In Italia: stabili i tempi medi di incasso dei crediti (11 giorni rispetto alle dilazioni concesse); ritardi medi di pagamento in flessione rispetto all'inverno 2008/2009, mentre resta quasi invariata la frequenza dei mancati pagamenti

13 Ott, 2009, 10:36 BST Da Atradius N.V.

ROMA, October 13 /PRNewswire/ --

- Atradius: presentata la sesta edizione del Barometro sui comportamenti di pagamento delle imprese a livello internazionale.

- Migliorano i giudizi dei fornitori esteri sui comportamenti di pagamento delle imprese italiane

E' stata presentata oggi da Atradius, tra i leader globali sul mercato dell'assicurazione del credito, la sesta edizione del Barometro sui comportamenti di pagamento, l'indagine che due volte l'anno esamina i comportamenti di pagamento di imprese europee ed internazionali.

L'indagine è stata condotta per Atradius dalla società di ricerche di mercato Heliview Research su un campione di oltre 3.500 imprese presenti in 20 Paesi, allargando l'analisi oltre ai 9 Paesi dell'Europa Occidentale della precedente edizione (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Svezia) anche a Svizzera, Irlanda, Austria, Polonia, Repubblica Ceca, Canada, Stati Uniti, Messico, Australia, Hong Kong e Cina, in considerazione dell'importanza che tali economie internazionali vengono a rivestire nell'attuale contesto di mercato.

Durata media delle dilazioni di pagamento

Le imprese italiane continuano ad accordare le dilazioni di pagamento più lunghe a livello internazionale, con una durata media che si attesta intorno ai 67 giorni, sostanzialmente stabile rispetto all'inverno 2008/2009.

In questa classifica, l'Italia è al vertice della "tolleranza" a pari merito con la Spagna, che accorda mediamente 67 giorni, mentre le dilazioni di minor durata si riferiscono a Germania e Polonia (22 giorni), seguite dall'Austria (24 giorni).

Diminuisce il numero delle imprese italiane propense a diversificare le dilazioni di pagamento in base al Paese o al settore merceologico del cliente: il 53% degli intervistati, rispetto al 58% rilevato nell'inverno 2008/2009, sebbene tale valore risulti in crescita se confrontato su base annua con il 46% dell'estate 2008 (la Cina al vertice della classifica delle imprese intervistate con una propensione alla diversificazione pari al 93%).

I giudizi sui comportamenti di pagamento

Il 67% delle imprese italiane intervistate ha giudicato i comportamenti di pagamento sul mercato domestico in modo decisamente più favorevole rispetto agli inizi del 2009. Questo è probabilmente dovuto al fatto che i crediti commerciali si continuano ad incassare con un ritardo medio di 11 giorni (dato invariato rispetto all'inverno 2008/2009) e che la frequenza dei ritardi di pagamento è risultata in diminuzione rispetto all'inizio dell'anno. Pressoché invariata rispetto a tale periodo anche la frequenza delle insolvenze, ad ulteriore riprova che lo scenario dei pagamenti sul mercato domestico italiano non è peggiorato a partire dai primi mesi del 2009. A livello europeo, l'Italia ha espresso - con Gran Bretagna e Belgio - il giudizio più favorevole sui comportamenti di pagamento domestici, mentre le imprese in Spagna risultano le meno soddisfatte in assoluto (le più soddisfatte sono le imprese statunitensi e canadesi ).

Decisamente positivi i giudizi dei fornitori italiani sui comportamenti di pagamento dei clienti esteri, che pagano mediamente in 66 giorni (in anticipo di un giorno sulla dilazione media di 67 giorni): una situazione che induce il 72% delle imprese italiane intervistate a giudicare i clienti esteri come "buoni", "ottimi" ed "eccellenti" pagatori, un giudizio in linea con l'inverno 2008/2009 ma meno favorevole se confrontato con l'estate 2008, quando i clienti esteri pagavano con oltre due settimane di anticipo (17 giorni) rispetto alle dilazioni di pagamento originariamente accordate.

Si tratta di un giudizio che, tuttavia, accomuna le imprese italiane a quelle di gran parte del campione intervistato che hanno giudicato i comportamenti di pagamento dei clienti esteri in maniera più positiva rispetto a quelli dei clienti sul mercato domestico, con Gran Bretagna in testa per grado di soddisfazione e Austria e Spagna in coda.

In ottica internazionale, invece, migliorano i giudizi dei fornitori esteri sui comportamenti di pagamento dei clienti italiani rispetto agli inizi del 2009. In particolare, in confronto a tale periodo, i tempi effettivi di pagamento delle imprese italiane nei confronti di fornitori esteri sono passati da 60 giorni a 45 giorni (48 giorni nell'estate 2008).

Samuel Pengel, Country Manager di Atradius per l'Italia ha commentato: "Sapere cosa ci si debba aspettare dai clienti quando si tratta di incassare i propri crediti è di vitale importanza ai fini di un'efficace gestione dei flussi finanziari dell'impresa. Errori di valutazione in tal senso possono avere ripercussioni decisamente negative sulla propria attività, al punto da comprometterne la sopravvivenza stessa. Senza pretendere di sostituirsi alle fonti informative riguardanti la propria clientela, il Barometro sui comportamenti di pagamento pubblicato da Atradius può sicuramente fornire un valido quadro di insieme sull'andamento dei comportamenti di pagamento a livello domestico ed internazionale, risultando utile alle imprese per una più efficace gestione dei crediti vantati nei confronti dei propri clienti. In particolare, il quadro d'insieme relativo all'Italia mostra segnali positivi ed uno scenario generale dei comportamenti di pagamento che non è peggiorato, anzi in alcuni casi anche migliore rispetto all'inizio del 2009".

È possibile scaricare una copia del Barometro Atradius sui comportamenti di pagamento delle imprese europee accedendo alla sezione "Pubblicazioni" del sito Internet www.atradius.it.

Il Gruppo Atradius è uno degli assicuratori del credito leader a livello mondiale e fornisce assicurazione del credito, cauzioni e servizi di recupero crediti a livello internazionale, con una presenza in 42 Paesi. Con ricavi totali per circa 1,8 miliardi di Euro ed una quota del 31% del mercato globale dell'assicurazione del credito, i prodotti offerti dal Gruppo contribuiscono alla crescita delle imprese nel mondo proteggendole dal rischio di insolvenza derivante dalla vendita di beni e servizi a credito. Con 160 uffici a livello mondiale, il Gruppo Atradius ha accesso ad informazioni commerciali su 52 milioni di imprese nel mondo e delibera quotidianamente oltre 22.000 limiti di credito.

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FONTE Atradius N.V.