Nuova crisi economica in Turchia secondo una ricerca recentemente pubblicata da Condor Advisers

08 Set, 2004, 14:00 BST Da Condor Advisers, Inc.

MAMMOTH LAKES, California, September 8 /PRNewswire/ -- Gli squilibri economici che hanno portato alle precedenti crisi in Turchia sono riapparsi, ha affermato Jeph Gundzik, presidente di Condor Advisers, una società di analisi dei rischi di investimento con sede a Mammoth Lakes, California.

Secondo Gundzik, le cui ricerche avevano previsto la crisi economica turca nel 2001, la crescita economica è diventata insostenibile. "Se il governo non metterà immediatamente un freno all'economia, il prossimo anno la Turchia potrebbe trovarsi al centro di una svalutazione della Lira e di una gravissima crisi economica" ha affermato Gundzik

Gundzik, che negli ultimi 10 anni ha pubblicato analisi indipendenti sui rischi di investimento nei mercati emergenti, sottolinea come l'ottimismo per le prospettive di ingresso nell'UE della Turchia abbiano sostenuto una forte crescita economica attraverso l'incremento di investimenti nazionali ed esteri. Tuttavia "gli investitori rimarrebbero sorpresi se l'UE sfruttasse i gravi squilibri economici della Turchia come giustificazione per continuare a procrastinare l'accesso del Paese nell'Unione".

Gundzik ritiene che lo squilibrio meno comprensibile sia la proporzione assunta dal deficit fiscale e il suo impatto sia sul debito del settore pubblico sia sulla creazione di credito a livello nazionale. "Il FMI sta occultando il rischio fiscale celando l'ingente necessità di prestiti del settore pubblico turco che ha spinto il debito lordo del settore pubblico al 100% del PNL. Ignari del rischio di inadempienza, gli investitori stranieri stanno investendo ingenti somme nei titoli statali turchi a breve termine".

Gundzik sottolinea inoltre che l'enorme debito statale sta consumando buona parte del credito privato del Paese. Tutto ciò costringe le banche turche a chiedere prestiti all'estero al fine di finanziare la forte crescita creditizia del settore privato. "Le banche hanno raggiunto i 30 miliardi di dollari USA in credito estero a breve termine. Una cifra simile di investimenti stranieri a breve termine è rappresentata dai titoli statali. In totale il capitale straniero a breve termine è il doppio rispetto alle riserve valutarie straniere".

Gundzik ritiene che il rifiuto delle UE o una crescita dell'inflazione e dei tassi d'interesse potrebbe provocare una massiccia fuga di capitali, svalutazione e una grave contrazione economica. "Proprio come nel 1994 e nel 2001, la fuga di capitali potrebbe rapidamente portare all' instabilità politica ed economia" ha aggiunto Gundzik.

Condor Advisers fornisce valutazioni dei rischi a investitori in tutto il mondo. Le valutazioni di Condor hanno previsto tutte le principali crisi dei mercati emergenti negli ultimi 10 anni. Le ricerche di Condor Advisers possono essere consultate e acquistare visitando il sito web: www.condoradvisers.com

Sito web: http://www.condoradvisers.com

FONTE Condor Advisers, Inc.