Degarelix, nuovo inibitore del GnRH di Ferring, mostra una rapida azione e un'attività protratta nel tempo nella fase II dello studio clinico in pazienti affetti da cancro alla prostata

05 Ott, 2004, 00:01 BST Da Ferring Pharmaceuticals A/S

27 CONGRESSO della SOCIÉTÉ INTERNATIONALE D'UROLOGIE, HAWAII, STATI UNITI, October 5 /PRNewswire/ --

- La terapia con degarelix, un nuovo inibitore dell'ormone che stimola la gonadotropina (GnRH), ha fatto rilevare una significativa riduzione dei livelli di testosterone e di antigeni specifici prostatici (PSA)

In data odierna sono stati presentati i primi risultati dei test di degarelix su pazienti. Le recenti scoperte di una ricerca in fase II condotta da più centri in Gran Bretagna su 129 uomini appoggiano i risultati positivi già ottenuti dai primi test con degarelix e avvicinano la sperimentazione alla fase III, affermano i medici che hanno partecipato allo studio. (1)

"In un settore con un disperato bisogno di nuove possibilità di cura dei tumori che rispondono alla terapia di manipolazione ormonale, degarelix è uno dei primi medicinali appartenenti a una nuova classe emergente di farmaci contro il tumore alla prostata" ha commentato Philip Weston, MCh FRCS (Urol), Consulente chirurgo urologico del Pinderfields Hospital a Wakefield, Gran Bretagna. "degarelix offre potenzialmente un'alternativa a questi pazienti dato che potrebbe evitare loro sia gli spiacevoli effetti collaterali legati alla tradizionale terapia agonista, come per esempio una grave recrudescenza dell'infermità e dei sintomi causati dall'iniziale aumento del testosterone, sia la necessità permanente di ricorrere a una soluzione chirurgica".

"Il tumore alla prostata è la seconda principale causa di morte per cancro fra gli uomini e, tuttavia, ancora si discute su quando e come sia meglio intervenire. Abbiamo pertanto costantemente bisogno di cure sempre migliori", ha spiegato il dott. Bo-Eric Persson, Direttore, Scienze Mediche, Urologia/Oncologia per Ferring Pharmaceuticals, creatrice del nuovo composto. "Siamo convinti che degarelix abbia la capacità di rispondere a queste necessità ancora irrisolte per quanto concerne la cura del cancro alla prostata".

Come funziona degarelix

"La maggior parte dei tumori scoperti per la prima volta nei pazienti hanno bisogno del testosterone per continuare a crescere e sono legati ad alti livelli di PSA. Bloccare in modo rapido e diretto la normale produzione da parte dell'organismo del testosterone grazie a degarelix potrebbe andare a vantaggio dei pazienti", ha continuato il dott. Persson.

Le cure ormonali attualmente in uso per il cancro alla prostata comprendono gli agonisti del GnRH. A differenza di degarelix, queste terapie stimolano il recettore naturale dell'ormone nella ghiandola pituitaria. Questi agenti hanno certo un positivo effetto clinico, ma stimolano la produzione di testosterone prima di bloccarla. Questa iniziale stimolazione dei recettori aumenta la crescita del tumore legato all'ormone invece di inibirla e potrebbe portare a un peggioramento dei sintomi del tumore stesso e a una sua recrudescenza.

degarelix è stato progettato per individuare e bloccare il recettore del GnRH. Tale azione previene rapidamente la produzione di testosterone ed evita i rischi che il tumore si ripresenti con maggiore violenza.

Nuove scoperte su degarelix

L'efficacia di degarelix nel ridurre il testosterone e i livelli di PSA è stata studiata durante l'analisi randomizzata in fase II in oggetto in 13 centri in tutta la Gran Bretagna. Lo studio paragonava l'efficacia e la sicurezza di tre diversi programmi di dosaggio di degarelix in 129 uomini affetti da tumore alla prostata in stato sia iniziale sia avanzato. I pazienti avevano un livello medio di PSA iniziale di 61 ng/ml ed erano stati segnalati come candidati per una terapia di deprivazione androgenica(ormone maschile).

Tutti i programmi di dosaggio di degarelix hanno avuto evidenti effetti inibitori sul testosterone e i livelli di PSA con variazioni a seconda del dosaggio stesso.

Alle dosi più alte, il 97,5 percento dei pazienti (n=32) ha notato una riduzione del testosterone fino ai livelli desiderati inferiore a 0,5 ng/ml entro i primi tre giorni di trattamento. Tutti i pazienti di questo gruppo hanno raggiunto i livelli sperati di soppressione entro i primi 28 giorni e tali livelli sono stati mantenuti dall'87,5 percento dei pazienti trattati fino alla fine del periodo di studio di sei mesi. Cinque settimane dopo l'inizio della terapia la riduzione media dei livelli di PSA nei pazienti era del 90 rispetto ai valori di partenza.

Durante la terapia non si sono verificati gravi eventi di alcun tipo, nonostante sei (il 4,7 per cento) dei 129 pazienti abbiano deciso di ritirarsi dalla sperimentazione. Le reazioni negative alla terapia più frequentemente lamentate dai pazienti sono state associate all'azione specifica del farmaco per diminuire la secrezione di testosterone.

"degarelix potrebbe risolvere alcuni dei principali problemi legati agli agonisti e antagonisti del GnRH attualmente in uso" ha affermato il dott. Weston. "Nel nostro studio la somministrazione di degarelix ha rapidamente ridotto i livelli di testosterone senza provocare una recrudescenza ormonale associata agli agonisti del GnRH e ha inoltre mantenuto stabili i livelli desiderati, diminuendo pertanto con rapidità i livelli di PSA".

In breve, i ricercatori hanno concluso: "Sono necessari ulteriori risultati relativi agli studi sul dosaggio attualmente in corso al fine di definire il dosaggio ottimale. I risultati in nostro possesso tuttavia ci fanno bene sperare sulla possibilità che la somministrazione di degarelix passi alla fase III dei test clinici".

Note per gli editori:

Informazioni sul tumore alla prostata

Il tumore alla prostata è la seconda principale causa di morte per cancro negli uomini nelle società industrializzate e rappresenta circa 1 decesso su 6 fra quelli per tumore. Al momento è superato solo dal tumore ai polmoni ma, con l'invecchiamento della popolazione, è previsto che entro i prossimi dieci anni i decessi per tumore alla prostata saranno superiori a quelli per tumore ai polmoni.

Secondo l'American Cancer Society, nel 2004, saranno diagnosticati 230.000 casi nei soli Stati Uniti.

Possibili terapie attualmente utilizzate per la cura del cancro alla prostata

Le possibili terapie comprendono l'intervento chirurgico, la radioterapia, la terapia di manipolazione ormonale o una combinazione di entrambe. Il tipo di terapia preferibile dipende dall'età del paziente e dalla presenza contemporanea di altri problemi di salute. Non esiste ancora, tuttavia, un'unica terapia universalmente accettata e le cure adottate variano da paese a paese. Sono disponibili diverse soluzioni ormonali per la cura del cancro alla prostata fra le quali l'orchiectomia bilaterale (asportazione chirurgica dei testicoli), la somministrazione di analoghi del GnRH (ormone che stimola la gonadotropina) e antiandrogeni.

Agonisti del GnRH contro inibitori

Il GnRH in natura lega i recettori del GnRH alle cellule nell'ipofisi, scatenando così la produzione dell'ormone luteinizzante(LH)che stimola a sua volta quella di testosterone. Sia gli agonisti sia gli inibitori del GnRH si legano allo stesso target del recettore.

Gli agonisti stimolano inizialmente la produzione di LH e pertanto quella di testosterone. Gli inibitori come degarelix, al contrario, prevengono direttamente la secrezione di LH, evitando quindi l'aumento di testosterone all'inizio della terapia che è spesso causa di una recrudescenza dell'affezione che si manifesta sia attraverso sintomi specifici sia con la crescita del tumore stesso. Utilizzando gli inibitori non si rende necessario somministrare un secondo agente ormonale, chiamato antigene, normalmente utilizzato per combattere la risposta dell'organismo che accompagna l'uso di agonisti del GnRH.

degarelix

degarelix è un peptide sintetico inibitore del GnRH modellato a somiglianza dell'ormone che stimola la gonadotropina nel corpo umano.

Informazioni su Ferring

Ferring è un gruppo biofarmaceutico specializzato nella ricerca attivo sui mercati di tutto il mondo. La società individua, sviluppa e commercializza prodotti innovativi nel campo dell'endocrinologia, della gastroenterologia, della ginecologia, dell'infertilità e dell'urologia.

Negli ultimi anni Ferring si è notevolmente ampliata superando i confini europei ed è attualmente attiva in più di 40 diversi paesi.

Per ulteriori informazioni su Ferring o i suoi prodotti, si consiglia di consultare il sito web: www.Ferring.com

Riferimenti:

1) Weston PMT, Hammonds J, Vaughton et al. degarelix; un nuovo antagonista del GnRH testato in uno studio randomizzato per il dosaggio condotto da più centri su pazienti affetti da cancro alla prostata. 27degrees Congresso della Société Internationale d'Urologie, Hawaii, Stati Uniti, 3-7 Ottobre 2004. Presentazione al pubblico, 5 Ottobre.

FONTE Ferring Pharmaceuticals A/S