Londra ospita il vertice mondiale sulla lotta contro la depressione

25 Nov, 2014, 17:13 GMT Da The Economist Events

LONDRA, November 25, 2014 /PRNewswire/ --

I leader mondiali si riuniscono nel corso del Global Crisis of Depression patrocinato da The Economist Events per apportare cambiamenti  

Oggi, i leader mondiali, i politici e i professionisti dell'industria e del mondo accademico hanno chiesto ai Paesi di tutto il mondo di fare di più per aiutare i 350 milioni di individui che soffrono di depressione.[1] Ritrovatisi al vertice 'The Global Crisis of Depression: The Low of the 21st Century?' (La crisi mondiale della depressione: il punto più basso del XXI secolo?), i partecipanti, tra cui Kofi Annan, ex segretario generale delle Nazioni Unite, Norman Lamb, Membro del Parlamento Britannico e Sottosegretario alla Sanità e alla Prevenzione, e Nick Hækkerup, Ministro della Salute danese, hanno sottolineato che i sistemi sanitari, le imprese e il pubblico, in generale, devono lavorare insieme per combattere la depressione.

Kofi Annan ha detto ai delegati: "La depressione ha molte conseguenze e dimensioni. Il pericolo è che questo possa rendere più difficoltoso il cammino verso una risposta adeguata ed efficace. Dobbiamo stabilire le più ampie partnership possibili e utilizzare risorse efficaci per superare questa sfida. Non sottovaluto la portata di tale sfida, ma so che si può progredire anche nelle circostanze piu difficili. Possediamo le conoscenze per affrontare la depressione; ora dobbiamo trovare la volontà e le risorse per usare tali conoscenze e migliorare la vita di centinaia e milioni di persone."

"Spero che l'incontro di oggi abbia fornito alle persone una maggiore comprensione del forte impatto negativo che la depressione sta avendo e del suo effetto sulla società e sull'economia. Abbiamo valutato le misure che i governi e le aziende stanno adottando per affrontare l'impatto della depressione e abbiamo esaminato le migliori pratiche per trovare una soluzione al problema", ha dichiarato il Professor David Haslam, Presidente del National Institute for Health and Care Excellence (Istituto britannico per la salute e l'eccellenza clinica). "Tuttavia, molto deve essere ancora fatto. È arrivato il momento di procedere verso un futuro in cui la qualità complessiva della vita dei pazienti che soffrono di depressione sia migliore e l'impatto economico della depressione minimizzato".

La depressione è diventata la principale causa di disabilità nel mondo.[2] In Europa, rappresenta oltre il 7% della mortalità prematura[3] e attualmente costa ai governi europei più di 92 miliardi di euro all'anno.[4]

Si stima che più di un quarto dei cittadini in età lavorativa abbia sofferto di una qualche forma di malattia mentale, compresa la depressione,[5 con un conseguente forte impatto negativo sulla produttività economica e sul benessere della società. Anche i costi sociali e personali sono diventati significativi, tra cui i maggiori costi di assistenza sanitaria per le persone e i datori di lavoro, gli ulteriori oneri per chi si prende cura dei familiari e le gravi complicazioni per i pazienti stessi.[4],[6]   

"La depressione può essere una malattia devastante e sono determinato a fare in modo che chiunque ne venga colpito ottenga il sostegno di cui ha bisogno. Stiamo facendo progressi: l'Inghilterra è leader mondiale nel miglioramento dell'accesso alle terapie di comunicazione, abbiamo un piano rivoluzionario che trasformerà il settore della salute mentale e ho sfidato ciascuna delle 100 società dell'indice FTSE a combattere la discriminazione aderendo all'iniziativa Time to Change", ha dichiarato Norman Lamb, Membro del Parlamento Britannico e Sottosegretario alla Sanità e alla Prevenzione. "Ma c'è ancora molto lavoro da fare, sia per il governo che per molti altri. Il servizio sanitario, i ricercatori, le scuole e, non da ultimi, i datori di lavoro hanno un ruolo vitale nel fare in modo che chiunque sia colpito dalla depressione ottenga il sostegno che merita."

"La complessità del problema richiede un approccio multiforme, con l'impegno da parte di governi, mondo accademico, operatori sanitari, industria farmaceutica, datori di lavoro e gruppi di pazienti", ha affermato Norman Lamb, Membro del Parlamento Britannico e Sottosegretario alla Sanità e alla Prevenzione. "La conferenza di oggi ha messo in luce la reale portata e il peso della depressione e le parti interessate devono ora lavorare insieme per fornire delle risposte al problema a livello nazionale".

Alastair Campbell, Comunicatore, Scrittore e Stratega, nonché ambasciatore dell'iniziativa Time to Change, ha parlato pubblicamente delle sue esperienze con la depressione. Campbell ha affermato: "Non c'è nessuno al mondo che non conosca qualcuno affetto da depressione, ma tale condizione è ancora circondata da stigma e da tabù e vi è ancora una certa riluttanza, da più parti, nel considerarla una vera e propria malattia.  Si tratta di una delle peggiori malattie esistenti e i governi devono dare alla salute mentale la stessa importanza che danno alla salute fisica. Dato che colpisce la popolazione attiva, è nell'interesse del governo e delle imprese lavorare insieme su questo problema. Sono lieto che The Economist stia prestando particolare attenzione al problema e spero che altri ne seguano l'esempio".

"L'OCSE ha riscontrato che i disturbi mentali, come la depressione, costano ai Paesi dell'OCSE fino al 4% del PIL, possono raddoppiare o triplicare la probabilità di diventare disoccupati, aumentano il numero di studenti che si ritira da scuola e ostacolano il trattamento dei problemi di salute fisica. Vanno adottate delle misure che consentano di attuare pienamente i trattamenti e gli interventi che funzionano", ha dichiarato Francesca Colombo, responsabile della Divisione Sanità dell'OCSE. "Anche se è estremamente significativo che la depressione sia stata riconosciuta da tanti soggetti interessati, le discussioni di oggi dimostrano che c'è ancora molto da fare. È indispensabile che tutte le parti lavorino insieme per incrementare l'importanza della gestione e del trattamento della depressione, considerata un problema di salute pubblica serio, e per garantire l'impegno da parte di tutti, al fine di favorire il miglioramento dei risultati generali.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito web http://www.depression.economist.com

Il vertice Global Crisis of Depression è stato organizzato da The Economist Events e sponsorizzato da by H. Lundbeck A/S.

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Informazioni su The Economist Events

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Riferimenti  

  1. European Pact for Mental Health and Well-being, 2008; J. Olesen, et al.  Eur J Neurology. 2012; 19:155-162
  2. Organizzazione Mondiale della Sanità. Documento informativo sulla depressione. Disponibile alla pagina: http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs369/en/
  3. Commissione Europea. Azioni contro la depressione. Improving mental and well-being by combating the adverse health, social and economic consequences of depression (Migliorare lo stato mentale e il benessere combattendo le conseguenze negative sulla salute, sociali e economiche della depressione). 2004.  Disponibile alla pagina: http://ec.europa.eu/health/ph_determinants/life_style/mental/docs/depression_en.pdf  
  4. J. Olesen, et al. Eur J Neurology, 2012; 19: 155-162
  5. Mental Health Foundation. Mental Health Statistics. Disponibile alla pagina: http://www.mentalhealth.org.uk/help-information/mental-health-statistics/  
  6. Evans-Lacko S, Knapp M. Importance of Social and Cultural Factors for Attitudes, Disclosure and Time off Work for Depression: Findings from a Seven Country European Study on Depression in the Workplace (Importanza dei fattori sociali e culturali per quanto riguarda gli atteggiamenti, la divulgazione e le assenze dal lavoro associati alla depressione: Risultati di uno studio in sette paesi europei in merito alla depressione sul posto di lavoro). PLOS One.  DOI: 10.1371/journal.pone.0091053

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FONTE The Economist Events