I satelliti della costellazione Galileo si chiameranno con nomi di bambini europei

01 Set, 2011, 13:32 BST Da The European Commission

BRUXELLES, September 1, 2011 /PRNewswire/ --

Il bambino che in ciascuno Stato membro avrà fatto i disegni più belli su soggetti come lo spazio o l'aeronautica darà il suo nome a un satellite del programma Galileo. I primi 2 satelliti che saranno lanciati il 20 ottobre avranno i nomi di bambini vincitori in Belgio (Thijs) e in Bulgaria (Natalia), paesi in cui il concorso ha già avuto luogo all'inizio dell'anno[1]. La Commissione europea pubblica oggi il concorso perché anche negli altri 25 Stati membri sia dato un nome a satelliti che saranno lanciati fino al 2019. Vi possono partecipare bambini di età compresa tra 9 e 11 anni.

Ha dichiarato Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea e commissario responsabile per le imprese e la politica industriale: "Con la navigazione satellitare, l'esplorazione e l'osservazione dello spazio, questo tema riveste sempre maggior importanza per i cittadini e il nostro futuro economico. Vogliamo stimolare la creatività dei bambini e far sì che fin dalla più tenera età essi guardino con entusiasmo allo spazio e alle sue opportunità. Ricompensiamo questa creatività con un'opportunità unica: quella di dare a 27 bambini la possibilità di dare il proprio nome ad un satellite."

Dall'1 settembre al 15 novembre, bambini che vivano nell'UE e nati negli anni 2000, 2001 e 2002 - negli anni cioè in cui iniziò il programma Galileo - sono invitati a fare un disegno avente attinenza con lo spazio e l'aeronautica, a riprodurlo mediante uno scanner o una fotografia digitale e a caricarlo sul sito web del concorso. In ciascun paese, una giuria nazionale sceglierà i disegni migliori; il bambino che risulterà vincitore darà il proprio nome a uno dei satelliti della costellazione Galileo. I satelliti saranno lanciati a scadenze regolari a partire del 2012 finché l'intera costellazione, formata da circa 30 satelliti, non sarà completa. L'ordine con cui i nomi dei bambini saranno dati ai satelliti è quello dell'ordine alfabetico in cui sono elencati gli Stati membri nella/e lingua/e nazionale/i.

Il concorso sarà annunciato in ciascuno Stato membro mediante comunicati e conferenze stampa, e sarà diffuso per posta elettronica a scuole, associazioni di insegnanti e portali dedicati all'istruzione. Ciò contribuirà anche a ravvivare l'interesse e a diffondere presso gli insegnanti materiale didattico sul tema dello spazio e della navigazione satellitare.

Per accedere al concorso, consultare il seguente indirizzo: http://www.galileocontest.eu/it/competition.

Contesto

Il programma Galileo è un'iniziativa europea nel campo della navigazione satellitare destinata a introdurre un sistema globale di navigazione satellitare , simile al GPS. Data l'importanza sempre crescente, sia per le imprese che per i cittadini, delle applicazioni di navigazione satellitare, Galileo garantirà l'indipendenza dell'Europa in questo importante settore e l'accessibilità a tali applicazioni.

Galileo rappresenta un fatturato di 90 miliardi di euro per l'economia europea per un periodo di 20 anni, in termini sia di ricavi aggiuntivi per l'industria che di benefici pubblici e sociali, senza contare i vantaggi dell'indipendenza.

Galileo comincerà a fornire una prima serie di 3 servizi a partire dal periodo 2014-2016 con una costellazione iniziale composta da almeno 24 satelliti: un servizio di tipo Open Service (2014), il Public Regulated Service (2016) e il primo "Servizio di ricerca e salvataggio" (2014).  Tra gli altri servizi che seguiranno, si segnalano un servizio commerciale che combina 2 segnali criptati per aumentare la velocità del flusso dei dati e la loro sicurezza.

Per ulteriori informazioni su Galileo:

http://ec.europa.eu/enterprise/policies/satnav/galileo

1. Competition for Belgium [http://ec.europa.eu/enterprise/newsroom/cf/itemlongdetail.cfm?item_id=5284&lang=en ]

Competition for Bulgaria [http://ec.europa.eu/enterprise/newsroom/cf/itemlongdetail.cfm?item_id=5221&lang=en ]


FONTE The European Commission