Lo Xeloda sostituirà i pesanti trattamenti chemioterapici endovenosi

17 Mag, 2005, 18:30 BST Da Roche

BASILEA, Svizzera, May 17 /PRNewswire/ --

- I nuovi dati presentati all'ASCO confermano che lo Xeloda è il miglior tipo di trattamento chemioterapico per pazienti affetti da cancro al colon.

I dati presentati questa settimana rafforzano ulteriormente la certezza che lo Xeloda(R) (capecitabina), un innovativo trattamento chemioterapico orale, possa sostituire l'attuale trattamento standard con 5- fluorouracile/leucovorina per endovena (e.v. 5-FU/LV) per i malati di cancro al colon nel trattamento coadiuvante post operatorio. Nel mese di marzo 2005, la Roche ha ricevuto l'approvazione dalle autorità europee per utilizzare lo Xeloda come trattamento post operatorio nei malati affetti da cancro al colon.

I dati, nel trattamento coadiuvante, presentati all'ASCO, dimostrano che lo Xeloda rappresenta una scelta unica che presenta benefici senza pari per i malati di cancro al colon. In particolare offre:

    
    - Efficacia provata: è confermato essere efficace almeno quanto la
      chemioterapia standard
    - Un prolungato effetto anti-tumorale: i tassi di sopravvivenza senza
      ricadute sono con lo Xeloda significativamente più elevati di quelli 
      con la chemioterapia standard somministrata per endovena. C'è una 
      elevata tendenza verso la sopravvivenza senza disturbi con lo Xeloda
    - Tollerabilità: gli effetti collaterali riportati con lo Xeloda sono
      minori e di minore entità rispetto alla chemioterapia standard
    - Costi inferiori: in media, con lo Xeloda, un paziente ha bisogno
      soltanto di 8 visite all'ospedale, rispetto alle 30 se trattato con la
      chemioterapia standard
    - Convenienza: lo Xeloda è disponibile in compresse e i pazienti lo
      possono assumere comodamente a casa senza doversi recare presso centri
      specializzati per il trattamento

"Quando viene diagnosticato un cancro al colon il trauma è forte, un cambio di vita al quale si può non essere preparati", ha dichiarato Andy Griffin, un malato di cancro al colon in Gran Bretagna. "Come molti malati di cancro al colon, ero terrorizzato all'idea di sottopormi alla chemioterapia in ospedale, ma la mia esperienza con lo Xeloda è stata davvero positiva. È un farmaco orale, e lo posso assumere a casa. Lo Xeloda mi ha dato la libertà di continuare a lavorare e condurre una vita normale in questo periodo così difficile".

"Questi nuovi dati che confermano che lo Xeloda può sostituire la chemioterapia standard 5FU/LV sono importanti per i pazienti e per i loro medici", ha affermato il Professor Chris Twelves, dell'Università di Leeds e del Tom Connors Cancer Research Centre di Bradford, Gran Bretagna. "Poiché offre ai pazienti affetti da cancro al colon la libertà di usare un trattamento orale efficace, tollerabile e conveniente, che ha un'efficacia almeno pari alla tradizionale chemioterapia endovenosa, ma presenta minori effetti collaterali e evita il peso di frequenti e costose visite all'ospedale".

La Roche in Oncologia:

Il Gruppo Roche, che comprende la Genentech negli Stati Uniti e la Chugai in Giappone, è il principale fornitore mondiale di prodotti per la cura del cancro, che comprendono trattamenti anti-tumorali, prodotti di supporto alla cura e diagnostici. La sua attività oncologica comprende cinque prodotti senza precedenti che hanno dimostrato portare benefici in termini di sopravvivenza in cinque diverse tipologie di tumore: l'Avastin, l'Herceptin, e lo Xeloda nel cancro al seno avanzato, l'Herceptin nel cancro al seno HER2-positivo allo stadio iniziale, il MabThera nel linfoma non di Hodgkin, l'Avastin e lo Xeloda nel cancro colon-rettale, l'Avastina e il Tarceva nel carcinoma polmonare non a piccole cellule e il Tarceva nel cancro al pancreas.

In aggiunta a questi cinque agenti anti-tumorali, l'offerta di prodotti oncologici della Roche comprende una serie completa di medicinali che possono migliorare la qualità della vita nei pazienti affetti da cancro: il Bondronat (per la prevenzione di problemi scheletrici nei pazienti affetti da cancro al seno e metastasi alle ossa, ipercalcemia maligna), il Kytril (per la nausea e il vomito indotti dalla chemioterapia e dalla radioterapia), il Neupogen (per la neutropenia correlata al cancro), e il NeoRecormon (per la anemia in vari trattamenti antitumorali). CERA è la più recente dimostrazione dell'impegno della Roche nel trattamento della anemia. Altri prodotti oncologici sono il Furtulon (per il cancro colon-rettale) e il Roferon-A (per la tricoleucemia e le leucemia mieloide cronica, il sarcoma di Kaposi, il melanoma maligno, il carcinoma delle cellule renali). I prodotti farmaceutici per il cancro del Gruppo Roche hanno generato un fatturato di oltre 7,7 miliardi di franchi svizzeri nel 2004.

Oltre ai medicinali, la Roche sta sviluppando nuovi test diagnostici che avranno in futuro un impatto significativo sulla gestione della malattia per i pazienti affetti da cancro. Con un ampia scelta di marker tumorali per il tumore alla prostata, colon-rettale, al fegato, alle ovaie, al seno, allo stomaco, al pancreas e al polmone, come anche una gamma di test oncologici molecolari, la Roche continuerà ad essere il leader nella fornitura di trattamenti e diagnostici per il cancro.

Roche è in grado di offrire trattamenti terapeutici sempre più efficaci nella cura del cancro, perché è in grado di coniugare una nutrita gamma di prodotti per l'oncologia con stimoli innovativi esterni grazie alla collaborazione con altre società e accademie.

Negli Stati Uniti, l'Herceptin, il MabThera (Rituxan), l'Avastin e il Tarceva sono commercializzati dalla Genentech da sola o insieme ai suoi partner Biogen Idec Inc. (MabThera) e OSI (Tarceva). Al di fuori degli Stati Uniti, la Roche e il suo partner giapponese Chugai si occupano della commercializzazione di queste medicine.

Informazioni sul Roche

Con sede a Basilea, Svizzera, la Roche è uno dei principali gruppi di ricerca nel campo farmaceutico e diagnostico. Come fornitore di prodotti e servizi innovativi per la diagnosi precoce, la prevenzione, la diagnosi e il trattamento di malattie, il Gruppo contribuisce, con la propria presenza in diversi settori, a migliorare la salute e la qualità della vita delle persone. Roche è leader mondiale nella diagnostica, uno dei maggiori fornitori di farmaci per il cancro e i trapianti e uno dei leader del mercato in virologia. Nel 2004 le vendite della Divisione Farmaceutici hanno totalizzato i 21,7 miliardi di franchi svizzeri, mentre la Divisione Diagnostici ha registrato vendite per 7,8 miliardi di franchi svizzeri. La Roche ha circa 65.000 dipendenti in 150 paesi e può contare su accordi di ricerca e sviluppo ed alleanze strategiche con numerosi partner, fra cui una partecipazione di maggioranza nella Genentech e nella Chugai.

Tutti i marchi utilizzati o menzionati in questo comunicato sono protetti da diritti legali.

    
    Ulteriori Informazioni:
    - Cancro Colon-rettale:
      http://www.roche.com/pages/downloads/company/pdf/mbg010405c.pdf
    - Xeloda nel cancro colon-rettale:
      http://www.roche.com/pages/downloads/company/pdf/mbg010405xc.pdf
    - Xeloda: http://www.roche.com/pages/downloads/company/pdf/mbg010405x.pdf
    - Roche in oncologia:
      http://www.roche.com/pages/downloads/company/pdf/mboncology05e_a.pdf
    - Roche: http://www.roche.com
    - Brodcast di qualità B-roll ed interviste a dottori, infermieri e
      pazienti, sono disponibili nel sito http://www.thenewsmarket.com

    Riferimenti:

     1. McKendrick, J.J, Cassidy, J, et al. Capecitabine (x) is resource
        saving compared with i.v. bolus 5-FU/LV in adjuvant chemotherapy for
        Dukes' C colon cancer patients: Medical resource utilization (MRU)
        data from large phase III trial (X-ACT). Journ of Clin Oncol, 2004
        ASCO Annual Meeting Proceedings (Post Meeting Edition). Vol 22,
        No 14S (July supplement), 2004: 3578
        Illustrazione dei nuovi dati presentata all'ASCO (13-17 maggio 2005)

Dati di Efficacia dello Xeloda

Updated efficacy findings from the X-ACT phase III trial of capecitabine (X) versus bolus 5-FU/LV as adjuvant therapy for patients with Dukes' C colon cancer (C. Twelves, A. Wong, M.P. Nowacki, J. et al) Abstract 3521 presentato all'ASCO 2005 (17/05/2005 h. 08.00-12.15).

Uno studio aggiornato sul test di riferimento X-ACT, dati tracciati a 4,3 anni (51 mesi) e valutazione dello Xeloda rispetto a 5-FU/LV come trattamento coadiuvante per il cancro al colon ha dimostrato che:

    
    - lo Xeloda è stato almeno equivalente al 5-FU/LV in termini di
      sopravvivenza senza disturbi, ed ha evidenziato una forte tendenza 
      verso un tasso di sopravvivenza più elevato, senza disturbi rispetto al 
      5-FU/LV (HR=0.87 [95% CI, 0.75-1.00], p=0.0525)
    - Il tasso di sopravvivenza senza ricadute è stato significativamente
      superiore per lo Xeloda rispetto al 5-FU/LV (ITT: HR=0.86 [95% CI,
      0.74-0.996], p=0.044)
    - Lo Xeloda dovrebbe sostituire il 5-FU/LV per il trattamento dei malati
      di cancro al colon dopo l'intervento

Analysis of post-study chemotherapy in patients enrolled in the X-ACT phase III trial of capecitabine vs. bolus 5-FU/LV as adjuvant therapy for Dukes' C colon cancer: no differences in treatment arms that could influence survival outcome (J. Cassidy, A. Cervantes, P. Koralewski et al) Abstract 3586 presentato all'ASCO 2005 (14/05/2005 h. 14.00-18.00)

Una analisi post studio sulla chemioterapia in due bracci di trattamento nel test X-ACT, che ha esaminato ogni differenza che potesse influenzare i risultati di sopravvivenza, ha dimostrato che:

    
    - Non ci sono differenze che possano influenzare i risultati di
      sopravvivenza in pazienti che hanno ricevuto lo Xeloda rispetto al
      5-FU/LV come terapia coadiuvante nel test X-ACT

Xeloda in combinazione ... dati sulla sicurezza

Safety findings from a phase III trial of capecitabine plus oxaliplatin (XELOX) versus bolus 5-FU/LV as adjuvant therapy for patients with stage III colon cancer (HJ Schmoll, J Tabernero, M Nowacki et al) Abstract 3523, presentato all'ASCO 2005 (17/05/2005 h. 08.00-12.15).

    
    - Nella popolazione di pazienti più estesa sottoposta al trattamento con
      XELOX (Xeloda più oxaliplatina), i recenti dati sulla sicurezza 
      indicano che è ben tollerato rispetto alla monoterapia, inoltre lo 
      Xelox ha evidenziato un profilo di sicurezza compatibile con la 
      combinazione FOLFOX (oxaliplatina + 5-FU/LV)

Sito Web: http://www.roche.com

FONTE Roche