Non ci sono prove che il Glatiramer acetato rallenti la progressione della sclerosi multipla (MS)

02 Nov, 2004, 10:25 GMT Da Oxygen Public Relations Inc

LONDRA, Ontario, November 2 /PRNewswire/ -- Nell'edizione di questa settimana di Lancet Neurology, il Glatiramer acetato, conosciuto come Copaxone(R), è stato sottoposto a un'analisi indipendente. Detta analisi sistematica, chiamata Cochrane Review, portata a termine dal Dr. Luca Munari con la collaborazione di alcuni colleghi, mette in dubbio le dichiarazioni a favore della sostanza apparse in precedenti pubblicazioni di settore.

Sebbene non sia possibile infatti dimostrare un chiaro beneficio sulla disabilità e un effetto sulla percentuale di pazienti non interessati da acutizzazioni dell'infermità durante il trattamento, "il Glatiramer acetato è ora abitualmente prescritto per la cura della sclerosi multipla ed è il prodotto a più rapida diffusione nel mercato. Tuttavia, la nostra analisi sistematica con test di contollo randomizzati sul Glatiramer acetato ha ottenuto un riscontro minimo per quanto riguarda l'uso di questo medicinale in pazienti affetti da sclerosi multipla" afferma il Dr. Luca Munari dell'Azienda Ospedaliera Niguarda Ca' Granda.

Le osservazioni che mettono in dubbio l'efficacia della sostanza potrebbero essere una sorpresa per i molti che fanno uso di Copaxone. In Canada diversi pazienti affetti da sclerosi multipla e gli stessi medici non sono a conoscenza di queste ultime perplessità in merito all'efficacia del Copaxone, sebbene la FDA, l'agenzia statunitense che ha esaminato la proposta di licenza del prodotto nel 1996, avesse espresso i propri dubbi a causa dei "dati insufficienti" relativi all'analisi da parte dello sponsor di quanto presentato. L'agenzia ammise che la cura aveva un effetto benefico molto limitato, ma approvò il farmaco.

Le Cochrane Review sono ora applicate anche ai nuovi farmaci utilizzati nella cura della sclerosi multipla. Dato che i neurologi canadesi hanno prescritto lo scorso hanno tali nuove cure per un valore di 150 milioni di dollari, è imperativo che ricercatori senza uno specifico interesse finanziario analizzino con accuratezza i pretesi benefici delle terapie.

"I finanziamenti alla sanità canadese sono preziosi. Dobbiamo continuare a vagliare quanto afferma l'industria farmaceutica in merito alle terapie e dare il via a studi clinici che possano correggere i passi falsi fatti da ricerche precedenti " ha affermato il Dr. George Rice, neurologo e direttore della Clinica per la sclerosi multipla del London Health Sciences Hospital di Londra, nella regione dell'Ontario.

La Cochrane Collaboration tenta di estrapolare un reale senso di valore da tutti i test clinici, pubblicati o meno, in merito un dato agente o intervento a prescindere da quanto affermato dall'industria del settore. L'obiettivo è semplicemente quello di raccogliere tutte le osservazioni pubblicate, definire una metodologia e una qualità delle analisi ed eseguire test statistici sui risultati generali. L'organizzazione Cochrane non è a scopo di luco ed è sua precisa volontà fornire previsioni realistiche in merito alle possibili funzioni dei farmaci a pazienti, medici e contribuenti. L'applicazione di una rigida metodologia nelle analisi di Cochrane porta normalmente a un'interpretazione meno entusiastica delle potenzialità delle varie cure.

I Beta-interferoni sono molto utilizzati nella cura di forme precoci e recidive di sclerosi multipla. La Cochrane Collaboration ha esaminato scrupolosamente i test clinici in una pubblicazione apparsa lo scorso anno su Lancet. È stato identificato un evidente beneficio per gli attacchi e il progredire della disabilità per i due anni per i quali erano disponibili dei dati. Le preoccupazioni riguardano principalmente la durata, relativamente breve, della sperimentazione clinica che pretende giustificare l'uso di questo tipo di terapia per un'affezione che, per la maggior parte dei pazienti, può durare 40 o 50 anni. Sono stati avanzati dubbi anche in merito ai problemi metodologici riscontrati nella maggior parte dei test visionati, in particolare l'applicazione di rigide analisi "intention to treat" (secondo le quali i pazienti vengono inclusi nella valutazione generale della terapia sperimentale anche se, per qualsivoglia motivo, non hanno potuto portala a termine).

(R) Copaxone è un marchio registrato di Teva Neurosciences Canada Inc.

FONTE Oxygen Public Relations Inc