Giudice federale di New York respinge la mozione di archiviazione dell'azione collettiva contro Parmalat

02 Lug, 2007, 17:18 BST Da Grant & Eisenhofer, P.A.

NEW YORK, July 2 /PRNewswire/ --

- La decisione sembra spazzare via tutte le difese legali che la "Nuova Parmalat" ha tentato di erigere contro gli investitori, secondo lo studio Grant & Eisenhofer, co-patrocinante responsabile della causa

Il giudice federale di New York incaricato di sovrintendere l'azione collettiva per violazioni delle leggi sui titoli contro il gigante italiano dei latticini Parmalat Finanziaria S.p.A. ha sonoramente respinto la mozione di archiviazione dell'azione intentata dagli investitori. La categoria d'investitori rappresentata nella causa mira a ottenere la restituzione di miliardi di dollari implicati in una gigantesca e complessa frode contabile che finì col causare la bancarotta della società, nel 2003.

Dopo una riorganizzazione aziendale, i dirigenti della cosiddetta "Nuova Parmalat" hanno sostenuto che giacché la presunta frode fu commessa dalla precedente entità -- vale a dire la "Vecchia Parmalat" -- le rivendicazioni del 2004 degli investitori vadano dichiarate nulle.

Nel respingere questa teoria, il giudice Lewis Kaplan della corte distrettuale statunitense del distretto meridionale di New York ha decretato il 28 giugno che in base alla legislazione italiana la Nuova Parmalat ha ereditato gli impegni della Vecchia Parmalat.

Il giudice Kaplan ha inoltre respinto le tesi della Nuova Parmalat secondo le quali le rivendicazioni degli investitori andassero respinte in seguito a prescrizione o giacché alcuni dei querelanti hanno avanzato rivendicazioni nelle procedure di riorganizzazione di Parmalat in Italia.

Secondo la decisione del giudice Kaplan:

"La Nuova Parmalat asserisce di 'non essersi assunta gli atti dei debitori esteri precedenti l'insolvenza.' Ma il problema non risiede nell'assumersi questi atti, bensì nella loro responsabilità." (pagina 11-12)

"La Nuova Parmalat sostiene che le si chiede di assumersi responsabilità maggiori di quelle che ha accettato di assumersi. Ma non è così ... costoro (i querelanti) mirano solo a far rispettare alla Nuova Parmalat i termini del concordato." (Pagina 12)

I querelanti sono rappresentati dagli studi Grant & Eisenhofer P.A.; Cohen, Milstein, Hausfeld & Toll, P.L.L.C.; e Spector, Roseman & Kodroff, P.C.

Secondo Stuart Grant dello studio Grant & Eisenhofer, la decisione è un fondamentale passaggio di questo complesso contenzioso, che concede una proroga agli ex revisori ed alle ex banche d'investimento di Parmalat, così come alla direzione e al consiglio di amministrazione precedenti della società. "Avendo Parmalat ammesso che i suoi massimi dirigenti si erano macchiati di condotta fraudolenta e che i suoi resoconti finanziari erano stati materialmente falsati, la Nuova Parmalat non sembra avere altre difese a cui appellarsi contro le rivendicazioni dei nostri clienti. La decisione del giudice getta le basi per un sostanziale risarcimento contro la Nuova Parmalat secondo i termini del concordato," ha affermato il legale.

"Quest'ultima decisione sembra spazzare via tutte le difese legali che la Nuova Parmalat ha tentato di erigere contro gli investitori. L'ammissione della frode non lascia alcuna difesa di fatto contro le rivendicazioni dei nostri clienti. Si può concludere pertanto che l'unica cosa che resta da fare è determinare l'entità del risarcimento da addebitare a Parmalat."

Una copia della decisione di 30 pagine del giudice Kaplan è disponibile su richiesta.

    
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    Joshua Spivak +1-510-849-1663 jspild@aol.com

FONTE Grant & Eisenhofer, P.A.