Il registro più grande fino ad oggi creato fornirà, per la prima volta, l'indicazione su scala mondiale del peso reale della fibrillazione atriale (AF)

30 Ago, 2009, 06:01 BST Da Thrombosis Research Institute

BARCELLONA, Spagna, August 30 /PRNewswire/ --

- Il registro GARFIELD seguirà per sei anni 50.000 pazienti AF di tutto il mondo -

Il Thrombosis Research Institute (TRI) - fondazione assistenziale e istituto affiliato della Queen Mary University di Londra - ha annunciato oggi il lancio di GARFIELD (Global Anticoagulant Registry in the Field), un'iniziativa di ricerca innovativa che mira a capire il peso della fibrillazione atriale (AF) su scala mondiale. La fibrillazione atriale è una condizione comune in cui le due piccole camere cardiache superiori (atri) tremano invece di battere ritmicamente; ciò può portare a complicazioni minacciose per la vita, compreso l'ictus.

Il registro GARFIELD seguirà per sei anni 50.000 pazienti di nuova diagnosi AF, che sono anche candidati di una terapia a base di anticoagulanti che eviti loro l'attacco cardiaco causato dai coaguli di sangue. GARFIELD viene lanciato in 32 paesi nelle Americhe, in Europa occidentale e orientale, Asia, Africa e Australia, ma alla fine seguirà pazienti da 1.000 centri in 50 paesi.

"Il peso della fibrillazione atriale è largamente sottovalutato, ma con l'invecchiamento della popolazione mondiale, la frequenza e l'impatto di questa malattia continuerà a crescere. Dobbiamo capire meglio l'AF se vogliamo attaccare le sue conseguenze in maniera efficiente," ha dichiarato il Prof. Ajay Kakkar, Direttore del Thrombosis Research Institute e Professore di Scienze Chirurgiche alla Queen Mary University di Londra. "GARFIELD è il primo tentativo reale di quantificare il peso mondiale dell'AF, e di fornire indicazioni su come i progressi fatti nel campo degli anticoagulanti e nella terapia dell'AF, possono essere usati al meglio per ridurre l'impatto di questa malattia sui pazienti e sui sistemi sanitari di tutto il mondo."

GARFIELD è il primo registro concernente il futuro in cui i siti clinici sono selezionati con casualità a partecipare, evitando la selezione dei soli siti esperti nel trattamento dell'AF, al fine di ricavare un'immagine del mondo reale su come l'AF viene gestita in ogni tipo di struttura di cura (ospedali, reparti di pronto soccorso, cliniche anticoagulanti e studi medici). In ogni sito, pazienti di nuova diagnosi AF vengono via via inseriti nel registro per evitare ogni errore sistematico. Tutti i pazienti inseriti nel registro saranno pazienti ai quali non è mai stata diagnosticata prima l'AF e saranno candidati per una terapia anticoagulante a lungo termine basata sugli antagonisti della vitamina K; i pazienti saranno inclusi nel registro sia che ricevano o meno una terapia appropriate in modo che il vero peso dell'inefficacia della terapia attuale possa essere correttamente capito.

I dati verranno raccolti nell'arco di sei anni, e includeranno le seguenti rilevazioni: ictus tromboembolico; attacchi ischemici transitori (TIA, o "mini-ictus"); grumi di sangue con effetti su altre aree del corpo; casi di emorragia; persistenza della terapia (frequenza e motivo della cessazione o della durata della terapia); mortalità; e importanti effetti cardiaci indesiderati.

Fra i pazienti trattati con terapia anticoagulante, ulteriori dati rilevati includeranno la frequenza e la durata del monitoraggio necessario per mantenere una dose di anticoagulanti sicura ed efficace dal punto di vista terapeutico, e gli interventi necessari per gestire le complicazioni causate dalla terapia anticoagulante.

GARFIELD comprende anche informazioni economiche sanitarie, per determinare i costi effettivi dell'AF a livello mondiale e in ognuno dei paesi partecipanti, nonché un programma per valutare gli esisti riferiti dai pazienti sull'esperienza della loro terapia. La creazione del registro è stata possibile grazie a un contributo finanziario a scopo di ricerca della Bayer Schering Pharma.

Il peso dell'AF

L'uno per cento della popolazione ha l'AF, compresi 4,5 milioni di persone nell'Unione Europea e 2,2 milioni di individui negli Stati Uniti che hanno AF persistente. La condizione si verifica quando parti degli atri emettono segnali elettrici non coordinati da cui ne deriva che la camere pompano troppo velocemente e irregolarmente, non consentendo quindi al sangue di essere pompato completamente fuori dagli atri. Di conseguenza, il sangue può raggrupparsi e portare alla trombosi, che è il killer numero uno sia nel mondo sviluppato che quello in via di sviluppo.

Se un grumo di sangue esce dall'atrio sinistro, potrebbe sistemarsi in un'arteria in altre parti del corpo, in particolare nel cervello. Un grumo di sangue in un'arteria nel cervello porta ad un ictus. In effetti, il 92 percento degli ictus mortali è causato dalla trombosi. Le persone con AF hanno un rischio di soffrire di un ictus cinque volte maggiore della popolazione generale, e sono anche a rischio elevato di insufficienza cardiaca, affaticamento cronico e altri problemi relativi al ritmo cardiaco.

"La terapia anticoagulante può essere necessaria per evitare l'ictus tromboembolico; tuttavia, pochi pazienti a rischio probabilmente ricevono una terapia profilattica appropriata e potenzialmente di mantenimento in vita. La maggior parte di pazienti AF è composta da anziani, e gi agenti attualmente disponibili, gli antagonisti della vitamina K, possono offrire a questi individui un'anticoagulazione imprevedibile," ha detto il Prof. Kakkar. "Attraverso GARFIELD, capiremo meglio perché a certi pazienti non vengono dati gli agenti suddetti per evitare l'ictus, e se alcune popolazioni in terapia hanno risultati migliori di altre popolazioni."

Cenni sul Thrombosis Research Institute (TRI)

TRI è una fondazione di ricerca multidisciplinare dedita allo studio della trombosi e delle relative malattie. Formata da due fondazioni di beneficenza indipendenti con sede a Londra, Regno Unito, e Bangalore, India, la missione del TRI è offrire il meglio nella ricerca, nell'educazione e nella cura dei pazienti malati di trombosi, e di sviluppare nuove strategie per evitare e curare la trombosi, migliorando così la qualità della cura, dei risultati clinici e riducendo i costi delle cure sanitarie.

TRI è un istituto affiliato della Queen Mary University di Londra.

Per maggiori informazioni, visitare http://www.tri-london.ac.uk/.

FONTE Thrombosis Research Institute