L'indagine Bloomberg registra una stagnazione delle vendite al dettaglio nell'Eurozona all'inizio del 2005 determinata da una debole domanda da parte dei consumatori

07 Feb, 2005, 09:01 GMT Da Bloomberg

LONDRA, February 7 /PRNewswire/ -- Il "Bloomberg Retail Purchasing Managers' Index" (PMI), un' indagine mensile che rileva la situazione economica del settore delle vendite al dettaglio nella zona dell' euro con un mese di anticipo prima delle proiezioni dei singoli governi, ha evidenziato una stagnazione delle vendite mensili al dettaglio nei paesi dell' Eurozona all'inizio del 2005.

Dopo aver riportato un aumento marginale delle vendite mensili per la prima volta in cinque mesi a Dicembre, il Bloomberg Retail PMI è scivolato al di sotto del valore immutato di 50,0 in gennaio. Tuttavia, la diminuzione delle vendite mensili riportata dal PMI, 49,9 rispetto a 50,6 di dicembre, è stata irrilevante e, in generale, nel corso del 2004, l' indicazione dell' Indice si è mantenuta al di sopra della media (48,9).

La debole performance delle vendite mensili registrate in Italia è stata la principale causa dei dati aggregati deludenti ottenuti in gennaio nei paesi dell' Eurozona, dal momento che in Italia si è registrata, per il sesto mese consecutivo, una netta diminuzione delle vendite al dettaglio.

Per contro, sia in Germania che in Francia, si è registrato un aumento nel settore delle vendite al dettaglio. In entrambi i paesi, gli aumenti delle vendite sono stati determinati dagli sconti sui prezzi, a spese dei margini, dal momento che la relativa domanda da parte dei consumatori sembra essere rimasta su livelli piuttosto deboli.

Gli ultimi dati hanno evidenziato che vendite simili hanno continuato a ridursi su base annua all' inizio del 2005 e questo rappresenta il nono mese consecutivo di declino (46,9, rispetto al 45,7 di dicembre). Una minore fiducia dei consumatori, unita ad una forte competizione, ad un potere d' acquisto debole da parte dei consumatori e ad un volume di vendite positivo nel corso di gennaio 2004 sono state le cause di quest' ultima diminuzione.

Vendite rispetto agli obiettivi

L' aumento delle attività promozionali e le campagne sconto non sono state sufficienti ad impedire che, nel corso di gennaio, le vendite fossero ancora una volta ben al di sotto degli obiettivi (42,3), registrando così un' altro andamento non del tutto positivo per la tredicesima volta consecutiva. Sebbene la situazione sia piuttosto rilevante, l' ultima diminuzione delle vendite rispetto alle previsioni è stata tuttavia la più bassa dell'anno. Inoltre, è stata evidenziata una certa fiducia per quanto riguarda le vendite di febbraio e i rivenditori prevedono che le vendite del prossimo mese possano superare le previsioni iniziali (52,0).

Scorte dei rivenditori

Il fatto che gli obiettivi di vendita sono stati continuamente disattesi ha determinato una crescita imprevista delle scorte di beni invenduti presso i rivenditori dell' Eurozona (52,7). Le scorte sono aumentate in modo marcato nei settori delle vendite al dettaglio in Francia (55,4) e in Italia (54,5), ma sono diminuite in Germania (49,0).

In generale, l' aumento delle scorte nel settore delle vendite al dettaglio dei paesi dell' Eurozona ha contribuito alla diminuzione degli acquisti (48,5). Il valore dei beni ordinati e destinati alla rivendita è diminuito per il nono mese consecutivo, e si è registrata un' altra diminuzione legata ad un fatturato piuttosto debole.

Margini lordi

In gennaio, i margini lordi dei rivenditori dell' Eurozona sono diminuiti per il tredicesimo mese consecutivo (44,9). Questa situazione riflette i numerosi sconti applicati a dispetto della debole domanda da parte dei consumatori e della forte competizione. I margini sono diminuiti in ciascuna delle tre principali economie dei paesi dell' Eurozona, con una diminuzione più marcata a gennaio in Francia (42,3) e più debole in Germania (48,2).

Per il tredicesimo mese consecutivo, l' aumento dei prezzi di acquisto è servito inoltre a ridurre i margini dei rivenditori, sebbene l' aumento dei prezzi a gennaio (52,9) è stato ancora frenato e, in generale, si è mantenuto al di sotto del tasso medio di inflazione registrato nel 2004 (55,6).

Occupazione

In gennaio, il livello della forza lavoro nel settore delle vendite al dettaglio nell' Eurozona ha continuato a ridursi sebbene il tasso di diminuzione si sia rallentato per il terzo mese consecutivo (49,6). La conseguente diminuzione dell' occupazione è stata solo marginale ed è stata la più bassa nel corso dei tredici mesi in cui l' indagine è stata condotta . In generale, i rivenditori si sono mantenuti piuttosto cauti nell' assumere un numero cospicuo di nuovi dipendenti, mentre le previsioni di vendita si sono mantenute piuttosto incerte.

Note per i redattori

Il Bloomberg Retail PMI è la prima relazione mensile di questo tipo in Europa e fornisce a tutte le aziende, governi, banche centrali, analisti ed economisti i dati e le informazioni più complete e aggiornate del settore delle vendite al dettaglio nella zona dell' euro.

Il Bloomberg Retail PMI, compilato da NTC Research Ltd, si basa su domande poste ad oltre 1.000 funzionari del settore delle vendite al dettaglio in Germania, Francia e Italia. Questi tre paesi rappresentano circa il 75% delle vendite al dettaglio nella zona dell' euro. I dati nazionali vengono poi ponderati sulla base del contributo dei singoli paesi al totale delle vendite al dettaglio nella zona dell' euro. Questi dati formano il Bloomberg Eurozone Retail PMI.

L' indice tiene sotto osservazione i cambiamenti che hanno interessato le vendite al dettaglio, i risultati ottenuti rispetto agli obiettivi prefissati, le scorte, i prezzi, i dati relativi all' occupazione e altri indicatori chiave. I dati sono pubblicati all' incirca con un mese di anticipo rispetto ai dati governativi ufficiali.

L'indice Bloomberg Retail PMI verrà pubblicato dapprima in esclusiva per gli utenti del terminale BLOOMBERG alle 09:00 GMT a cui seguirà un comunicato stampa generale e un' analisi su Bloomberg Television. I dati relativi ai mesi di febbraio e marzo saranno resi noti nelle date seguenti:

- Dati di febbraio: 7 marzo 2005

- Dati di marzo: 6 aprile 2005

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