Due idee sulla sostenibilità per pratiche IT più ecocompatibili

05 Giu, 2008, 09:00 BST Da Max Clarke, Technology Author and IT Journalist

LONDRA, June 5 /PRNewswire/ -- Come conseguenza diretta dell'aumento delle dimensioni dei datacenter è facile prevedere un aumento del consumo ordinario di energia*. Inoltre, l'aumento di hardware superfluo implica la dispersione nell'ambiente di scarti di plastica. Per contrastare questo impatto, gli amministratori dell'IT devono trovare soluzioni di sostenibilità, sia in termini di consumo energetico e che di rifiuti solidi.

Grandi datacenter che operano in ambienti eterogenei richiedono hardware specifico per supportare ciascuna piattaforma. Maggiore l'hardware implementato e più elevato è il consumo energetico. La virtualizzazione è spesso considerata come soluzione per il consolidamento, eppure offre anche un sostanziale vantaggio ambientale. Basti considerare che il consolidamento di tre server in uno riduce il consumo energetico di un terzo. La virtualizzazione costituisce un importante passo avanti verso il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.

Un'altra fonte di spreco di energia è la frammentazione dei file. Alcuni adottano l'utilità di deframmentazione integrata nel sistema operativo Microsoft, eppure, in termini di impatto ambientale, questa è la soluzione peggiore. Il programma integrato si sforza di mantenere il disco deframmentato in tempi brevi, il che aumenta il consumo energetico. Inoltre, non è in grado di eseguire un defrag integrale, con frammenti residui che continuano a gravare sui server che sono costretti a lavorare di più, incrementando ulteriormente il consumo di energia.

In questo caso, un'utilità di deframmentazione di livello professionale è in grado di gestire questa operazione in modo più efficiente, risolvendo la deframmentazione rapidamente, al suo primo apparire. Ciò non solo migliora le prestazioni del sistema, ma previene anche l'accumulo di frammenti che appesantiscono i server e assorbono energia in eccesso. Per di più, così facendo si prolunga la durata della macchina di alcuni anni, il che riduce il carico di rifiuti di plastica dovuto allo smaltimento prematuro dell'hardware. Pertanto, è necessario inserire nell'equazione di sostenibilità un'utilità di deframmentazione automatica per risolvere le esigenze di frammentazione.

L'IT ecocompatibile sta compiendo progressi straordinari verso una maggiore consapevolezza etica nell'utilizzo della tecnologia. Curando ogni particolare, per quanto piccolo, come la virtualizzazione o la deframmentazione automatica, il piano di sostenibilità della vostra azienda avrà un impatto molto più positivo sull'ambiente.

* Uno studio recente condotto dal Banking Group Citi afferma che il consumo energetico medio annuale dei datacenter convenzionali è di circa 16.000 megawatt l'ora: pari all'alimentazione di un anno di 3.000 case. Più archivi nei datacenter implica la presenza di più I/O, il che appesantisce il sistema a lungo termine. All'aumentare del consumo di energia, così aumenta l'impronta ecologica delle emissioni di carbonio.

FONTE Max Clarke, Technology Author and IT Journalist