Crolla il mercato dell'auto anche in Italia: meno 26,4%

11 Nov, 2008, 11:24 GMT Da Frost & Sullivan

LONDRA, November 11 /PRNewswire/ --

Auto economiche per i mercati emergenti e auto ecologiche. Gli analisti di Frost & Sullivan a Londra non hanno dubbi: l'industria automobilistica deve concentrare la produzione su automobili poco costose e rispettose dell'ambiente se vuole risollevarsi dalla gravissima crisi economica che sta attraversando. E avvertono: "I guai per il mercato dell'auto sono appena cominciati". Crolla in mercato in tutta Europa. Le piu'gravi perdite in Italia e Spagna.

"Il mercato dell'auto del 2008 - spiegano il responsabile del settore Automotive & Transportation di Frost & Sullivan, Vigneshwaran Chandran, e il direttore alle ricerche, Anil Valsan - era iniziato in maniera promettente con vendite in crescita tra il 2 e il 6% nei mesi di gennaio e febbraio 2008 rispetto allo stesso periodo nel 2007. La domanda e l'interesse per le vetture ecologiche non facevano che presagire un futuro brillante. Il buon senso, poi, sembrava suggerire che le vendite sarebbero cresciute particolarmente nella seconda parte dell'anno grazie alla riduzione nel costo dei carburanti". "Se si analizza il mercato oggi - aggiungono i due rappresentanti di Frost & Sullivan -, ci si rende subito conto del divario fra la realta' e le previsioni fatte. A causa della crisi nel mercato dei capitali, le societa' finanziarie sono incapaci di fornire credito e i consumatori, paralizzati da un mercato immobiliare cosi' instabile, hanno smesso di spendere. Se i sei mesi passati sono un segnale del futuro prossimo, e' ovvio poter concludere che i guai per il mercato dell'auto sono appena cominciati".

E' da marzo 2008, che l'industria dell'auto ha cominciato a soffrire con i dati alla produzione in picchiata a dare conferma del cattivo stato dell'economia. Nel mese di agosto, la Germania, il mercato leader dell'auto e' diminuito del 10.4%, la Francia del 7.1%, in Italia e' precipitato del 26.4%, nel Regno Unito del 18.6% e in Spagna e' crollato del 41.3%. La crisi finanziaria non e', pero', il solo problema dell'industria automobilistica: questa crisi ha portato a forti perdite, riduzioni dei margini e tagli alla produzione in un mercato gia' alle prese con la nuova legislazione sui tagli alle emissioni di CO2.

Non bisogna dunque sorprendersi se il segmento di mercato a soffrire di piu' e' quello degli SUV, la cui domanda in picchiata, ha portato a tagli nella produzione e nei posti di lavoro. A queste difficolta' si aggiunge anche il fatto che la richiesta di aiuto per 40 miliardi di euro lanciata dall' industria automobilistica europea tesa al fine di superare questa fase difficile e al raggiungimento degli obiettivi sulle emissioni CO2 si e' trovata di fronte al muro del no dell'Unione Europea . E di fronte ci sono anche nuovi ostacoli visto che stanno per essere approvate nuove e piu' stringenti leggi sui gas di scarico

I produttori di veicoli di lusso, quali Audi, BMW e Mercedes, saranno ancora piu' sotto pressione visto che dovranno rivedere le loro strategie per la produzione e i sistemi di trasmissione in linea con livelli di emissione pari a 120g/km entro il 2012.

Chandran e Valsan non hanno dubbi: "I produttori d'auto dovranno concentrarsi prevalentemente sulle seguenti opportunita' di mercato: vetture a basso costo per i mercati emergenti, la domanda di vetture ecologiche e a basse emissioni di CO2. Avranno successo anche quei produttori che terranno in grande considerazione il bisogno del consumatore per il confort e la sicurezza".

Chandran e Valsan credono che "anche se i mercati emergenti stanno reggendo bene (e specialmente Brasile, China, India e Russia), una recessione prolungata potrebbe distruggere anche il valore ora creatosi in questi Paesi. E' evidente che nei prossimi 12-18 mesi assisteremo ad un processo di selezione naturale!"

Per coloro che fossero interessati a un'analisi approfondita del mercato dell'auto in Europa e nel mondo e a maggiori informazioni sul mercato delle auto ecologiche e ibride si prega di inviate una mail a Chiara Carella, Corporate Communications al seguente indirizzo chiara.carella@frost.com con i vostri recapiti e quelli della vostra azienda; indicate, inoltre, come siete venuti a conoscenza dell'opuscolo. Dopo aver inviato queste informazioni, riceverete il prospetto informativo gratuito via e-mail.

Chi siamo

Frost & Sullivan, la società globale di partneriato per lo sviluppo economico di impresa, lavora in stretta collaborazione con i propri clienti per accelerare la loro crescita. I servizi di Growth Partnership, Growth Consulting and Growth Team Membership sono in grado di offrire ai propri clienti il potere di creare una crescita concentrata su una cultura che genera, valuta e implementa effettive strategie di crescita. Frost & Sullivan ha oltre 45 anni di esperienza maturata lavorando per conto e in collaborazione con le prime 1000 società a livello globale, aziende emergenti e investitori negli oltre 30 uffici dislocati in sei continenti. Per ulteriori informazioni, si prega di visitare il sito http://www.frost.com

    
    Contatti
    Chiara Carella
    Head of Corporate Communications - Europe
    Frost & Sullivan
    t) +44-(0)-207-3438314
    f) +44-(0)-207-7303343
    e) chiara.carella@frost.com 

4, Grosvenor Gardens, London SW1W 0DH

"Partnering with clients to create innovative growth strategies"

FONTE Frost & Sullivan