L'indagine Bloomberg ha registrato un miglioramento delle vendite al dettaglio mensili in Europa nel mese di dicembre

11 Gen, 2005, 12:48 GMT Da Bloomberg

LONDRA, January 11 /PRNewswire/ -- Il "Bloomberg Retail Purchasing Managers' Index" (PMI), un' indagine mensile che rileva la situazione economica del settore delle vendite al dettaglio nella zona dell' euro con un mese di anticipo prima delle proiezioni dei singoli governi, ha reso noto, in data odierna, un lieve miglioramento dei valori delle vendite al dettaglio mensili nel mese di dicembre. Per la prima volta in cinque mesi, il PMI si è attestato sul valore di 50,6 in aumento rispetto al precedente 50,0, immutato rispetto al 48,0 di novembre.

L' aumento delle vendite al dettaglio totali della zona dell' euro in dicembre si deve ad un incremento robusto delle vendite in Germania che i distributori associano principalmente a campagne marketing e promozionali di successo, oltre al lancio di nuove linee di prodotti. Tuttavia, sia i distributori francesi che italiani hanno evidenziato che il potere d' acquisto si è mantenuto piuttosto debole e che le vendite, per il quinto mese consecutivo, sono state inferiori rispetto al mese precedente.

Nonostante i segnali che indicavano un aumento delle vendite mensili, l' indagine di dicembre ha evidenziato che le vendite al dettaglio nella zona dell' euro sono rimaste piuttosto basse rispetto a quelle registrate un anno fa. L' ultima flessione su base annuale è stata l' ottava di seguito, con un tasso di peggioramento in leggero aumento (45,7, in diminuzione rispetto al 46,9 di novembre). Secondo i distributori, questa diminuzione delle vendite rispetto ad un anno fa è da attribuirsi alla minor propensione dei consumatori alla spesa.

Vendite rispetto agli obiettivi

Nonostante si siano registrate vendite superiori rispetto ad un mese fa, i rivenditori della zona dell' euro hanno evidenziato che le vendite effettive sono state ancora molto inferiori agli obiettivi fissati in dicembre (40,8). Tuttavia, la diminuzione delle vendite è migliorata leggermente rispetto al valore più basso registrato a gennaio. I rivenditori tedeschi hanno riportato che le vendite sono state ampiamente in linea con gli obiettivi (50,2), ma in Francia (33,7) e in Italia (35,3) le vendite sono state molto inferiori rispetto agli obiettivi originali.

Considerando i prossimi mesi, i rivenditori della zona dell' euro prevedono un peggioramento ancora più marcato dell' andamento delle vendite rispetto agli obiettivi di gennaio (41,6 in diminuzione dal 56,8 del mese precedente). Questa previsione pessimistica dei valori delle vendite è da attribuirsi ad un marcato utilizzo di strumenti promozionali quali sconti e ribassi dopo le festività e alla riduzione dei prezzi di numerosi articoli costosi.

Scorte dei rivenditori

La diminuzione delle vendite rispetto agli obiettivi ha portato ad un marcato aumento delle scorte dei rivenditori dell' Eurozona nel mese di dicembre (53,5), il quarto aumento mensile consecutivo. Di conseguenza i distributori hanno variato ancora una volta il valore degli ordini relativi alle merci da rivendere (nonostante il tasso di diminuzione degli acquisti si sia rallentato per il quarto mese consecutivo).

Margini lordi

I margini lordi dei distributori hanno continuato a restringersi in dicembre, in seguito all' aumento del prezzo pagato per le merci e all' aumento delle spese promozionali e per le campagne sconto. Tuttavia, il tasso di diminuzione dei margini si è attenuato per il secondo mese consecutivo ed è il più debole dallo scorso mese di aprile (44,9).

L' allentamento del tasso di diminuzione dei margini ha evidenziato una moderata inflazione dei prezzi in dicembre, con costi medi che sono aumentati ad un ritmo molto debole rispetto allo scorso gennaio (52,8). I commercianti attribuiscono questo aumento più debole dei prezzi di acquisto al rafforzamento dell' euro sul dollaro americano (che ha portato ad una diminuzione del costo dei beni acquistati nei mercati denominati in dollari).

Occupazione

In generale, nella zona dell' euro, i distributori hanno continuato a ridurre la propria forza lavoro in dicembre. Tuttavia, il tasso della perdita dei posti di lavoro ha registrato un miglioramento rispetto all' inizio dell' indagine nel gennaio 2004 (48,8).

Il Bloomberg Retail PMI è la prima relazione mensile di questo tipo in Europa e fornisce a tutte le aziende, governi, banche centrali, analisti ed economisti i dati e le informazioni più complete e aggiornate del settore delle vendite al dettaglio nella zona dell' euro.

Il Bloomberg Retail PMI, compilato da NTC Research Ltd, si basa su domande poste ad oltre 1.000 funzionari del settore delle vendite al dettaglio in Germania, Francia e Italia. Questi tre paesi rappresentano circa il 75% delle vendite al dettaglio nella zona dell' euro. I dati nazionali vengono poi ponderati sulla base del contributo dei singoli paesi al totale delle vendite al dettaglio nella zona dell' euro. Questi dati e formano il Bloomberg Eurozone Retail PMI.

L' indice tiene sotto osservazione i cambiamenti che hanno interessato le vendite al dettaglio, i risultati ottenuti rispetto agli obiettivi prefissati, le scorte, i prezzi, i dati relativi all' occupazione e altri indicatori chiave. I dati sono pubblicati all' incirca con un mese di anticipo rispetto ai dati governativi ufficiali.

L' indice Bloomberg Retail PMI verrà pubblicato dapprima in esclusiva per gli utenti del terminale BLOOMBERG alle 09:00 GMT a cui seguirà un comunicato stampa generale e un' analisi su Bloomberg Television. I dati relativi a dicembre e gennaio saranno resi noti nelle date seguenti:

- Dati di gennaio: 7 febbraio 2005

- Dati di febbraio: 7 marzo 2005

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