Gli azionisti e gli ex dirigenti senior di Morgan Stanley inviano una seconda lettera al Consiglio di amministrazione

01 Apr , 2005, 14:26 BST Da Shareholders and Former Senior Executives of Morgan Stanley

NEW YORK, April 1 /PRNewswire/ -- In data odierna, un gruppo di azionisti e di ex dirigenti senior di Morgan Stanley hanno inviato una seconda lettera al Consiglio di amministrazione.

"31 marzo 2005

Al Consiglio di amministrazione di Morgan Stanley

Siamo dispiaciuti di dover ricorrere ad un' altra lettera, ma considerato il rifiuto da parte vostra di incontrarci, abbiamo concluso che si tratta dell' unico modo per comunicare con voi. Nell' interesse della società, siamo un gruppo di azionisti seriamente preoccupati per questa situazione e desideriamo esprimere tutto il nostro rammarico direttamente al Consiglio di amministrazione.

Le questioni che ci premono di più, come ad esempio la richiesta di nominare un nuovo CEO, sono al centro delle vostre responsabilità per quanto riguarda sia la performance dell' azienda che la maniera di gestirla. Un elemento comune per misurare la performance è prendere in considerazione il corso azionario. L' andamento dei titoli Morgan Stanley è stato molto al di sotto dei principali indici di mercato e rispetto ad aziende concorrenti nel corso degli ultimi cinque anni. L' aumento degli utili per azione è stato negativo, mentre altre società di pari livello hanno registrato una crescita positiva. Il premio di Morgan Stanley sul rendimento del capitale netto è diminuito fino al punto che attualmente si trova al di sotto di quello di altre società concorrenti.

Se osserviamo la performance di ciascun settore, la ragione del declino dei nostri titoli diventa sempre più chiara. Nei titoli retail, abbiamo registrato una crescita negativa delle entrate e i nostri margini ante imposte sono davvero bassi. La chiave per la redditività nel settore dell' asset management è l' aumento degli asset in gestione e la nostra performance dal 1998 è stata, nel migliore dei casi, mediocre.

La performance descritta sopra riassume il record del sig. Purcell dalla quando è stata attuata la fusione. E purtroppo è un record negativo.

Inoltre siamo molto preoccupati dello stato delle relazioni che Morgan Stanley intrattiene con i suoi regolamentatori, sia a livello federale che statale. La nostra reputazione è stata macchiata ulteriormente da una serie di processi giudiziari gestiti male, il più recente dei quali è la causa Perelman/Sunbeam in Florida. La difficile situazione delle questioni commerciali non è coerente con la solida leadership al vertice.

Mentre il sig. Purcell afferma con orgoglio che il Consiglio si è incontrato tre volte per discutere la nostra lettera inviata il 3 marzo, siamo costernati dal fatto che il Consiglio abbia raggiunto le proprie conclusioni affermando che le nostre preoccupazioni sono infondate. Il numero degli incontri offusca il problema della gravità del processo. Non riteniamo, infatti, che brevi conversazioni telefoniche con alcuni membri dirigenti siano un modo accurato di esaminare i fatti in questione.

Infine, è con grande sconforto che notiamo il modo in cui il Consiglio ha deciso di porre fine alla questione questa settimana. La perdita di numerosi dirigenti chiave, che sono stati i reali artefici del successo di una delle società di titoli istituzionali più redditizie, giustificata dal fatto che non avevano giurato fedeltà ad un CEO incapace, è un vero e proprio danno. I dirigenti che se ne sono andati godono di un' ottima reputazione all' interno della maggioranza dei nostri azionisti istituzionali. Riteniamo che le azioni del Consiglio, compreso il suo tentativo apparente di attuare una "riorganizzazione", siano stati dei completi insuccessi per quanto riguarda la gestione della società, l' incapacità di adempiere agli obblighi fiduciari e di agire nel miglior interesse degli azionisti di Morgan Stanley.

I nostri timori più grandi, evidenziati nella prima lettera inviata, vale a dire che il sig. Purcell potesse licenziare dirigenti senior del gruppo titoli istituzionali (Institutional Securities Group) sono diventati realtà. Questi licenziamenti hanno causato una delle crisi più profonde della società, e a meno che non venga attuata un'azione che possa rimediare a questa perdita di persone capaci e di talento, in quanto la capacità della società di ripristinare la propria reputazione e il proprio vantaggio competitivo sono stati esposti ad un grave rischio. Riteniamo che le dimissioni immediate del sig. Purcell possano arginare la situazione e forse convincere coloro che hanno lasciato la società a tornare ai loro incarichi.

Infine, è bene ricordare che noi non siamo semplicemente un piccolo gruppo di ex dipendenti delusi. Tutti noi in passato abbiamo occupato posizioni manageriali all' interno della società e insieme possediamo oltre 11 milioni di azioni Morgan Stanley. Teniamo molto a questa società e siamo in attesa di potervi incontrare, di persona, per discutere le nostre preoccupazioni.

    
    In fede,

    firmato Anson M. Beard, Jr
    firmato Lewis W. Bernard
    firmato Richard A. Debs
    firmato Joseph G. Fogg
    firmato S. Parker Gilbert
    firmato Robert G. Scott
    firmato Frederick B. Whittemore
    firmato John H. T. Wilson"

FONTE Shareholders and Former Senior Executives of Morgan Stanley