Durante l'attuale sperimentazione clinica di fase IIb relativa al trattamento dei pazienti naïve di Genotipo 1, la somministrazione di 200 mg/die di Valopicitabine in combinazione con interferone peghilato ha dimostrato positive attività antivirali e migliorata tollerabilità

30 Apr , 2006, 23:29 BST Da Idenix Pharmaceuticals, Inc.

VIENNA, Austria e CAMBRIDGE, Massachusetts, April 30 /PRNewswire/ --

- I dati a 12 e a 16 settimane mostrano un livello di attività paragonabile a quello ottenuto a seguito della somministrazione di una dose da 800 mg/die.

Idenix Pharmaceuticals, Inc. (Nasdaq: IDIX) ha annunciato oggi che la somministrazione di una dose da 200 mg/die del farmaco oggetto della sperimentazione, la valopicitabine (NM283), in combinazione con l'interferone peghilato, ha dimostrato un'attività antivirale paragonabile ai risultati ottenuti a seguito della somministrazione di una dose da 800 mg/die; queste indicazioni sono state rilevate durante un'analisi preliminare dell'attuale trial clinico di fase IIb, mirato al trattamento di pazienti naïve di genotipo 1, dopo 12 settimane di trattamento. Ad oggi, in questo trial clinico la somministrazione di una dose da 200 mg/die è stata seguita da una migliorata tollerabilità, rispetto alla dose da 800 mg/die. Questi dati sono stati presentati nella sessione late-breaker di sabato 29 aprile alle ore 17:15 ora dell'Europa Centrale (CET) nel corso della riunione annuale della European Association for the Study of the Liver.

"I dati relativi all'attività antivirale e alla sicurezza osservati a seguito della somministrazione di una dose da 200 mg/die sono incoraggianti," ha dichiarato Douglas Dieterich, M.D., Professore di Medicina alla Mt. Sinai School of Medicine, di New York e ricercatore coinvolto nello studio. "Oltre il 70% dei pazienti sottoposti a questo regime hanno ottenuto clearance virale alla dodicesima settimana,utilizzando un dosaggio Amplicor(R) al limite inferiore della quantità di 600 copie/mL, un valore che è sostanzialmente più elevato rispetto a quello che siamo soliti vedere nella pratica clinica dei pazienti HCV di genotipo 1."

"Riteniamo che questi dati siano indicativi che la valopicitabine può indurre una significativa soppressione virale, e può essere ben tollerata in somministrazioni giornaliere da 200 mg," ha dichiarato Jean-Pierre Sommadossi, Ph.D., Presidente e CEO di Idenix Pharmaceuticals, Inc. "Stiamo elaborando un solido programma per sviluppare ulteriormente la valopicitabine e crediamo che, se avremo successo, e sarà sviluppata e approvata, questa sostanza potrà diventare un componente importante nelle future terapie combinate HCV, migliorando il trattamento dei pazienti."

Alla dose da 200 mg/die (gruppo B (i); n=31), l'87% dei pazienti ha ottenuto una risposta virologica precoce (EVR), definita superiore o uguale a 2 log10 (100-volte) di riduzione nella carica virale dopo 12 settimane di trattamento, rispetto all'88% nel gruppo ricevente dosi da 800 mg/die (gruppi C, D e E (i); n=92). A 12 e a 16 settimane, rispettivamente il 71% e il 73% dei pazienti sottoposti a dosi da 200 mg/die avevano ottenuto livelli quasi non rilevabili del virus, inferiori a 600 copie/mL rispetto al 73 e al 74% nel gruppo ricevente dosi da 800 mg/die. Dopo 12 e 16 settimane, rispettivamente il 45 e il 62% dei pazienti sottoposti a somministrazione della dose da 200 mg/die avevano raggiunto livelli del virus inferiori a 20 copie/mL, rispetto al 56 e al 61% nel gruppo ricevente dosi da 800 mg/die. Le riduzioni medie di HCV-RNA di 3,93 log10 dopo 12 settimane di trattamento sono state raggiunte nel gruppo di pazienti sottoposti alla dose da 200 mg/die, rispetto al 4,26 log10 dei gruppi di pazienti ai quali sono state somministrate dosi da 800 mg/die. I dati parziali relativi alla sedicesima settimana indicati sopra includono 26 pazienti del gruppo che ha ricevuto la dose da 200 mg/die e 74 pazienti del gruppo che ha ricevuto la dose da 800 mg/die.

Durante le 12 settimane di trattamento, nell'attuale trial clinico di fase IIb, le interruzioni nella somministrazione della dose da 200 mg/die si sono verificate con una frequenza decisamente inferiore rispetto alle somministrazioni di dosaggi più elevati, rispettivamente del 6 e del 22%. Durante la settimana 12, 24 pazienti hanno interrotto il trattamento a causa di effetti collaterali, di cui due si sono verificati tra i pazienti che ricevevano la dose da 200 mg/die. Ad oggi, durante il trial clinico di fase IIb, tre gravi effetti collaterali sono stati attribuiti alla valopicitabine. Si è trattato di disidratazione con insufficienza renale e pancreatite; iponatriemia/ipocaliemia; e disidratazione con gastroenterite acuta. Due di questi effetti collaterali gravi si sono manifestati in associazione ai dosaggi da 800 mg/die e uno in associazione al dosaggio da 200 mg/die.

(i) Progettazione dello studio di fase IIb

L'analisi a 12 settimane di questo attuale trial clinico di 48 settimane, riguardante il trattamento dei pazienti naïve ha incluso i dati provenienti dai seguenti cinque gruppi randomizzati, tutti riguardanti regimi con somministrazione di valopicitabine, somministrata una volta al giorno, in combinazione al interferone peghilato alfa-2a (Pegasys(R)) 180 microg per settimana: (A) la somministrazione di interferone peghilato è cominciata l'ottavo giorno oltre alla valopicitabine che è stata aumentata da 400 mg a 800 mg a partire dal ventinovesimo giorno; (B) la valopicitabine in dosi da 200 mg è stata somministrata fin dal primo giorno, oltre all'interferone peghilato a partire dall'ottavo giorno; (C) la dose di valopicitabine è stata aumentata da 400 mg a 800 mg dal primo giorno, oltre alla somministrazione dell'interferone peghilato a partire dell'ottavo giorno; (D) la dose di valopicitabine da 800 mg è stata somministrata fin dal primo giorno, oltre all'interferone peghilato a partire dall'ottavo giorno; e (E) la dose di valopicitabine da 800 mg oltre all'interferone peghilato, sono stati somministrati contemporaneamente fin dal primo giorno.

A marzo 2006, il protocollo di questo attuale trial clinico di fase IIb di 48 settimane, per il trattamento dei pazienti naïve, è stato modificato a seguito del verificarsi di effetti collaterali di natura gastrointestinale, riferibili innanzitutto ai dosaggi elevati (800 mg/die) di valopicitabine. La modifica del protocollo ha richiesto che i pazienti inclusi nel gruppo di somministrazione della dose da 800 mg/die, che avevano livelli virali inferiori a 600 IU/mL, fossero randomizzati per continuare il trattamento oggetto dello studio con dosi di valopicitabine da 200 mg/die in associazione ad interferone peghilato oppure con dosi da 400 mg/die in associazione ad interferone peghilato. Il 12% dei pazienti naïve trattati non hanno soddisfatto i criteri di selezione e sono stati esclusi dal trial. I pazienti che originariamente ricevevano dosi da 200 mg/die hanno continuato il trattamento seguendo lo stesso regime. I dati a 12 settimane discussi in questo documento includono i dati precedenti alla modifica del protocollo.

Informazioni sulla Valopicitabine

La Valopicitabine è un composto sperimentale per la terapia contro l'epatite C che al momento è sotto valutazione in fase di sperimentazione clinica. Sulla base delle evidenze pre-cliniche, si ritiene che la valopicitabine possa bloccare la replicazione del virus dell'epatite C(HCV) inibendo specificatamente l'HCV-RNA polimerasi. Nei trial clinici iniziali, la valopicitabine, somministrata oralmente una volta al giorno, ha dimostrato di ridurre la carica virale HCV nei pazienti infettati con il ceppo di genotipo 1. L'attuale fase IIb di sperimentazione clinica sta valutando la combinazione di valopicitabine e interferone peghilato nei pazienti affetti da epatite C per i quali le precedenti terapie antivirali hanno fallito, oltre che nei pazienti che non hanno ancora iniziato alcuna terapia contro l'epatite C. La Valopicitabine ha effetti collaterali sull'apparato gastrointestinale, più frequenti solitamente ai dosaggi più elevati (i.e., 800 mg/die), che sono tipicamente da tenui a moderati, sono temporanei nella maggioranza dei pazienti, e sono meno comuni a livelli di dosaggio inferiori (200 mg/die e 400 mg/die). L'intensità degli effetti collaterali gastrointestinali da tenui a moderati è stata osservata in alcuni pazienti, in particolare in quelli che ricevevano dosi più elevate; l'intensità degli effetti collaterali potrebbe indurre la sospensione del trattamento.

Informazioni sull'epatite C

L'epatite C è una patologia epatica infettiva causata dal virus dell'epatite C.(1) L'infezione HCV cronica infiamma il fegato, causando danni epatici progressivi che possono causare cirrosi (scarring del fegato), carcinoma epatocellulare(tumore al fegato), insufficienza epatica e morte.(1) L'epatite C è una patologia grave e progressiva, con uno sviluppo d'infezione cronica tra il 70% e l'85% dei pazienti infetti da HCV,(2) dei quali il 10-20% sviluppa cirrosi.(1) Nel mondo, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) stima che 170 milioni di persone siano affetti da infezione cronica da HCV, con un numero di nuove infezioni ogni anno compresa tra i 3-4 milioni. (1)

Negli Stati Uniti, è l'infezione cronica più comune trasmessa tramite il sangue.(3) I Centri per il Controllo e la Prevenzione stimano che 4 milioni di americani siano stati infettati dal virus HCV, e che 2,7 milioni di loro siano affetti da infezioni croniche da HCV.(2) L'insufficienza epatica causata da epatite C è la causa principale dei trapianti di fegato negli Stati Uniti. (2) Poiché la prevalenza di patologie epatiche gravi attribuibili all'epatite C è in aumento, i decessi causati da complicanze correlate all'infezione da epatite C, sono attualmente compresi tra 8.000 e 10.000 l'anno negli Stati Uniti; purtroppo i decessi stanno crescendo e si prevede che possano triplicarsi entro il 2010.(4)

Collaborazione Idenix/Novartis

Idenix sta sviluppando i suoi prodotti candidati clinici per la terapia contro l'epatite B e C: telbivudine, valtorcitabine e valopicitabine, in collaborazione con Novartis Pharma AG. L'accordo di collaborazione prevede che Novartis e Idenix promuovano congiuntamente negli Stati Uniti, Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito i prodotti candidati che sono stati approvati per la commercializzazione, per i quali Novartis ha ottenuto la licenza. Novartis detiene la licenza esclusiva di questi prodotti candidati nel resto del mondo.

Informazioni su Idenix

Idenix Pharmaceuticals, Inc. è un'azienda farmaceutica impegnata nella scoperta, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci per il trattamento di malattie virali umane e di altre patologie infettive. In questo momento, l'attenzione di Idenix è concentrata sulla cura delle infezioni causate dal virus dell'epatite B, dal virus dell'epatite C e dal virus d'immunodeficienza umana(HIV). La sede principale di Idenix si trova a Cambridge, Massachusetts; ha una sede per la scoperta e lo sviluppo di nuovi farmaci a Montpellier, Francia, nonché una sede per la scoperta di nuovi farmaci a Cagliari, Italia. Per ulteriori informazioni su Idenix, siete invitati a visitare il sito http://www.idenix.com.

Dichiarazione previsionale

Questo comunicato stampa contiene "dichiarazioni previsionali" ai sensi della legge contenuta nel Private Securities Litigation Reform Act del 1995. Tali dichiarazioni previsionali sono insite nell'uso della terminologia quale "è incoraggiante", "crediamo", "potrebbe", "pianificato", o espressioni simili o dalle discussioni implicite od esplicite riguardo lo sviluppo della sperimentazione clinica attuale e programmata di valopicitabine, riguardo potenziali future approvazioni alla commercializzazione di valopicitabine o potenziali future vendite di valopicitabine. Tali dichiarazioni previsionali sono soggette a rischi certi ed incerti, incertezze e altri fattori che potrebbero modificare radicalmente i risultati attesi, la performance o i traguardi espressi o impliciti contenuti in queste dichiarazioni. Non è possibile fornire alcuna garanzia che la valopicitabine completerà con successo la fase IIb di sperimentazione clinica in qualsiasi popolazione nella quale viene attualmente valutata, o che la valopicitabine procederà alla fase III della sperimentazione clinica in qualsiasi popolazione di pazienti. Inoltre, non vi sono garanzie che la valopicitabine sarà approvata dalle autorità competenti nei vari mercati, o che l'azienda otterrà degli utili dalla valopicitabine. In particolare, le aspettative del management aziendale possono essere influenzate dai risultati delle sperimentazioni cliniche, compresi ulteriori dati provenienti dall'attuale fase IIb di sperimentazione clinica sulla valopicitabine; azioni normative inattese, ritardi, o regolamenti governativi in genere; la capacità dell'azienda di ottenere ulteriori finanziamenti necessari per condurre le proprie ricerche, attività di sviluppo e di commercializzazione; la capacità dell'azienda di attirare e mantenere personale qualificato; la concorrenza in generale; pressioni sui prezzi da parte del governo, del settore industriale e del pubblico; nonché la capacità dell'azienda di ottenere, mantenere e far valere i propri brevetti e altre proprietà intellettuali mirati a proteggere la valopicitabine. Questi ed altri rischi che possono influenzare negativamente le aspettative del management aziendale sono descritti in maggiore dettaglio sotto la voce "Risk Factors" ("Fattori di Rischio") contenuta nella relazione aziendale annuale nel Form 10-K per l'anno conclusosi al 31 dicembre 2005 e presentato alla Securities and Exchange Commission unitamente ad altri documenti che l'azienda ha fornito alla Securities and Exchange Commission.

Tutte le dichiarazioni previsionali riflettono le aspettative dell'azienda unicamente alla data di diffusione di questo comunicato stampa e pertanto non devono essere considerate come il riflesso fedele delle opinioni, aspettative o convinzioni dell'azienda in date successive a quella del comunicato stampa stesso. Idenix anticipa che eventi o sviluppi successivi possono causare cambiamenti a tali aspettative ed opinioni. Tuttavia, mentre Idenix può decidere di aggiornare queste dichiarazioni previsionali in futuro, al contempo dichiara di non essere obbligata a farlo.

Pegasys(R) e Amplicor(R) sono marchi registrati di Hoffmann-La Roche, Inc.

    
    (1) World Health Organization. Scheda informativa sull'epatite C,
 	  accessibile online nel sito 
        http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs164/en/print.html
    (2) Center for Disease Control. Scheda informativa sull'epatite C 
        accessibile online nel sito 
        http://www.cdc.gov/ncidod/diseases/hepatitis/c/fact.htm
    (3) Center For Disease Control National Prevention Strategy
    (4) Davis, G. et al., Proiezione sulle future complicanze 
        dell'epatite C cronica negli Stati Uniti. Trapianti di fegato,
        aprile 2003
	
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FONTE Idenix Pharmaceuticals, Inc.