La diffusione della fibra ottica in Europa è in costante aumento ma l'Italia perde posizioni

15 Feb, 2012, 13:00 GMT Da FTTH Council Europe

MUNICH, February 15, 2012 /PRNewswire/ --

Nel 2011 i paesi scandinavi si confermano ai primi posti, ma il Sud d'Europa e l'Europa dell'est si avvicinano. Cresce il ritardo dell'Europa occidentale

E' stato presentato oggi nell'ambito della FTTH Conference il rapporto sul mercato FTTH europeo nel 2011. Rispetto all'edizione di giugno 2011, oltre 600.000 di nuovi abbonati figurano FTTH in tutta l'Europa (EU+8). Nonostante il clima economico sfavorevole, la diffusione della fibra ottica in Europa si sta aumentando decisamente: l'installazione della fibra ottica è cresciuta del 41% nel corso del 2011, con circa 5,1 milioni di abbonati FTTH/B e quasi 28 milioni di edifici raggiunti.

Nella classifica delle nazioni con un tasso di penetrazione superiore all'1%, le prime tre posizioni sono rimaste immutate rispetto all'edizione precedente: Lituania in testa con una penetrazione del 28,3%, seguita da Norvegia (14,7%) e Svezia (13,6%). La Norvegia è tra i paesi che hanno migliorato in maniera significativa la propria posizione, a conferma del dinamismo dei Paesi scandinavi, insieme con la Lettonia e la Turchia, che ora precedono l'Italia. L'Ungheria ha perso due posizioni e figura alle spalle di Estonia e Portogallo.

La penetrazione in Lituania è cresciuta di 3 punti rispetto all'anno precedente, in Norvegia del 2% e in Svezia dello 0,4%; la crescita media nei primi dieci paesi in graduatoria è stata dell'1,23%.

La Spagna non è ancora presente nella classifica FTTH (che considera solo le nazioni con più di 200.000 abitazioni con almeno l'1% delle quali raggiunto dalla fibra), ma lo sarà presto, avendo mostrato nel 2011 una crescita del 184%, la più alta di Europa.

"Vedere che l'adozione della fibra continua a crescere malgrado il clima di incertezza economica è incoraggiante", ha dichiarato Hartwig Tauber, Director General di FTTH Council Europe. "Sarà tuttavia necessario uno sforzo significativo per riportare l'Europa in linea con gli obiettivi indicati nell'Agenda Digitale 2020 in termini di banda ultraveloce"

La Commissione Banda Larga per lo Sviluppo Digitale delle Nazioni Unite ha raccomandato che ogni paese appronti entro il 2015 un piano nazionale per la banda larga, affermando che l'accesso all'internet dovrebbe essere visto come un diritto dell'uomo e ricordando come la banda larga contribuisca alla crescita economica e alla creazione di nuovi posti di lavoro. La Commissione Europea da parte sua propone un investimento sulla banda larga e relativi servizi di 9,2 miliardi di euro nel periodo 2014-2020, 7 dei quali per le infrastrutture.

La diffusione della fibra ottica nei principali paesi europei resta un processo in divenire e questo è il momento per garantire un futuro sostenibile alle economie di tutta l'Europa.

Per ulteriori informazioni: http://www.ftthcouncil.eu.


FONTE FTTH Council Europe