Comunicato relativo a "Shark Tale" di DreamWorks SKG e DreamWorks Animation da parte del presidente della Columbus Citizens Foundation Lawrence Auriana: Risposta ai commenti di DreamWorks

17 Set, 2004, 10:49 BST Da Columbus Citizens Foundation

NEW YORK, September 17 /PRNewswire/ -- Shark Tale, l'ultimo film animato di DreamWorks SKG e DreamWorks Animation, è una pellicola per famiglie che utilizza stereotipi per caratterizzare e identificare i cattivi.

Stereotipare è un'odiosa e ormai screditata pratica che non può trovare spazio in un film pensato per il pubblico dei più piccoli.

In alcune osservazioni rivolte alla Associated Press il 14 settembre 2004, in risposta a quanto affermato dalla Columbus Citizens Foundation, un portavoce di DreamWorks ha affermato che il film è una commedia dove i cattivi diventano "eroi" (Link: www.reuters.com/newsArticle.jhtml?type=entertainmentNews&storyID=6235838)

Il fatto che Shark Tale sia o meno una commedia e che i cattivi si trasformino durante il corso del film è irrilevante. A prescindere dal genere - dal finale della pellicola, i bambini assorbiranno e rimarranno segnati dall'insidioso messaggio al quale sono esposti durante tutta la proiezione. Un messaggio secondo il quale i personaggi con tratti particolari comuni a una etnia facilmente identificabile - in questo caso gli italoamericani - sono ignoranti, violenti, criminali e razzisti.

E' inaccettabile che vi siano degli stereotipi simili in un film per bambini, a prescindere dalla razza, religione o etnia presa di mira.

Oltre al film, DreamWorks ha poi creato una linea di libri per bambini legata a Shark Tale. Tali libri, proprio come il film, identificano i cattivi della storia come ignoranti, violenti, criminali e razzisti. Diversi personaggi negativi nei libri praticano l'estorsione, lodano la violenza e utilizzano un linguaggio molto marcato che stereotipa i personaggi stessi. In un passaggio di Shark Tale di Dream Works: Storia di Louise Gikow, ISBN: 0-439-64144-6, un personaggio chiamato "Giuseppe il Pesce Martello" dice: "Chiunque abbia fatto questo merita di fare la stessa fine migliaia di volte. Possa il suo corpo maleodorante e coperto di vermi marcire nelle profondità infuocate dell'inferno". [p. 43]

In un'altra parte il boss di una delle famiglie, Don Lino, afferma: "Tuo fratello, Frankie, ora è un killer...E' fantastico. Sta facendo quello che ci aspettavamo da lui". [p. 20]

I personaggi, identificati con nomi italiani, sono evidentemente creature violente e vendicative. Dream Works e Steven Spielberg in particolare dovrebbero vergognarsi di aver proposto una tale associazione.

Riteniamo Steven Spielberg responsabile. E' lui a occuparsi di DreamWorks SKG, la società capogruppo di cui fa parte DreamWorks Animation.

DreamWorks ha affermato che Steven Spielberg non ha nulla a che vedere con il film e che si limita a dirigere la produzione "live-action" (e quindi non l'animazione) di Dream Works. Si tratta comunque del direttore della società e avrebbe dovuto bloccare il progetto molto prima che raggiungesse questo stadio.

Spielberg è stato un commosso ed eloquente critico degli stereotipi. In un articolo del New York Times del 9 marzo 2004 è riportata una sua affermazione: "Siamo in corsa contro il tempo per le menti dei nostri giovani" e dobbiamo insegnare loro "i pericoli degli stereotipi..."

Le sue parole ispirate sono in contrasto con la sua approvazione di questo progetto. Su questo tema si è rivelato ipocrita.

Chiediamo ancora una volta a DreamWorks di eliminare la caratterizzazione etnica dei personaggi di Shark Tale rimuovendo i riferimenti del film agli italoamericani prima della sua proiezione negli Stati Uniti il 1 ottobre e di ritirare dai punti vendita i libri per bambini legati al film.

Per ulteriori informazioni contattare: Andrew Decker +1-212-222-4688, oppure e-mail Andrew.Decker@att.net

FONTE Columbus Citizens Foundation