Europe's 500: urgente un maggiore coinvolgimento dell'UE per una ripresa più rapida

12 Nov, 2009, 08:00 GMT Da Europe's 500

BARCELLONA, November 12 /PRNewswire/ -- I principali imprenditori, accademici e rappresentanti della Commissione Europea e dell'International Trade Union Confederation (ITUC, Confederazione internazionale dei sindacati) si sono riuniti presso la IESE Business School di Barcellona per la tavola rotonda di Europe's 500, intitolata "Ripensare la crescita - La necessità aguzza l'ingegno"; la discussione era incentrata sulle misure da adottare per una ripresa più veloce dell'economia europea.

Le principali proposte avanzate e discusse da Europe's 500 sono le seguenti:

1. L'UE dovrebbe incoraggiare l'impiego part-time(best practice).

Impiego part-time, rotazione delle interruzioni del lavoro tra i dipendenti e formazione costante potrebbero evitare un'ondata di disoccupazione.

2. L'UE dovrebbe centralizzare nella BCE (Banca centrale europea) i poteri relativi alla riforma bancaria, per migliorare il coordinamento:

1) al fine di imporre prestiti pubblici subordinati (che farebbero parte del capitale netto) a quelle banche di valenza sistemica che altrimenti sottrarrebbero denaro all'"economia reale". Europe's 500 appoggia la recente affermazione del Commissario Joaquin Almunia, secondo il quale "si devono ancora 'riparare' le banche per rendere la ripresa sostenibile"

2) al fine di concedere capitale temporaneo invece di acquistare attività inesigibili, in modo tale che i governi possano beneficiare della leva finanziaria delle banche (1:10, capitale netto:attività totali)

3) al fine di ridurre le resistenze a livello regionale e le critiche nei confronti del rafforzamento del capitale delle banche tramite finanziamenti pubblici. Se il sostegno alle banche sarà coordinato a livello europeo i banchieri potrebbero mostrarsi più favorevoli e avere meno motivi di temere critiche a livello nazionale.

4) È stato suggerito di definire le banche poco affidabili con un nome positivo quale: "fondi di investimento a lungo termine", in modo che possano trasformare un problema in un'opportunità, poiché il "capitale paziente" è più apprezzato dall'economia.

5) Gli imprenditori hanno accolto con grande favore la proposta avanzata da King, presidente della Banca centrale inglese, di separare banche commerciali e banche d'investimento. Le banche d'investimento si concentrano su servizi e prodotti (speculativi) e sono poco propense al prestito. Le banche commerciali potrebbero diventare partner delle medie aziende.

3. Rendere economicamente più accessibili le domande di brevetti europei per promuovere l'innovazione.

Una tassa nazionale e una europea per i brevetti dovrebbe coprire tutta Europa.

"La tavola rotonda ha manifestato particolare preoccupazione per la lentezza della Commissione Europea nell'affrontare tale argomento, che è evidentemente indispensabile per la competitività e l'innovazione", ha affermato Martin Schoeller, presidente di Europe's 500.

4. Cooperare con i sindacati nell'ambito dell'OMC (Organizzazione mondiale del commercio) al fine di migliorare gli standard sociali per i livelli retributivi nei mercati emergenti.

È emerso chiaramente che nei Paesi del cosiddetto BRIC (mercati emergenti) è necessario creare una maggiore domanda interna attraverso aumenti retributivi, in modo particolare in Cina, anche per compensare l'enorme flessione delle esportazioni verso Europa e Stati Uniti.

"Europe's 500, Entrepreneurs for Growth, sarebbe quindi favorevole alla consultazione e all'integrazione non soltanto dell'ILO (Organizzazione internazionale del lavoro), ma anche dell'ITUC nelle discussioni dell'OMC", ha affermato Martin Schoeller, presidente di Europe's 500.

5. Sostenere le tecnologie ecologiche, in particolar modo le energie rinnovabili, fornendo incentivi per il loro rapido sviluppo, sulla base di un affidabile sostegno tariffario in tutti i paesi europei. Si attendono risultati concreti da Copenhagen e poiché l'energia solare è disponibile in abbondanza la discussione dovrebbe sottolineare ulteriormente l'importanza della decarbonizzazione sostenibile del sistema energetico globale.

Tra gli altri argomenti affrontati si ricordano i seguenti:

Carlos Fernández, Vicedirettore generale di Informa D&B S.A. ha illustrato i dati di D & B Worldwide Network sulle performance finanziarie di 2,6 milioni di aziende europee dal 2005 a oggi, mostrando il netto calo verificatosi dall'inizio della crisi finanziaria globale. I dati di D & B evidenziano inoltre cambiamenti nelle modalità di pagamento delle aziende europee, che hanno un effetto negativo sul capitale circolante dei loro partner commerciali.

Andrew Wates, Presidente del gruppo Wates del Regno Unito e membro del consiglio di amministrazione di Family Business Network (FBN) ha dichiarato: "In periodi di crisi economica, il 'capitale paziente' a lungo termine, tipico di molte aziende a conduzione familiare, può avere un effetto stabilizzante sulle economie nazionali".

Robin Menzel, partner di Augusta & Co, ritiene che il capitale privato dovrà mirare a strategie di creazione di valore a lungo termine.

Thierry Dedieu, Segretario confederale di CFDT (Confédération Française Démocratique du Travail)e rappresentante di ITUC, ha riconosciuto che durante la crisi economica dovrebbero essere presi in considerazione tutti i mezzi possibili, quali lavoro part-time e formazione costante, al fine di proteggere i posti di lavoro nel lungo termine e di evitare ulteriore disoccupazione a causa del calo della produzione.

Manfred Bergmann della Commissione Europea ha sottolineato che al fine di mantenere l'occupazione anche durante le congiunture negative, dovrebbe essere agevolato il passaggio temporaneo al lavoro part-time. Il modello Tedesco del "Kurzarbeit" (riduzione dell'orario di lavoro) dovrebbe essere adottato in tutta Europa. Bergmann ha anche ricordato che se da un lato è principalmente compito delle aziende scoprire e sfruttare nuove risorse per la crescita, dall'altro le politiche dovrebbero fornire incentivi, in modo da accelerare la penetrazione nel mercato di prodotti capaci di generare un beneficio sociale, ad esempio le energie rinnovabili che non producono emissioni di carbonio. Quest'area di sviluppo futuro è stata unanimemente riconosciuta essenziale dai rappresentanti degli imprenditori, dei sindacati e della Commissione per mantenere la leadership europea nella realizzazione di un'economia verde.

Antonella MeiPochtler, Senior Partner di Boston Consulting Group (BCG), ha richiamato all'attenzione il crescente potere economico delle donne, che attualmente controllano già il 65 % della spesa dei consumatori a livello globale e sono decisamente insoddisfatte di numerose categorie di prodotti. Secondo "Women want

More", il nuovo libro di BCG, esistono concrete opportunità di crescita nei settori dei servizi finanziari, dell'industria automobilistica, della salute e dei beni di consumo durevoli, settori nei quali le donne di tutto il mondo ritengono di poter ricevere un servizio migliore.

Informazioni su Europe's 500: (http://www.europes500.eu)

Europe's 500 è l'associazione delle piccole aziende più dinamiche d'Europa. L'organizzazione, fondata nel 1996, rappresenta oltre 2.300 aziende emergenti di tutta Europa, aventi come obiettivo comune quello di contribuire allo sviluppo e all'occupazione in Europa e di promuovere l'imprenditorialità. Europe's 500 non si considera un'associazione di categoria nel senso classico del termine, ma piuttosto una ONG (organizzazione non governativa), che mette a disposizione il proprio know-how e la propria esperienza per il bene comune. Con la sua tavola rotonda, Europe's 500 offre una piattaforma consolidata sia per il dialogo con le istituzioni dell'UE che per lo scambio di esperienze fra imprenditori.

Europe's 500 è aperta alle aziende emergenti.

Europe's 500 è sostenuta da The Boston Consulting Group, Morgan Stanley, White & Case e D & B.

    
    Contatto:

    Eva Schoeller-Prinzhorn
    Europe's 500 Entrepreneurs for Growth
    Zugspitzstr. 15
    D82049 Pullac
    Tel.: +49-8955277115,
    Fax: +49-8955277299
    E-mail: eva.schoeller@europes500.com

FONTE Europe's 500