Made in India: La ricerca di BE OPEN per il futuro della creatività comincia in India, con un progetto sull'artigianato

28 Gen, 2014, 13:10 GMT Da BE OPEN

LONDON, January 28, 2014 /PRNewswire/ --

11 - 28 Febbraio 2014, New Delhi

Un progetto che è un viaggio ai quattro angoli del pianeta per analizzare il futuro dell'artigianato. Questo il nuovo programma della fondazione internazionale BE OPEN per il 2014 intitolato "Made In..."

L'India, paese con un'eredità artigianale straordinaria, ospiterà il primo di una serie di eventi legati al tema. Oggetti di circa quindici designer saranno in mostra presso l' Indira Ghandi National Center for the Arts di New Delhi, all'interno di un allestimento creato dal architetto Anupama Kundoo. "Made In...India" non vuole essere una mostra di artigianato, per questo utilizza un approccio sperimentale orientato verso riposizionamento dei prodotti artigianali locali per veicolarli nel mercato internazionale.

La fondatrice di BE OPEN, Yelena Baturina, afferma: "Il business è nel mio DNA, ed è un aspetto che non potevo non considerare in questo progetto. Credo che il futuro dell'artigianato risieda nel fare in modo che viva e cresca rendendolo parte dell'economia di mercato, tenendolo fuori dagli spazi moribondi dei musei." BE OPEN si avvale della collaborazione di esperti locali e ha coinvolto alcuni tra  designer indiani più promettenti, incoraggiandoli a pensare oltre al loro mercato abituale con lo scopo è quello di  presentare i prodotti in una prospettiva completamente nuova per un target cosmopolita di alta gamma.

La scelta dell'India non è causale: qui esiste un'eccezionale eredità artigiana la volontà di portarla nel futuro. Inoltre la dicotomia insita nella sua cultura, che oscilla tra tradizione e modernità è un terreno fertile per questo progetto.

La fondazione si è avvalsa della collaborazione di Sunil Sethi, rinomato design consultant indiano, il quale ha partecipato attivamente alla selezione degli pezzi che verranno esposti. Il concept espositivo ricalca uno spazio creato per essere un punto vendita di un marchio ideale, a cui si abbinano tutti i dettagli che compongono un brand: dal'ìimmagine coordinata al logo, dai cartellini alle shopper.

Oltre alla installazione del prodotto, una tavola rotonda dei partecipanti confermati sono: Amy Kazmin, Financial Times Asia meridionale Corrispondente; editori Angelika Taschen (Germania) e Yaffa Assouline (Francia); Armando Branchini, segretario generale di Fondazione Altagamma, che rappresenta le imprese di lusso italiani e dei marchi; Raymond Simpson, Executive Vice President Dominion Diamond Corporation (USA); e Anupama Kundoo, l'architetto per l'installazione Samskara.

Tra le attività che compongono "Made in...India" anche due call for ideas. La prima 'Imagine your Ideal Indian Object (Immagina il tuo oggetto indiano ideale) inviterà gli studenti delle scuole di design del paese aproporre la loro idea idee per il perfetto prodotto indiano contemporaneo: le proposte saranno divise in 5 categorie (arredo, moda, accessori casa, accessori moda e tessile) e ciascun vincitore riceverà un premio di 1.500 dollari. La seconda, promossa tramite i social network, è un bando di concorso internazionale che  inviterà i concorrenti a definire l'immagine che abbiamo dell'India oggi: 'India Through My Eyes (India attraverso i miei occhi) '. Il vincitore di ogni concorso verrà invitato a partecipare nel prossimo evento internazionale di BE OPEN ospite della fondazione.

"Made In...India" non è solo un modo per affermare l'importanza dell'artigianato indiano, bensì un modo per aprire una discussione su un modello di artigianato che sia sostenibile e veicolabile sul mercato globale. Lo scopo di BE OPEN  èdi incoraggiare artigiani e artisti di tutto il mondo ad esplorare modi alternativi di usare tecniche tradizionali e di tenerli vivi.

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FONTE BE OPEN