La climatologia al servizio della veterinaria e della medicina umana

09 Apr , 2008, 10:00 BST Da Merial

TUNISI, Tunisia, April 9 /PRNewswire/ --

- 6 Convegno Merial sulla parassitosi e sulle patologie da arbovirus: un modello biomatematico per la valutazione del rischio legato alla popolazione di pulci e zecche

Si apre oggi a Tunisi il 6 Convegno Merial sulla parassitosi e sulle patologie da arbovirus che riunisce oltre 120 specialisti di climatologia, parassitologia e veterinaria per discutere dell'effetto del riscaldamento del pianeta sulla parassitosi(1) e sulle patologie che si propagano tramite vettori(2). Quest'anno sono stati coinvolti per la prima volta i ricercatori del Nordafrica per concentrarsi sulle malattie esotiche che stanno facendo la loro comparsa in Europa. L'incontro di quest'anno sarà incentrato sulla gestione del rischio e sul lancio di un nuovo modello climatico biomatematico chiamato "FleaTickRisk".

Da 7 anni Merial, una joint venture creata da Merck & Co., Inc. e Sanofi-Aventis e una delle società leader a livello mondiale nel settore della salute animale, organizza un incontro annuale per monitorare e discutere delle malattie causate e trasmesse da parassiti, chiamato "Convegno europeo Merial sulla parassitologia e sulle patologie da arbovirus". Il primo convegno si è svolto ad Amsterdam nel 2001, mentre l'ultima edizione si è tenuta a Marsiglia nel 2007.

Gli ultimi anni hanno visto la comparsa di nuove malattie, o il ripresentarsi di quelle esistenti, talvolta con cambiamenti dell'epidemiologia. Nei suoi precedenti convegni, Merial ha passato in rassegna tali cambiamenti epidemiologici (modifiche nella distribuzione geografica, prevalenza e patogenicità delle malattie trasmesse da vettori) e le relative cause possibili.

Oggi, il tema è notevolmente più ampio poiché la maggior parte di queste patologie colpisce sia l'uomo sia gli animali (zoonosi) e l'incidenza sta aumentando a causa dei cambiamenti climatici, rendendo quindi necessario un approccio gestionale multidisciplinare.

Nel corso del convegno dello scorso anno, i relatori hanno presentato i risultati e le ipotesi degli studi di medicina veterinaria e umana condotti in oltre 25 paesi. Quest'anno, a Tunisi, i climatologi e i socio-economisti hanno incontrato gli specialisti medici e veterinari per discutere su questo

vasto argomento, ma anche sui punti in comune e sulle differenze, e per stabilire programmi di collaborazione tra istituti, università ecc. in vari paesi d'Europa e del Nordafrica.

Zecche, malattie trasmesse dalle zecche e creazione di modelli:

http://www.fleatickrisk.com/

Negli ultimi 10 anni, il numero di zecche e di malattie da loro trasmesse

è notevolmente aumentato, causando un improvviso incremento delle patologie dell'uomo trasmesse dalle zecche dei boschi, quali la rickettsiosi, l'anaplasmosi e l'encefalite; è sembrato quindi particolarmente importante sviluppare modelli epidemiologici che mettono in relazione tre elementi chiave:

- biomatematica, per studiare le dinamiche dei vettori e dei patogeni;

- mappatura da satellite, per monitorare la comparsa e la distribuzione di malattie legate alla vegetazione e alle attività umane;

- creazione di modelli climatici, per seguire l'attività parassitaria causata da tendenze meteorologiche.

Per la prima volta in assoluto, è stato messo a punto un nuovo modello chiamato "FleaTickRisk" in collaborazione tra climatologi (di Climpact, un'iniziativa in fase di lancio tra ricercatori del CNRS e dell'università Paris VI), biomatematici (dell'unità di ricerca della scuola di veterinaria di Lione in associazione con il CNRS) e parassitologi (di Merial e della

scuola di veterinaria di Maisons-Alfort).

Dopo un anno di intenso sviluppo, "FleaTickRisk" può ora prevedere settimanalmente l'attività di 3 specie di zecche, oltre a quella delle pulci del gatto in Francia (nazione pilota per un anno). "FleaTickRisk" può inoltre prevedere la densità dei parassiti e il rischio di trasmissione delle malattie (cioè, infestazioni per gli animali e per l'uomo); il modello è stato reso disponibile per i veterinari su un sito web dedicato: http://www.fleatickrisk.com/.

Nell'autunno del 2008 questo modello sarà esteso a tutta l'Europa e reso disponibile ai veterinari.

Ha avuto inizio una convalida scientifica basata sulla raccolta dei parassiti che continuerà per tutto il 2008. Il modello non soltanto permette di studiare l'effetto del clima sulle infestazioni di parassiti, ma è in grado anche di facilitare l'attività quotidiana dei veterinari consentendo loro di consigliare i trattamenti antiparassitari e preventivi più adeguati.

Effetto del riscaldamento del pianeta

Gli ultimi convegni di parassitologia organizzati da Merial (Zagabria 2006 e Marsiglia 2007) hanno confermato la tendenza all'aumento di alcune malattie trasmesse da vettori in Europa, la maggiore facilità di circolazione dei patogeni, il fondamentale coinvolgimento di fattori umani nello sviluppo delle condizioni per tali cambiamenti, ma anche l'effetto diretto del riscaldamento del pianeta sui vettori di arbovirus (densità, distribuzione geografica, capacità vettoriale).

Negli ultimi dieci anni, sono state riferite "nuove" malattie nei cavalli e nei carnivori, ad es. la babesiosi in Germania, nei Paesi Bassi e in Belgio, l'ehrlichiosi monocitica canina nell'Europa meridionale, l'anaplasmosi da A. platys in Francia e l'anaplasmosi da A. phagocytophilum nel bestiame, nei cavalli, nei cani e nei gatti nell'Europa del nord.

È stato identificato il ruolo di vari fattori:

- Il trasporto aereo, marittimo, ferroviario e su strada è letteralmente

"esploso" nelle ultime due decadi, con intensi spostamenti di esseri umani e di animali da reddito, da sport e da compagnia. Che siano effettuati per scopi commerciali o di piacere, questi movimenti forniscono le condizioni ideali per la circolazione di patogeni, se non adeguatamente controllati.

- Le vacanze in aumento e i viaggi in località sempre più distanti promuovono lo scambio di patogeni, specialmente quando gli animali domestici viaggiano con il padrone. Ad esempio, sempre più nordeuropei si recano in Spagna, Italia e Francia durante l'estate, esponendo i propri animali domestici al rischio di tornare nei Paesi Bassi, in Belgio o in Germania con la leishmaniosi, l'ehrlichiosi o la babesiosi.

- La creazione di parchi facilita lo sviluppo delle popolazioni di zecche, vettori di numerose patologie quali la borreliosi di Lyme. Anche le attività all'aria aperta, quali trekking, mountain bike o jogging, possono aumentare il rischio di punture.

- La crescita di vaste aree suburbane, dove ognuno ha il proprio giardino, favorisce lo sviluppo di vettori di arbovirus (ad es. zecche, zanzare e insetti che pungono). In altre parti del mondo, dighe e laghi artificiali talvolta creano condizioni favorevoli allo sviluppo di vettori di malattie.

- Le misure introdotte per proteggere la fauna selvatica, unite alle pratiche di riabilitazione e di gestione del territorio, in modo particolare nella selvicoltura, hanno portato alla proliferazione di cervi, caprioli, cinghiali e volpi, che ospitano tutti artropodi ematofagi che agiscono da vettori di patogeni o altri parassiti. Ad esempio, lo sviluppo delle popolazioni di volpi e la loro presenza negli ambienti urbani ha comportato un aumento delle infestazioni da Echinococcus multilocularis (tenia) che può causare gravi epatiti parassitarie nell'uomo.

- Il riscaldamento del pianeta è attualmente associato a condizioni meteorologiche instabili e fenomeni acuti: piogge, inondazioni, tempeste ecc. Invece di far diminuire le popolazioni di vettori, questi fenomeni favoriscono la loro espansione demografica. Inoltre, piccole variazioni nella temperatura e nei livelli di umidità hanno rapidi effetti sulle popolazioni di artropodi (mosche, zecche, zanzare, flebotomi e culicoidi).

Sono state presentate relazioni sulle reti di sorveglianza istituite per monitorare l'effetto sulla salute dell'uomo e degli animali, poiché la maggioranza di queste malattie sono zoonosi.

"L'obiettivo principale di questi convegni è l'evoluzione verso una gestione del rischio efficace e una crescente consapevolezza tra i professionisti e il grande pubblico riguardo ai cambiamenti climatici e alle malattie trasmesse da vettori. Le nostre società moderne, estremamente informate, non possono più accettare questo tipo di rischi, quindi dobbiamo intraprendere le misure necessarie con largo anticipo", conclude Frédéric Beugnet, Direttore tecnico di Merial EMEA e dottore di ricerca in parassitologia.

Merial

Con il suo impegno nella ricerca e con la sua gamma di prodotti, Merial fornisce ai veterinari, ai farmacisti e ai medici importanti dati epidemiologici e clinici, oltre a soluzioni preventive e terapeutiche adeguate. La gamma di prodotti Frontline(R) (Frontline Spray(R), Frontline Spot On(R) e Frontline Combo(R)) è attualmente leader mondiale nel controllo di pulci e zecche per cani e gatti (fonte: Relazione 2006 Wood Mackenzie). Pirodog(R) è un vaccino preventivo contro la babesiosi canina, Merilym(R) è un vaccino preventivo contro la borreliosi canina di Lyme. La gamma Heartgard(R) è leader mondiale nella prevenzione della dirofilariosi cardiopolmonare canina.

Merial produce anche vaccini preventivi contro la febbre catarrale degli ovini e l'infezione da virus del Nilo occidentale nei cavalli.

---------------------------------

(1) malattie causate da parassiti

(2) malattie causate da parassiti, batteri o virus trasmessi dal morso di artropodi ematofagi (principalmente zecche e zanzare)

FONTE Merial