Nerviano Medical Sciences chiamata all'EORTC per presentare lo stato dell'arte su Aurora

23 Ott, 2008, 10:15 BST Da Nerviano Medical Sciences

NERVIANO, Italia, October 23 /PRNewswire/ --

- Prime positive risposte nei tumori solidi.

Gli inibitori di Aurora, che hanno un ruolo chiave nella duplicazione cellulare e sono implicati sia nell'insorgenza sia nella progressione di molti tipi di tumore, sono oggetto di una relazione presentata dal Dr. Bernard Laffranchi al 20° Simposio EORTC-NCI-AACR "Molecular Targets and Cancer Therapeutics" in svolgimento dal 21 al 24 ottobre 2008 a Ginevra. Dr. Laffranchi, Direttore della Ricerca Clinica in NMS è stato invitato a parlare dello stato dell'arte dell'inibizione delle chinasi Aurora, a fare una summa delle ricerche in corso su questo target molecolare che sta attirando sempre più l'attenzione degli specialisti. NMS è stata scelta da queste prestigiose società scientifiche perché il centro italiano ha una posizione di leadership riconosciuta a livello mondiale nello studio degli inibitori di Aurora", spiega il direttore R&S di NMS, Francesco Colotta. "E' a Nerviano, infatti, che sono stati identificati per la prima volta composti in grado di inibire l'azione di questa famiglia di chinasi, dotati di attività antitumorale in un'ampia tipologia di tumori solidi ed ematologici. Non solo - precisa Colotta - gli inibitori di Aurora scoperti a Nerviano sono stati i primi a essere studiati nei pazienti, e ad essere portati allo sviluppo clinico".

"Il taglio del congresso è molto pragmatico e offre una visione a 360 gradi di quanto si sta acquisendo per trattare i pazienti nel prossimo futuro", sottolinea Colotta. "Gli studi di Fase II sugli inibitori di Aurora, condotti da NMS, stanno dando i primi risultati nell'uomo" continua Colotta. Il prodotto in fase di sviluppo più avanzato è PHA 739358, un inibitore selettivo dell'intera famiglia delle chinasi Aurora (A,B e C), che dopo aver superato la Fase I è attualmente in Fase II in tumori solidi ed ematologici presso alcuni tra i più importanti centri clinici: Erasmus Medical Center, Rotterdam, Policlinico Gemelli, Roma, Gustave Roussy, Villejuif, France, University of California, UCLA (Los Angeles) and University of California, UCSF (San Francisco) solo per citare alcuni tra I maggiori. "Il composto, a basso peso molecolare, è in grado di arrestare la crescita delle cellule tumorali interagendo con i meccanismi della replicazione del DNA, nei quali intervengono le chinasi Aurora".

Al congresso EORTC-NCI-AACR verrà presentato anche un marker biologico dell'efficacia di PHA 739358 di recente identificazione. Si tratta dell'istone H3, molecola coinvolta nella replicazione cellulare, la cui fosforilazione è mediata dalle chinasi Aurora e risulta diminuita in seguito al trattamento con il composto. "Il fenomeno è stato evidenziato inizialmente in modelli tumorali sperimentali ed è stato recentemente confermato anche in biopsie attuate sui pazienti", spiega Bernard Laffranchi. Una minor fosforilazione dell'istone H3 nei pazienti trattati con PHA 739358 costituisce un elemento a sostegno dell'ipotesi che l'azione antitumorale esercitata dal composto sia mediata dall'inibizione delle chinasi Aurora.

"I risultati nell'uomo attualmente disponibili indicano come PHA 739358 sia innanzitutto una molecola con un buon profilo di tollerabilità", dice Colotta. Negli studi di fase I, PHA 739358 è stato somministrato per via endovenosa a pazienti con tumori solidi in stadio avanzato e in progressione di malattia. Nel 20% dei pazienti trattati si è osservata una stabilizzazione della patologia, nella metà dei casi di durata superiore ai 6 mesi in soggetti con tumori renali, esofago, ovaio, colon, polmone non a piccole cellule (NSCLC). La tossicità è stata di grado da lieve a moderato, di facile gestione clinica e reversibile. "Negli studi di Fase I si è osservata anche una risposta parziale al trattamento con la molecola, in un paziente con tumore polmonare a piccole cellule (SCLC) che, in seguito alla terapia, ha avuto la riduzione di una lesione del 77% e la scomparsa di una seconda lesione", conclude Colotta.

Abstract no: 243, presented at 10.15 hrs (CEST) on Thursday 23 October, Plenary session 5, room ABC

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FONTE Nerviano Medical Sciences