In Europa diminuiscono le vendite al dettaglio e i profitti

07 Mar, 2005, 09:01 GMT Da Bloomberg

LONDRA, March 7 /PRNewswire/ --

- Il Bloomberg Eurozone Retail PMI scende ai livelli più bassi dopo nove mesi

Il "Bloomberg Retail Purchasing Managers' Index" (PMI), un' indagine mensile che rileva la situazione economica del settore delle vendite al dettaglio nella zona dell' euro con un mese di anticipo prima delle proiezioni dei singoli governi, ha evidenziato che le vendite mensili dei rivenditori dell' Eurozona e i profitti hanno continuato a scendere in Febbraio.

L' indagine condotta in febbraio (42,5) aveva già evidenziato un' ulteriore diminuzione dei margini di profitto (margini lordi). Le aziende hanno affermato la necessità di offrire sconti ed altre promozioni nel tentativo di ravvivare le deboli vendite, compromettendo così i propri margini. Inoltre, l' aumento dei prezzi di acquisto è stato un altro fattore che ha determinato la riduzione dei margini. In febbraio, i prezzi di acquisto medi sono aumentati ad un ritmo più marcato rispetto ai sette mesi precedenti (55,7), in seguito all' aumento dei prezzi delle materie prime ai fornitori e dei costi di trasporto.

In febbraio, il Bloomberg Eurozone Retail PMI si è attestato, per il secondo mese consecutivo (e per la sesta volta negli ultimi sette mesi), su 47,3, al di sotto del valore di non variazione del 50,0. Il Bloomberg Eurozone Retail PMI stagionale, rettificato, ha evidenziato così una contrazione più marcata delle vendite mensili nei paesi dell' Eurozona dallo scorso mese di maggio 2004.

In febbraio, la diminuzione delle vendite è stata ancora più marcata del tasso di diminuzione medio registrato nel 2004 (48,9). Una domanda debole, unita ad una bassa fiducia dei consumatori (legata alle difficili condizioni economiche) ha ostacolato le vendite di febbraio. Secondo alcuni rivenditori, anche l' effetto negativo delle condizioni meteorologiche particolarmente avverse ha tenuto i consumatori lontano dai negozi.

Tutte e tre le principali economie dei paesi dell' Eurozona che costituiscono i dati aggregati - Germania, Francia e Italia - hanno registrato una diminuzione delle vendite al dettaglio nel mese di febbraio. Germania, Francia e Italia rappresentano circa il 75% delle vendite al dettaglio totali dei paesi dell' Eurozona.

Ancora una volta, il settore delle vendite al dettaglio in Italia è stato quello che ha registrato la diminuzione più marcata delle vendite su base mensile (44,4), con valori simili in calo per il settimo mese consecutivo, e il tasso più basso degli ultimi tre mesi.

Nel frattempo, le vendite al dettaglio in Germania (48,4) e in Francia (48,3) sono diminuite, in linea di massima, in modo moderato. Per la prima volta dopo quattro mesi, le vendite al dettaglio in Germania sono diminuite, mentre in Francia i rivenditori hanno registrato il sesto calo degli ultimi sette mesi.

Anche le vendite simili nei paesi dell' Eurozona sono diminuite rispetto a quelle dei rispettivi periodi dell' anno precedente (43,1). Il calo di febbraio è stato il decimo consecutivo, e ha evidenziato il più alto tasso di diminuzione dallo scorso mese di ottobre. Le vendite al dettaglio su base annuale sono diminuite in maniera marcata in Italia (41,9) e in Germania (41,9) e quest'ultimo paese ha registrato un peggioramento marcato rispetto al mese precedente. Per quanto riguarda il settore delle vendite al dettaglio in Francia, le vendite annuali sono diminuite per il sesto mese consecutivo (45,3), registrando uno dei cali più marcati dallo scorso mese di ottobre 2004.

Vendite rispetto agli obiettivi

Le vendite al dettaglio nei paesi dell' Eurozona sono state decisamente inferiori alle aspettative in febbraio (39,5), registrando il picco massimo dallo scorso ottobre 2004. Tra i fattori che hanno impedito di raggiungere gli obiettivi di vendita nel corso del mese ricordiamo il basso potere d' acquisto dei consumatori, le condizioni economiche incerte e le cattive condizioni meteorologiche. Tuttavia, il campione rappresentativo dell' indagine ha evidenziato un certo ottimismo affermando che gli obiettivi di vendita previsti per il mese di marzo saranno raggiunti o superati (57,0) e che il grado di fiducia è aumentato rispetto al mese scorso.

Scorte dei rivenditori

Dal momento che, in febbraio, i dati di vendita sono rimasti al di sotto degli obiettivi previsti, i rivenditori dei paesi dell' Eurozona hanno visto aumentare ulteriormente le proprie scorte di beni invenduti (50,6). Tuttavia, il tasso di aumento delle scorte dei beni destinati ad essere rivenduti è migliorato leggermente, dato che una maggior percentuale di rivenditori ha affermato di aver tagliato gli acquisti proprio in considerazione della diminuzione delle vendite. Se considerato nella totalità, il valore degli acquisti effettuati dai rivenditori dei paesi dell' Eurozona è diminuito per il decimo mese consecutivo (46,5), registrando il picco massimo dallo scorso mese di settembre 2004.

Occupazione

Gli ultimi dati emersi dall' indagine evidenziano un' ulteriore contrazione dell' occupazione nei paesi dell' Eurozona (48,9), registrando un tasso di perdita dei posti di lavoro in aumento rispetto ai minimi registrati in gennaio. I rivenditori hanno attribuito questo declino dei livelli di assunzione principalmente alla debole domanda e alla diminuzione delle vendite. Inoltre, anche gli aumenti dei costi sembrano aver influito negativamente sulla mancata sostituzione dei dipendenti che hanno lasciato il loro posto di lavoro. Il tasso di riduzione della forza lavoro registrato in Germania è stato il più elevato delle tre principali economie dei paesi dell' Euro (47,9).

Note per i redattori

Il Bloomberg Retail PMI è la prima relazione mensile di questo tipo in Europa e fornisce a tutte le aziende, governi, banche centrali, analisti ed economisti i dati e le informazioni più complete e aggiornate del settore delle vendite al dettaglio nella zona dell' euro.

L' indice, compilato da NTC Research Ltd, si basa su domande poste ad oltre 1.000 funzionari del settore delle vendite al dettaglio in Germania, Francia e Italia. Questi tre paesi rappresentano circa il 75% delle vendite al dettaglio nella zona dell' euro. I dati nazionali vengono poi ponderati sulla base del contributo dei singoli paesi al totale delle vendite al dettaglio nella zona dell' euro. Questi dati formano il Bloomberg Eurozone Retail PMI.

L' indice tiene sotto osservazione i cambiamenti che hanno interessato le vendite al dettaglio, i risultati ottenuti rispetto agli obiettivi prefissati, le scorte, i prezzi, i dati relativi all' occupazione e altri indicatori chiave. I dati sono pubblicati all' incirca con un mese di anticipo rispetto ai dati governativi ufficiali.

L'indice Bloomberg Retail PMI verrà pubblicato dapprima in esclusiva per gli utenti del terminale BLOOMBERG alle 09:00 GMT a cui seguirà un comunicato stampa generale e un' analisi su Bloomberg Television. I dati relativi ai mesi di marzo e aprile saranno resi noti nelle date seguenti:

- Dati di marzo: 6 aprile 2005

- Dati di aprile: 9 maggio 2005

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