Ipertensione resistente al trattamento indagine rivela: oltre 70% dei pazienti teme per la propria salute

29 Nov, 2011, 08:09 GMT Da Medtronic Inc.

MILANO, November 29, 2011 /PRNewswire/ --


- Una nuova indagine mondiale, che ha coinvolto anche l'Italia, indica un peggioramento delle prospettive di vita per 100 milioni di persone affette dalla forma più difficile di ipertensione.

- Lanciata  una nuova campagna globale di sensibilizzazione, 'Power Over Pressure - Più Controllo sulla Pressione',  messa a punto da un gruppo di esperti nel campo dell'ipertensione  per aiutare ed educare i pazienti.

Nonostante le cure mediche continue, la situazione è allarmante: una nuova indagine rivela che per due terzi (71%) dei soggetti affetti da ipertensione 'resistente al trattamento' in Italia la pressione alta è il timore più grave per la propria salute. Più di 4 pazienti su 5 (82%) dichiara di aver bisogno di nuove opzioni terapeutiche per riportare sotto controllo la pressione pericolosamente alta di cui soffrono.

Per visualizzare il comunicato stampa multimediale, vedere: http://www.multivu.com/mnr/53359-hypertension-global-awareness-effort-power-over-pressure-educate-patients

L'ipertensione resistente al trattamento, ossia una pressione che continua a rimanere alta nonostante il trattamento con tre o più farmaci appartenenti a classi differenti, minaccia la salute di quasi 100 milioni di persone in tutto il mondo. [1,2]

L'indagine è stata realizzata da Harris Interactive su un campione di oltre 4.500 pazienti ipertesi di tutto il mondo, tra cui Brasile, Francia, Germania, Italia, Giappone, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti.  In Europa hanno partecipato al sondaggio 2.622 persone, di cui 614 solo in Italia. L'indagine è un primo passo della Campagna  di sensibilizzazione mondiale Power over Pressure - Più Controllo sulla Pressione" promossa con il sostegno della European Society of Hypertension e della American Society of Hypertension per educare e responsabilizzare pazienti e medici affinché assumano il controllo di questa difficile malattia (per ulteriori informazioni visitare il sito dedicato ai pazienti http://www.poweroverpressure.com)

Dal sondaggio, realizzato con il sostegno di Medtronic, è emerso che in Italia i soggetti affetti da ipertensione resistente al trattamento nutrono serie preoccupazioni per la propria salute. Quasi quattro quinti (77%) degli intervistati ha descritto le proprie condizioni di salute come 'sufficienti o scadenti', nonostante la maggioranza dei pazienti italiani con ipertensione resistente al trattamento abbiano dichiarato di essere in cura dal medico di base (64%) o dal cardiologo (34%).  

"Serve un nuovo approccio per migliorare il controllo di questa difficilissima forma di ipertensione," ha dichiarato il Professor Alberto Morganti, Presidente della Società Italiana di Ipertensione Arteriosa "Il numero di pazienti ipertesi resistenti al trattamento non è piccolo e rappresenta almeno l'8-10% del totale. I risultati di questa indagine mettono in evidenza l'impatto che l'ipertensione resistente al trattamento ha sui pazienti e l'esigenza fondamentale di una maggiore collaborazione tra pazienti e medici nonché la necessità che i pazienti siano inviati in modo appropriato  agli specialisti per una efficace gestione della patologia."

Il Professor Antonio Bartorelli, Responsabile della Cardiologia Interventistica, Centro Cardiologico Monzino di Milano Professore Associato di Cardiologia Università di Milano, ha aggiunto "Questo esteso sondaggio internazionale, che ha coinvolto anche il nostro paese, evidenzia che oggi esiste una diffusa consapevolezza tra i pazienti affetti da ipertensione arteriosa di grado severo e refrattaria al trattamento con più farmaci dei gravi rischi per la salute associati a questa condizione.  Se a questo si aggiunge l'impatto negativo che gli effetti collaterali dell'uso di molteplici farmaci ha sulla qualità di vita di questi soggetti, si può facilmente comprendere che vi sia l'urgente necessità di soluzioni alternative ed efficaci per ottenere un miglior controllo di questa problematica forma di ipertensione arteriosa."

Il sondaggio ha rivelato che gli adulti con ipertensione resistente al trattamento devono affrontare problemi medici più gravi rispetto ai pazienti con forme meno avanzate di malattia: hanno più probabilità di essere colpiti da altre malattie che mettono a rischio la vita, tra cui il diabete di tipo 2 (14% vs. 6%), cardiopatie (45 % vs. 9%) e obesità (33% vs. 23%);  in media assumono 4 pillole al giorno per abbassare la pressione e molti di loro combattono per tenere sotto controllo l'ipertensione da oltre 10 anni.

I pazienti con ipertensione resistente al trattamento che hanno partecipato all'indagine hanno dichiarato che la pressione è la maggiore preoccupazione per la propria salute e che condiziona in modo rilevante nella vita di tutti i giorni.  Sei pazienti su dieci (64%) hanno ammesso di avere molta paura dell'ictus quale conseguenza della pressione alta. Otto pazienti con  ipertensione resistente al trattamento su dieci hanno affermato che la pressione alta ha avuto un impatto negativo sulla propria tranquillità generale (85%) e sulle condizioni generali di salute (90%).  

Infine, i pazienti con ipertensione resistente al trattamento chiedono più alternative per poter gestire il disturbo di cui soffrono. Quasi tre pazienti su quattro (73%) affetti da ipertensione resistente al trattamento hanno espresso preoccupazione per il numero di farmaci che assumono, e oltre 4 su 5 (84%) vorrebbero che fosse più facile riuscire a tenere la pressione alta sotto controllo. Oltre 4 pazienti con  ipertensione resistente al trattamento su 5 (82 %), inoltre, ritiene che la propria qualità di vita migliorerebbe in modo sostanziale se si potesse controllare la pressione con meno farmaci.

Power Over Pressure  - Più Controllo sulla Pressione

Un gruppo di esperti internazionali nel campo dell'ipertensione ha esaminato i risultati dell'indagine mondiale. Il gruppo lancia ora la campagna Power Over Pressure - Più Controllo sulla Pressione per sensibilizzare il pubblico sulle sfide che  quasi 100 milioni di persone in tutto il mondo affette da ipertensione resistente al trattamento si trovano ad affrontare ogni giorno. La campagna mira ad educare e a responsabilizzare pazienti e medici affinché riescano finalmente ad assumere il controllo di questa difficile malattia. Maggiori informazioni sulla campagna sono reperibili online all'indirizzo http://www.poweroverpressure.com.

Power Over Pressure è presieduta da due esperti di ipertensione di fama mondiale: Roland E. Schmieder, M.D., professore di medicina interna, nefrologia ed ipertensione e vice presidente della Divisone Nefrologia ed Ipertensione dell'Ospedale Universitario di Erlangen, in Germania; e Suzanne Oparil, M.D., professore di medicina, fisiologia e biofisica, direttore del programma di biologia vascolare ed ipertensione della divisione malattie cardiovascolari della University of Alabama di Birmingham, negli Stati Uniti.

L'ipertensione resistente al trattamento

L'ipertensione resistente al trattamento è una malattia cronica particolarmente pericolosa per via della sua associazione con l'aumento del rischio cardiovascolare, inclusi ictus ed infarto, oltre a scompenso cardiaco e nefropatia. Secondo la ricerca, il 28% dei soggetti ipertesi in terapia è considerato resistente al trattamento. [3]  Questi pazienti, inoltre, mostrano un rischio tre volte superiore di essere colpiti da eventi cardiovascolari, rispetto ai soggetti con ipertensione controllata. [4]

L'indagine

Sono state intervistate da 400 ad 800 persone con ipertensione incontrollata in ognuno dei seguenti otto Paesi: Brasile, Francia, Germania, Italia, Giappone, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti.  In ciascun Paese, sono stati intervistati almeno  200 adulti con  ipertensione resistente al trattamento, in terapia con tre o più farmaci, ed almeno 200 adulti con ipertensione incontrollata in terapia con uno, due o nessun farmaco.  

Il sondaggio è stato realizzato online nel periodo 4-25 ottobre 2011 da Harris Interactive per conto di Medtronic tra 4.574 adulti maggiorenni i quali hanno dichiarato di aver ricevuto la diagnosi di ipertensione incontrollata (n=2,649) o resistente (n=1,925) negli Stati Uniti (n=571 incontrollata, n=238 resistente), Regno Unito (n=220 incontrollata, n=318 resistente), Francia (n=214 incontrollata, n=210 resistente), Germania (n=291 incontrollata, n=218 resistente), Italia (n=393 incontrollata, n=221 resistente), Spagna (n=280 incontrollata, n=257 resistente), Brasile (n=376 incontrollata, n=213 resistente) e Giappone (n=304 incontrollata, n=250 resistente).

Bibliografia

1. Persell S. D. Prevalence of Resistant Hypertension in the United States, 2003-2008. Hypertension. 2011;57(6):1076-1080.

2. "Hypertension and cardiovascular disease", World Heart Federation 2011, http://www.world-heart-federation.org/cardiovascular-health/cardiovascular-disease-risk-factors/hypertension/. Accessed 28 Oct 2011.

3. Egan B. M., et al. Uncontrolled and Apparent Treatment Resistant Hypertension in the United States, 1988-2008. Circulation. 2011;124(9):1046-1058.

4. Doumas M., et al. Benefits from Treatment and Control of Patients with Resistant Hypertension. International Journal of Hypertension. 2011. DOI 10.4061/2011/318549.


FONTE Medtronic Inc.