cardiaca: una valvola completamente bloccata e un ventricolo sottosviluppato. Sarebbe sopravvissuta solo per qualche ora o giorno, senza una serie di interventi chirurgici effettuati al Montreal's Children's Hospital. A sei giorni, la sua valvola è stata sbloccata e gradualmente il suo ventricolo ha iniziato a formarsi. Se Jessica fosse nata in un paese in cui l'eutanasia pediatrica era permessa, sarebbe probabilmente stata sottoposta ad eutanasia e la sua storia sarebbe stata molto diversa da quella narrata nel video.

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Ogni anno, nascono milioni di bambini con gravi malformazioni congenite e, come Jessica, molti di loro rischierebbero l'eutanasia. Se questa pratica verrà legalizzata in Belgio, c'è il pericolo che il precedente porti alla sua estensione in tutto il mondo. Attualmente il governo del Quebec sta tentando di far passare la propria legge sull'eutanasia, che è molto simile a quella approvata in Belgio circa 10 anni fa. La Quebec Human Rights Commission sta consigliando l'estensione dell'eutanasia ai bambini.

Il dott. Paul Saba, un medico di base di Lachine, Quebec, e il padre di Jessica, rivolgono un appello al re perché non firmi la legge che estende l'eutanasia ai bambini belgi. Egli ha fatto notare che l'eutanasia in Belgio fu introdotta per le persone con sofferenze fisiche ed è ora stata estesa ai malati mentali. Si iniziò con gli adulti e si sta ora tentando di estenderla ai bambini.

Ha anche aggiunto che con eccellenti cure mediche è possibile alleviare le sofferente dei pazienti. Per il fine vita, buone cure palliative possono mettere fine a tutte le sofferenze fisiche. Coloro che sostengono che i propri familiari hanno sofferto al termine della vita, non hanno fatto ricorso a tali cure.

Marisa, la madre di Jessica condivide le lotte e le gioie della figlia, e teme fortemente che una legge che permette l'eutanasia pediatrica possa incoraggiare i genitori di bambini malati o con handicap "ad arrendersi troppo presto." Ciò di cui i figli hanno bisogno è di essere circondati d'amore e supporto dai propri genitori per continuare a vivere, e non di eutanasia.

Anche Eliana, la sorella maggiore di Jessica e il fratello John-Anthony parlano della sorella.

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FONTE Coalition of Physicians for Social Justice