Gli uomini con carcinoma prostatico sono più ottimisti dopo molti anni di cura che al momento della diagnosi. Lo rivela un'indagine su scala globale (1)

19 Feb, 2007, 07:00 GMT Da AstraZeneca

MACCLESFIELD, Inghilterra, February 19 /PRNewswire/ -- Gli uomini in cura per il carcinoma prostatico si sentono più ottimisti in rapporto alla loro condizione man mano che il tempo passa, rispecchiando così l'esperienza positiva delle cure e l'elevato livello di fiducia che ripongono nello specialista. Lo rivelano i risultati di un'indagine (1) su scala globale che rappresenta un'opportunità unica per capire la prospettiva personale degli uomini affetti da questo diffuso carcinoma. In generale, la maggioranza degli uomini intervistati si fida dello specialista più che degli altri professionisti,

dei familiari e di chi opera in altri campi professionali, come ad esempio insegnanti o politici (1).

(Foto: http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20070212/245396-A )

(Foto: http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20070212/245396-A )

L'importanza della fiducia e delle fonti di informazione

Oltre un terzo degli intervistati ha dichiarato di fidarsi "ciecamente" dello specialista, e oltre la metà ha aggiunto che tale fiducia è andata aumentando dal momento in cui è stata comunicata la diagnosi (1).

L'alto livello di fiducia si riguarda anche nelle raccomandazioni di cura, anche se un intervistato su cinque ritiene che avrebbe gradito essere maggiormente coinvolto nelle decisioni relative alla terapia (1) e quasi uno su tre ritiene di non essere stato a conoscenza di tutte le alternative disponibili (1). Inoltre, i risultati dell'indagine rivelano che il desiderio dei pazienti di avere maggiori informazioni circa la patologia e le opzioni di cura aumenta dopo la diagnosi. Oltre allo specialista di fiducia, metà degli uomini intervistati ha voluto parlare con un altro paziente affetto da carcinoma prostatico che si era sottoposto alla stessa terapia (1). Internet non risulta essere la fonte di informazioni più amata, né di fiducia per i pazienti, sebbene risulti essere più popolare fra i pazienti statunitensi che hanno partecipato all'indagine (1).

Nel commentare l'indagine, la Dottoressa Heather Payne, consulente in Oncologia Clinica presso lo University College Hospital di Londra, ha affermato: "Questi risultati sono davvero incoraggianti e rispecchiano l'esperienza positiva dei pazienti in relazione al trattamento e l'importanza della collaborazione tra medici, pazienti e familiari nell'ottica di conseguire il miglior esito possibile. Ciò vale a maggior ragione alla luce del fatto che molti uomini affetti da carcinoma prostatico possono vivere molti anni con una cura efficace che spesso li porta a sopravvivere alla malattia. Se, da un lato, è chiaro che molti pazienti hanno un rapporto molto forte e di fiducia con il proprio specialista, uno su tre ritiene comunque di non essere stato pienamente a conoscenza di tutte le alternative disponibili. Poiché i pazienti con carcinoma prostatico si affidano ai propri medici per ottenere le informazioni fondamentali, è importante che i medici forniscano informazioni per tutta la durata del trattamento".

Fiducia e altri fattori presi in considerazione per la scelta del trattamento

L'indagine ha anche rivelato che quasi due terzi degli intervistati si sente più ottimista in merito alla prognosi attuale rispetto a quando è stata fatta la diagnosi e si dice fiduciosa nel successo del trattamento (1). Tutti i partecipanti all'indagine, 382 uomini con carcinoma prostatico localizzato in stadio avanzato o metastatico provenienti da sei paesi diversi, sono stati trattati con terapia ormonale continua per almeno un anno. Il controllo sul carcinoma, la sopravvivenza alla malattia e il mantenimento di una vita attiva più a lungo possibile, sono stati i primi tre fattori ad essere presi in considerazione per importanza, prima degli effetti collaterali della terapia e del sollievo dai sintomi (ognuno di questi scelto dal solo 3% degli uomini) (1).

La terapia utilizzata più comunemente sugli uomini intervistati è stata la terapia ormonale ZOLADEX (Goserelin), che festeggia proprio quest'anno il ventennale dal lanciore 1987, avvenuto in Gran Bretagna.

"L'avvento di terapie come la ZOLADEX (Goserelin), oltre 20 anni fa, ha rivoluzionato la cura del carcinoma prostatico offrendo una reale alternativa alla castrazione chirurgica per gli uomini colpiti dalla malattia in stadio avanzato. Oggi, la terapia ZODALEX (Goserelin) viene spesso utilizzata per scopi curativi in associazione alla radioterapia o alla chirurgia negli uomini affetti da carcinoma prostatico localizzato e in stadio avanzato con benefici di sopravvivenza comprovati. Ritengo che questa terapia continuerà a svolgere un ruolo primario nella gestione del carcinoma prostatico anche in futuro. Il grande vantaggio delle terapie ormonali come la ZOLADEX (Goserelin) è che oggi, dopo molti anni di trattamenti, vediamo che la previsione di sopravvivenza in alcuni pazienti è uguale a quella di persone della stessa età che non hanno mai sofferto di carcinoma prostatico. Questo è un traguardo notevole", ha commentato la dott.ssa Payne.

Il carcinoma prostatico colpisce gli uomini oltre i 50 (2) anni, e rappresenta il carcinoma maschile più diffusamente diagnosticato nei paesi occidentali, dove si registra una diagnosi ogni tre minuti e un decesso legato a questa patologia ogni sei minuti (3). Lo scopo del trattamento è quello di controllare la malattia, riducendo al minimo gli effetti collaterali, e consentendo agli uomini colpiti di sopravvivere al carcinoma prostatico e di mantenere una vita attiva il più a lungo possibile.

Note per i redattori

Lindagine studio:

- Lo studio di ricerca, sponsorizzata da AstraZeneca è stato condotta e analizzato da Fast Forward Research, una società di ricerche di mercato indipendente

- Sono state raccolte complessivamente 383 risposte complete di uomini affetti da carcinoma prostatico localizzato in fase avanzata e metastatica

- L'indagine si è svolta in sei paesi: Francia, Germania, Italia, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti

Informazioni sulla terapia ZOLADEX (Goserelin):

La terapia ZOLADEX (Goserelin) è disponibile da 20 anni e registra oltre 4,7 milioni di anni di esposizione ai pazienti (4). E' il più diffuso e ricercato agonista LHRH (ormone rilasciante l'ormone luteneinizzante) che ha ottenuto la licenza nel 1987 e vanta la più ampia gamma di indicazioni di qualsiasi agonista LHRH (5). Si è dimostrato che procura un beneficio clinico come terapia adiuvante e neoadiuvante nei casi di carcinoma prostatico avanzato e come monoterapia o componente LHRHa del CAB (blocco androgenico combinato) nel carcinoma prostatico in fase avanzata (5).

Informazioni su AstraZeneca:

AstraZeneca (LSE: AZN; NYSE: AZN) è una principaleazienda internazionale del comparto sanitario che opera nei campi della ricerca, dello sviluppo, della produzione e della commercializzazione di prodotti farmaceutici da prescrizione e della fornitura di prestazioni sanitarie. {0>one of the world's leading pharmaceutical companies with healthcare sales<}0{>È una delle principali società farmaceutiche al mondo con un fatturato nel settore sanitario pari a 23,95 miliardi di dollari USA, e una posizione leader nella vendita di prodotti per l'apparato gastrointestinale, cardiovascolare, neurologico, respiratorio, nell'ambito oncologico e delle infezioni. AstraZeneca è quotata all'indice di sostenibilità Dow Jones (Globale)nonché all'indice FTSE4Good Index.

ZOLADEX è un marchio commerciale del gruppo AstraZeneca.

Per maggiori informazioni, si prega di visitare:

- www.zoladexcelebration.com

- www.astrazenecapressoffice.com

- www.astrazeneca.com

- www.zoladex.net

- www.prostateline.com

Bibliografia

(1) Prostate cancer patient attitude survey. (Indagine sull'atteggiamento del paziente affetto da carcinoma prostatico). Condotta nel settembre 2006. Risultati AstraZeneca in archivio.

(2) Kirby RS et al. Prostate cancer and sexual function. Prostate cancer and prostatic diseases 1998:1:179-184. (Carcinoma prostatico e funzioni sessuali. Carcinoma prostatico e patologie della prostata).

(3) www-dep.iarc.fr/globocan/globocan.html Cancer Incidence, Mortalità and Prevalence worldwide. (Incidenza del carcinoma, mortalità e tassi di prevalenza mondiali). Version 1.0 IARC CancerBase No. 5 Lyon, IARCpress,

2001.

(4) AstraZeneca. Dati in archivio.

(5) ZOLADEX (goserelin) International Prescribing Information. (Informazioni sulle prescrizioni all'estero).

Nota per i redattori:

Una o più immagini relative a questo comunicato stampa sono a disposizione attraverso l'Agenzia Stampa Photowire e sono visualizzabili accedendo a: www.mediapoint.press.net o www.prnewswire.co.uk

FONTE AstraZeneca