Ottimismo delle imprese in Europa Centrale ed Orientale sulle loro prospettive a lungo termine

04 Feb, 2009, 15:52 GMT Da Atradius N.V.

AMSTERDAM, February 4 /PRNewswire/ -- Da un sondaggio condotto nel mese di novembre 2008 dall'Economist Intelligence Unit per conto di Atradius, tra leader nell'assicurazione del credito a livello globale, emerge che le imprese non prevedono significative riduzioni del loro volume di affari nei paesi dell'Europa Centrale e Orientale per i prossimi tre anni, ciò nonostante le preoccupazioni per l'economia regionale.

Per i prossimi 12 mesi, solo il 40% dei partecipanti prevede un impatto moderato e il 30% un impatto significativo o grave della crisi economica sulle loro attività nei paesi dell'Europa Centrale e Orientale.

Benché due terzi delle imprese prevedano delle difficoltà di finanziamento per le loro attività nei paesi dell'Europa Centrale e Orientale, solo il 14% ritiene che questo comporterà una contrazione delle loro attività nella regione e solo il 15% è alla ricerca di finanziamenti addizionali del capitale.

Il 61% dei partecipanti stima che gli scambi e gli investimenti nella regione aumenteranno di oltre il 6% nel prossimo triennio e il 90% si aspetta un aumento della crescita annua degli utili sullo stesso periodo. Questo dato potrebbe da una parte riflettere delle aspettative di un rimbalzo delle economie dei paesi dell'Europa Centrale e Orientale nel 2010-11 dopo un 2009 difficile, dall'altra parte queste imprese potrebbero non avere completamente integrato l'impatto della crisi nei loro piani.

In genere, le imprese già attive nei paesi dell'Europa Centrale e Orientale stanno cercando di diversificare la loro presenza nella regione sui prossimi tre anni. La Polonia rimarrà una priorità importante, ma si riscontra un interesse sempre maggiore per i Balcani che, rimasti indietro rispetto ai mercati dell'Europa centrale in termini di riforme e di sviluppo economico, sono ormai pronti ad accorciare le distanze nei prossimi anni.

Il rapporto "E' tempo di verifiche - investire e fare affari in Europa Centrale ed Orientale" è il risultato di un sondaggio fra 300 dirigenti di società dell'Europa occidentale, degli USA e dei mercati emergenti, attive o interessate ad aprire delle attività nei paesi dell'Europa Centrale e Orientale. Si tratta dell'ultimo in ordine di tempo di una serie di rapporti commissionati da Atradius per informare le aziende sulle opportunità e i rischi legati agli scambi con i mercati emergenti.

Considerato il previsto calo della popolazione dei paesi dell'Europa Centrale e Orientale nei prossimi decenni, la regione è svantaggiata rispetto all'America Latina e al Sud-est Asiatico, dove i precedenti sondaggi rivelavano che le imprese vedono la crescita della popolazione come un vantaggio importante. Tuttavia, agli occhi delle aziende, gli effetti negativi della diminuzione della popolazione nei paesi dell'Europa Centrale e Orientale potrebbero essere in qualche modo controbilanciati dall'aumento della prosperità di questi mercati. Più incoraggiante è il fatto che il 25% dei partecipanti vede il cambiamento delle tecnologie come un'opportunità: i paesi dell'Europa Centrale e Orientale presentano un considerevole ambito di sviluppo economico nel processo di adeguamento tecnologico rispetto alle economie avanzate.

Nonostante una valutazione generalmente positiva, è stata identificata una serie di zone grigie in ambito regolatorio. L'eccessiva o nebulosa burocrazia è vista come un impedimento significativo. Fra le altre preoccupazioni maggiori delle imprese primeggiano le infrastrutture inadeguate, la penuria di competenze e l'aumento del costo del lavoro. La corruzione è una particolare fonte di difficoltà in Romania e in Bulgaria. Si riconosce che in generale l'ingresso nell'UE ha facilitato le condizioni di scambio con i nuovi Stati membri, benché le barriere non tariffarie agli scambi con questi paesi rimangano un problema mentre gli scambi con i paesi non UE sono divenuti più difficili. Le fasi ulteriori dell'integrazione europea - ingresso nella zona Schengen di libera circolazione interna e l'accesso all'euro - sono considerate estremamente importanti dai partecipanti al sondaggio.

È possibile scaricare una copia di "E' tempo di verifiche - investire e fare affari in Europa Centrale ed Orientale" dalla sezione Pubblicazioni del sito atradius.it

Atradius:

Atradius è uno degli assicuratori del credito leader a livello mondiale e fornisce assicurazione del credito, cauzioni e servizi di recupero crediti a livello internazionale, con una presenza in 40 Paesi. Con ricavi totali per circa 1,8 miliardi di Euro ed una quota del 31% del mercato globale dell'assicurazione del credito, i prodotti offerti dal Gruppo contribuiscono alla crescita delle imprese nel mondo proteggendole dal rischio di insolvenza derivante dalla vendita di beni e servizi a credito. Con 160 uffici a livello mondiale, Atradius ha accesso ad informazioni commerciali su 52 milioni di imprese nel mondo e delibera quotidianamente oltre 22.000 limiti di credito.

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FONTE Atradius N.V.