Il Forum Europeo sulla Securitisation propone emendamenti specifici per rafforzare la legge italiana 130/99 e potenziare il mercato della securitisation di questo paese

17 Giu, 2004, 14:05 BST Da European Securitisation Forum

LONDRA, Regno Unito, June 17 /PRNewswire/ -- In una lettera presentata alla Banca d'Italia e al Ministero dell'Economia e delle Finanze, il Forum Europeo sulla Securitisation (ESF), propone numerose differenti misure tese a potenziare ulteriormente la crescita e la competitività a livello internazionale del mercato della securitisation. Tali misure hanno lo scopo specifico di migliorare l'efficacia della legge italiana 130/99 che ha creato le fondamenta per il mercato della securitisation del paese, il secondo maggiore in Europa per volume di emissione circa cinque anni fa.

"Il Forum ESF ritiene che debbano essere apportate modifiche alla legislazione esistente allo scopo di consentire al mercato della securitisation di continuare a crescere in Italia e soddisfare così le esigenze in trasformazione di emittenti e investitori," ha affermato il Dr. Scott-Christopher Rankin, amministratore esecutivo del Forum. "Stiamo tentando di risolvere le questioni centrali, che creeranno una cornice legislative più flessibile, causa a sua volta della creazione di un più elevato livello di efficienza e crescita."

Nella fattispecie, il Forum ESF, attraverso il proprio gruppo di lavoro italiano, composto da circa 55 membri che costituiscono insieme una percentuale preponderante del mercato italiano della securitisation, richiede una modifica della legge 130/99, modifica che consentirebbe a un numero maggiore di classi patrimoniali di accedere alla securitisation. Secondo Corrado Angelelli, consigliere speciale del Forum per questo progetto e socio della Freshfields di Milano, "attualmente, sono state concluse in Italia solo un ridotto numero di transizioni che interessano crediti esigibili futuri, a causa dei problemi di identificazione connessi alle risorse e, in secondo luogo, a causa dell'applicabilità del trasferimento di tali risorse in caso di bancarotta da parte dell'entità di trasferimento. Il Forum ESF ritiene che dovrebbero essere apportati emendamenti alla legge esistente che chiariscano quali "categorie" di crediti esigibili futuri possano essere sottoposte a securitisation ai sensi della legge 130/99 e di risolvere il problema dell'impatto di un'insolvenza dell'originatore in caso di trasferimento di crediti esigibili futuri." In aggiunta a ciò, il Forum ritiene che la legge 130/99 dovrebbe affermare chiaramente che un credito securizzato, già esistente o futuro, esigibile ed esecutivo non è soggetto al patrimonio di bancarotta di qualsiasi procedimento di bancarotta avviato contro colui che lo trasferisce.

Nella lettera, secondo Eugenio Cerioni, co-chairman del gruppo di lavoro italiano del Forum ESF e direttore dei mercati di capitale presso la Banca Nazionale del Lavoro, "l'ESF chiede inoltre un migliore coordinamento tra la legge 130/99 e gli articoli 2447-bis et seq. del Codice Civile italiano, che potenzierebbero le possibilità del settore pubblico e dei privati di accedere ai mercati di capitale attraverso la securitisation per finanziare i progetti in Italia." L'ESF ritiene che la legislazione attuale non sia sufficiente a consentire la securitisation di determinate attività, dal momento che non separa adeguatamente tutte le risorse interessate da tali transazioni. L'ESF fa notare che non solo la separazione dei flussi di entrate è cruciale, ma che lo è anche la separazione si ogni risorsa inclusa in un simile progetto, dal momento che, in caso contrario, tali risorse sarebbero offerte come collaterali in caso di mancanza, indipendentemente da quale ne fosse la causa.

Patrizio Messina, consigliere speciale del Forum per questo progetto e socio di Orrick, Herrington & Sutcliffe, Roma, sottolinea che "l'ESF desidererebbe osservare un utilizzo più frequente della securitisation come fonte di fondi per il mercato immobiliare italiano. I membri dell'ESF ritengono che l'emendamento alla legge 130/99 sia necessario: esso renderà possibile la rappresentazione da parte dei ricavi derivanti dalla vendita di immobili o dall'intero portafoglio nella transazione delle garanzie per il rimborso dei certificati emesse dalla società veicolo." L'ESF ha affrontato in particolare la questione che lo stato attuale della legislazione italiana non fornisce sicurezza legale sufficiente in relazione a diversi aspetti inerenti le complesse transazioni CMBS, come ad esempio il rischio di credito e la trasparenza. L'ESF chiede quindi che le leggi esistenti siano emendate per garantire la competitività a livello internazionale del mercato italiano rispetto alle transazioni CMBS.

"Una crescita nel mercato immobiliare significa un aumento della domanda di finanziamenti e rende necessaria la diversificazione delle fonti di finanziamento. La securitisation rappresenta un'alternativa essenziale per gli emittenti, favorendo così il mercato immobiliare italiano nel suo complesso. L'applicazione della tecnologia di securitisation alla classe patrimoniale fornirebbe inoltre agli investitore un livello di protezione decisamente maggiore rispetto a quello attualmente ottenuto", spiega Holger Beyer, vice-chairman del Forum ESF, co-chairman del gruppo di lavoro italiano del Forum e co-direttore della securitisation presso UniCredit Banca Mobiliare SPA.

L'ESF solleva inoltre diverse questioni fiscali all'interno della propria lettera. I membri italiani dell'ESF ritengono che una legislazione che chiarisce il trattamento delle perdite fiscali eliminerebbe i dubbi comunicando una maggiore sicurezza agli investitori. Inoltre, l'ESF chiede chiarezza rispetto al trattamento fiscale e alla trattenuta di tasse sugli interessi maturati sui depositi detenuti da strutture fondate ai sensi della legge 130/99.

Il Forum Europeo sulla Securitisation rappresenta la voce unificata dell'intero mercato europeo della securitisation, e ha lo scopo di promuovere la crescita efficiente e il continuo sviluppo della securitisation in tutta Europa, sostenendo le posizioni, rappresentando gli interessi e impegnandosi a soddisfare i bisogni dei propri membri: i partecipanti al mercato europeo della securitisation. Il Forum presenta tra i propri membri circa 115 società di paesi di tutta Europa, tra cui Germania e Austria, Francia, Italia, Inghilterra e Scozia, Spagna, Irlanda, Olanda, Belgio, Svizzera, Lussemburgo, Svezia, Norvegia e Portogallo. Il Forum è affiliato alla Bond Market Association.

www.europeansecuritisation.com

FONTE European Securitisation Forum