LYMEC si unisce alla protesta contro il debito insoluto argentino presso la sede dell'ambasciata romana del paese il 21 giugno

19 Giu, 2006, 09:00 BST Da LYMEC

ROME, June 19 /PRNewswire/ --

- I dimostranti invocano la restituzione di miliardi - la maggior parte ai pensionati ed agli investitori italiani

In concomitanza con la visita a Madrid del Presidente argentino Nestor Kirchner, il Partito Liberale Italiano, Liberalcafe -- Quotidiano Liberale, Federazione dei Liberali Italiani, Gioventù Liberale e LYMEC (European Liberal Youth), chiedono al Primo Ministro Romano Prodi, al suo nuovo governo e ai membri di Camera e Senato di prestare maggiore attenzione alla direzione presa dall'Argentina, soprattutto alla luce del debito contratto dalla nazione sudamericana nel 2001 e della storica insolvenza della stessa.

Con anticipo rispetto alla visita europea di Kirchner, i liberali italiani hanno organizzato una protesta di fronte all'Ambasciata Argentina di Roma (Piazza dell'Esquilino 2, Roma), mercoledì, 21 giugno alle 11.00 per dimostrare il proprio disappunto sulla mancata soluzione della questione concernente le perdite subite da investitori e risparmiatori italiani a seguito della devastante inadempienza argentina. Una delegazione dei partecipanti consegnerà una petizione all'ambasciatore argentino e al Primo Ministro Romano Prodi per sottolineare il profondo impatto economico subito da migliaia di italiani per il costante rifiuto del Presidente Kirchner di rimborsare i risparmiatori e gli investitori italiani. La petizione pone l'accento anche sulla mancanza di interesse finora dimostrata dal governo italiano nei confronti di questo importante problema.

Gli appartenenti al partito liberale italiano solleciteranno il governo Prodi a "non offrire alcuna assistenza, di qualsiasi natura, al governo Kirchner finché non viene dimostrata la chiara volontà di restituire quanto dovuto al popolo italiano", ha affermato Giuliano Gennaio, redattore di Liberalcafe.

"Il gigantesco swap del debito dell'amministrazione Kirchner è non solo epico, ma rappresenta anche un enorme perdita per l'economia dello stato italiano. Si può solo cominciare ad immaginare l'impatto che questo evento ha avuto in termini di riduzione dell'occupazione, di disgregazione improvvisa di fondi pensionistici individuali o di riduzione della produttività dell'economia del nostro paese", ha dichiarato Pietro Paganini, dirigente politico di European Liberal Youth.

Oggi l'Argentina deve restituire miliardi di euro a centinaia di migliaia di italiani, l'equivalente di 67 euro per cittadino italiano. Alcune persone hanno perso i risparmi di una vita. "Vorremmo che l'Argentina si dimostrasse un partner responsabile nell'economia globale; non desideriamo un paese isolato che si accomuni alla troika Castro-Chavez-Morales", ha aggiunto il sig. Paganini.

La protesta avrà luogo presso l'Ambasciata Argentina di Roma a Piazza dell'Esquilino 2 il 21 giugno alle 11.00.

FONTE LYMEC