Gli OEM e i concorrenti dei paesi a basso costo attaccheranno l'aftermarket indipendente europeo delle auto

10 Set, 2008, 06:31 BST Da A.T. Kearney

DUESSELDORF, Germania, September 10 /PRNewswire/ --

- A.T. Kearney e SupplierBusiness hanno condotto uno studio europeo per dare uno sguardo al futuro dell'aftermarket del settore automobilistico

Si prevede che i produttori di auto attaccheranno in maniera significativa i canali indipendenti dell'aftermarket nella gamma di auto di età compresa tra 4 e 7 anni. Questo porterà i canali OES ad avere un ruolo di primo piano in questo segmento nei prossimi anni. L'aftermarket da 165 miliardi di Euro per le auto in Europa vedrà inoltre una maggiore concorrenza dei paesi a basso costo e ulteriori sconti da parte delle aziende consolidate e un crescente numero di dettaglianti e grossisti che acquisiranno potere grazie alla concentrazione e internazionalizzazione del mercato. Questa è la conclusione dello studio recente condotto dai consulenti dell'alta direzione di A.T. Kearney e SupplierBusiness in base al sondaggio svolto su 70 funzionari che lavorano nell'aftermarket automobilistico europeo. Per far continuare a crescere le aziende di aftermarket, i fornitori dovranno principalmente focalizzarsi su strategie a lungo termine e footprint locali per le crescenti opportunità nell'Europa dell'est, estendere la gamma di prodotti dell'aftermarket indipendente con componenti dei segmenti in rapida crescita con aspettative per il futuro, stabilire un coordinamento di conti chiave a livello internazionale più efficace e migliorare ulteriormente la catena di fornitura. Gli OEM dall'altro lato, devono ulteriormente allineare le proprie strategie OES e IAM per evitare gli effetti di cannibalizzazione, in particolare nel settore delle auto di età compresa tra 4 e 7 anni.

L'aftermarket automobilistico in Europa è un settore commerciale chiave, con alti margini, per la maggioranza delle aziende, cioè i produttori di auto (OEM), i fornitori mediante l'OES (Original Equipment Service) e l'IAM (Independent Aftermarket). "Fino al 2020, si prevede una reale crescita dell'aftermarket pari al 40% in Europa che raggiungerà un ruolo di primo piano nel mercato per un valore al dettaglio di circa 230 miliardi di euro", ha dichiarato il partner di A.T. Kearney Martin Haubensak.

I guadagni dell'aftermarket in Europa si svilupperanno in maniera diversa in base alle regioni e saranno principalmente guidati dallo sviluppo del parco auto. Le aziende dell'aftermarket attraverso la catena del valore prevedono in media solo un leggero incremento nel settore dell'aftermarket futuro nell'Europa occidentale. I guadagni previsti nell'Europa dell'est saranno di oltre il triplo fino al 2020 raggiungendo un totale pari a 66 miliardi di Euro di valore al dettaglio.

I cambiamenti di prodotto e tecnologia saranno i fattori determinanti

Lo studio ha identificato i cambiamenti di prodotti e tecnologia previsti fino all'anno 2020 come la chiave "macro trend" con il più alto impatto sul settore dell'aftermarket. Dalle modifiche previste su prodotti e tecnologie, una maggiore longevità dei componenti elettronici e della componentistica generale è stata classificata come uno dei fattori con l'impatto più alto. Si prevede inoltre che i cambiamenti economici, ambientali e di comportamento dei clienti avranno un impatto sul settore dell'aftermarket, ma per un'estensione minore.

Modifiche e strategie strutturali fino al 2020

"Nel sondaggio sono state identificate le strategie chiave future", ha affermato Joerg Branschaedel di A.T. Kearney: "Oltre a un incremento dell'investimento nel settore dei servizi IAM, si prevede che gli OEM rafforzeranno l'aftermarket OES mediante garanzie estese e contratti per manutenzione completa che sono considerati come probabili strategie OES. Queste strategie di prevaricazione nel canale OES, insieme a una maggiore complessità nelle operazioni di riparazione, creerà una significativa minaccia a coloro che fanno parte del mercato IAM come le officine di assistenze in franchising o i centri auto. La capacità di offrire software di diagnostica completi, strumenti e know-how all'aftermarket indipendente sarà fondamentale per un ulteriore sviluppo del canale IAM. In generale, i partecipanti al sondaggio prevedono che la quota di mercato del canale OES in futuro aumenterà dopo decadi di declino".

La strada per il successo

"Prevediamo una maggiore concorrenza da parte dei paesi a basso costo e un maggiore sconto da parte delle aziende consolidate", ha dichiarato Haubensak: "La concorrenza ci renderà più solidi con un numero maggiore di dettaglianti e grossisti che acquisiranno potere grazie alla concentrazione e internazionalizzazione del mercato".

La ricerca effettuata dai consulenti dell'alta direzione A.T. Kearney, in cooperazione con SupplierBusiness, si basa su un sondaggio svolto su 70 funzionari che operano nell'aftermarket automobilistico europeo. Il sondaggio è stato condotto tra giugno e agosto 2008.

Maggiori informazioni su A.T. Kearney sono disponibili sul sito Web http://www.atkearney.com o http://www.atkearney.de

    
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FONTE A.T. Kearney