Presentazioni scientifiche di dati sull'exenatide mostrano miglioramenti nel controllo del glucosio e il ripristino della risposta insulinica in pazienti affetti da diabete di tipo 2

06 Giu, 2004, 16:00 BST Da Eli Lilly and Company

ORLANDO, Florida, June 6 /PRNewswire/ -- Amylin Pharmaceuticals, Inc., (Nasdaq: AMLN) ed Eli Lilly and Company (NYSE: LLY) intendono presentare i risultati dettagliati di due studi clinici sull'exenatide in una presentazione orale in programma martedì 8 giugno nel corso della sessantaquattresima serie di sessioni scientifiche della American Diabetes Association (ADA) a Orlando, in Florida. L'exenatide è la prima potenziale terapia in una nuova categoria di farmaci, denominati mimetici dell'incretina, di cui si sta valutando la capacità di combattere il diabete di tipo 2. La prima presentazione metterà in evidenza alcuni dati ricavati da uno dei tre principali studi di fase 3 sul farmaco. Tra i pazienti che hanno portato a termine lo studio di 30 settimane, nel 41 per cento del gruppo cui sono stati somministrati 10 microgrammi di exenatide è stato riscontrato un livello di A1C pari o inferiore alla soglia del sette per cento. L'A1C è una misura che riflette i livelli medi di glucosio di un soggetto nell'arco di un periodo di tre-quattro mesi. La terapia tramite exenatide ha prodotto inoltre riduzioni del peso corporeo. Oltre ai dati ricavati nel corso delle 30 settimane, verranno presentati i risultati di un'estensione in aperto dello studio che hanno mostrato la capacità dell'exenatide di sostenere i suoi effetti sia sull'A1C che sul peso corporeo anche nell'arco di 52 settimane.

I risultati di un altro studio mostreranno la capacità dell'exenatide di ripristinare la capacità delle cellule beta di produrre insulina subito dopo un influsso di glucosio nel sangue, un'azione nota come risposta insulinica di prima fase. La risposta insulinica di prima fase rappresenta il normale processo di secrezione dell'insulina in pazienti sani, e viene perduta precocemente nei paziente affetti da diabete di tipo 2.

"Questi dati suggeriscono che l'exenatide potrebbe colpire uno dei difetti fondamentali del diabete di tipo 2, aumentando la capacità del corpo di produrre insulina in una maniera che riproduce i meccanismi di persone non affette dalla malattia," ha dichiarato John Buse, Professore di medicina e direttore del Diabetes Care Center presso la scuola di medicina di Chapel Hill dell'Università della Carolina del Nord.

Modalità e protocollo dello studio

La modalità dello studio, della durata di 30 settimane, era a triplo cieco con gruppo di controllo con placebo. I soggetti erano 377 pazienti affetti da diabete e incapaci di raggiungere il controllo glicemico attraverso dosi di massima efficacia di sulfoniluree, un agente orale molto comune. Questi soggetti sono stati suddivisi su base casuale in tre gruppi cui sono stati somministrati rispettivamente 10 microgrammi di exenatide, 5 microgrammi di exenatide o placebo attraverso iniezioni sottocutanee a pranzo e cena in aggiunta alle dosi di massima efficacia di sulfoniluree già assunte in precedenza. Al termine delle 30 settimane, ai membri dei tre gruppi è stato offerto di prendere parte a un'estensione in aperto dello studio con somministrazione a tutti i partecipanti di 10 microgrammi di exenatide due volte al giorno.

Principali conclusioni dello studio

All'inizio dello studio, l'A1C medio dei pazienti era dell'8,6 per cento. Dopo 30 settimane, il gruppo da 10 microgrammi di exenatide ha mostrato una riduzione media dell'A1C pari all'uno per cento (esito non rilevato nel gruppo placebo). Queste riduzioni dell'A1C si sono accompagnate a cali di peso medi di 1 chilogrammo (esito non rilevato nel gruppo placebo).

L'effetto collaterale più comunemente riportato è stata una leggera nausea, con maggiore incidenza all'inizio dello studio. Il tasso di abbandoni dovuti alla nausea è stato del quattro per cento nel gruppo da 10 microgrammi e dello zero per cento nel gruppo placebo. Come previsto, alcuni dei pazienti a cui è stata somministrata l'exenatide insieme a sulfonilurea hanno sofferto di ipoglicemia di livello da lieve a medio L'incidenza di ipoglicemia di livello da lieve a medio è stata del 36 per cento nel gruppo da 10 microgrammi e del 3 per cento nel gruppo placebo.

Il perdurare delle riduzioni di A1C e peso corporeo è stato riscontrato dopo 52 settimane nei pazienti che hanno preso parte all'estensione in aperto dello studio. Nei 35 pazienti che hanno portato a termine cicli di 52 settimane di 10 microgrammi di exenatide, la riduzione media dell'A1C rispetto alla linea di riferimento è stata dell'1,4 per cento, con cali medi del peso corporeo di 2,9 chilogrammi.

"Questi risultati," secondo il dott. Buse, "dimostrano il potenziale dell'exenatide nel coadiuvare i pazienti a ridurre i loro livelli di A1C fino a farli rientrare nella normalità." I pazienti si sono giovati inoltre di riduzioni del peso corporeo e del miglioramento della funzione delle cellule beta. Questa combinazione potrebbe rivelarsi molto utile per il trattamento dei diabete di tipo 2, anche perché non si riscontra in alcun altro farmaco."

Ripristino della funzione delle cellule beta

Nel corso di uno studio clinico distinto in crossover incentrato sulla funzione a breve termine delle cellule beta, è stata misurata in 25 soggetti (12 partecipanti sani e 13 affetti da diabete di tipo 2) la risposta delle cellule beta a un'infusione endovenosa di glucosio dopo un trattamento tramite exenatide o placebo. I ricercatori hanno valutato la funzione delle cellule beta misurando le concentrazioni nel sangue di glucosio, insulina e C-peptide (un indicatore della produzione di insulina) a intervalli specifici dopo l'infusione di glucosio. I soggetti di tipo 2 cui è stato somministrato il placebo hanno manifestato una risposta insulinica ritardata dopo l'infusione, un fenomeno compatibile con la loro malattia. Dopo il trattamento tramite exenatide, e una volta somministrata un'uguale dose di glucosio per via endovenosa, gli stessi pazienti hanno mostrato una risposta delle cellule beta equivalente o migliore rispetto a soggetti sani di peso paragonabile.

Qualche parola in proposito del dott. Michael Nauck, direttore del centro di studi sul diabete di Bad Lauterberg, in Germania: "Il diabete di tipo 2 è causato dalla progressiva e inesorabile crisi delle cellule pancreatiche che secernono l'insulina, nome come cellule beta. La dieta, gli esercizi e le terapie attualmente in uso non sono sufficienti a porre rimedio a questo disfacimento. Il ripristino del rilascio di prima fase dell'insulina da parte delle cellule beta è uno sviluppo potenzialmente importante per il trattamento del diabete di tipo 2."

Cos'è l'exenatide

L'exenatide è il primo di una nuova classe terapeutica di farmaci, denominati mimetici dell'incretina, di cui si sta valutando la capacità di combattere il diabete di tipo 2. Esso presenta un'attività simile all'incretina Glp-1, un ormone prodotto dall'organismo che agisce su intestino, fegato, pancreas e cervello in modo tale da migliorare la glicemia(1).

Cos'è il diabete

Si stima che circa 194 milioni di persone in tutto il mondo soffrano di diabete(2), di cui oltre 18 milioni nei soli Stati Uniti (3). Circa il 90-95% dei malati di diabete è affetto da diabete di tipo 2, in cui il corpo non riesce a produrre una quantità sufficiente di insulina e le sue cellule non rispondono in maniera normale a questo ormone. Secondo una indagine sulla salute pubblica (National Health and Examination Survey) condotta dallo US Center for Disease Control, il 60 per cento circa dei pazienti affetti da diabete non raggiunge livelli adeguati di A1C durante il normale trattamento. Secondo l'ADA, i pazienti che evidenziano livelli di A1C superiori rispetto a quelli raccomandati hanno maggiori probabilità di soffrire di complicazioni derivanti dal diabete tra cui affezioni renali, cecità e cardiopatie(4).

Chi sono Amylin e Lilly

Attraverso lo studio, lo sviluppo e la commercializzazione di farmaci innovativi e dal costo contenuto, Amylin Pharmaceuticals contribuisce a migliorare la qualità della vita delle persone affette da diabete e da altri disturbi metabolici. Per maggiori informazioni su Amylin Pharmaceuticals e sulla sua linea di prodotti per combattere i disturbi metabolici si prega di visitare il sito Internet all'indirizzo http://www.amylin.com.

Lilly è una importante società farmaceutica imperniata sull'innovazione e impegnata nello sviluppo di una crescente gamma di prodotti farmaceutici di avanguardia. Essa impiega le conoscenze e le metodologie più moderne nei propri laboratori di ricerca, dislocati in vari paesi del mondo, e si avvale della collaborazione di eminenti organizzazioni scientifiche. Dalla sua sede centrale di Indianapolis, nell'Indiana (USA), Lilly opera per fare fronte - attraverso i propri farmaci e campagne di informazione - ad alcune delle più pressanti emergenze sanitarie che affliggono il mondo. Ulteriori informazioni su Lilly sono disponibili al sito http://www.lilly.com.

Il presente comunicato stampa contiene dichiarazioni previsionali che implicano rischi e incertezze. I risultati effettivi potrebbero differire sostanzialmente da quelli discussi o suggeriti in questo comunicato stampa, a causa di fattori quali il rischio che i risultati degli studi clinici non possano essere replicati o confermati, la possibilità che la domanda di approvazione dell'exenatide non venga formulata nei tempi richiesti, o che venga respinta, o che la sua approvazione sia differita o preveda determinate limitazioni, o il rischio che l'exenatide non si dimostri efficace da un punto di vista commerciale. Questi e altri fattori di rischio e incertezza sono descritti in maniera più dettagliata negli ultimi documentati presentati da Lilly and Amylin presso la SEC, come la Relazione Annuale su modulo 10-k, - il modulo S-3 recentemente presentato dalla Amylin.

FONTI DI CONSULTAZIONE
    (1) Kolterman, O, Buse J, Fineman M, Gaines E, Heintz S, Bicsak T, Taylor
        K, Kim D, Aisporna M, Wang Y, Baron A. Synthetic exendin-4
        (exenatide) significantly reduces postprandial and fasting glucose in
        subjects with type 2 diabetes. Journal of Clinical Endocrinology &
        Metabolism.   2003; 88(7):3082-3089 
    (2) International Diabetes Federation Diabetes Atlas. Disponibile presso:
        http://www.idf.org/home/index.cfm?unode=3B96906B-C026-2FD3-
        87B73F80BC22682A. Pagina consultata il 6 agosto 2003. 
    (3) American Diabetes Association. Disponibile presso:
        http://www.diabetes.org/main/info/facts/facts_natl.jsp. Pagina
        consultata il 20 novembre 2003. 
    (4) Saaddine JB, Engelgau MM, Beckles GL, Gregg EW, Thompson TJ, Narayan
        KM. A diabetes report card for the United States: Quality of care in
        the 1990s. Ann Intern Med. 2002; 136:565-574. 

/Sito Internet: http://www.lilly.com

http://www.amylin.com/

FONTE Eli Lilly and Company