Recentissimi studi sull'exenatide mostrano notevoli miglioramenti nel controllo del glucosio e la capacità di ridurre il peso in persone affette da diabete di tipo 2

05 Giu, 2004, 16:00 BST Da Eli Lilly and Company

ORLANDO, Florida, June 5 /PRNewswire/ -- -I dati degli studi saranno utilizzati per formulare una domanda alla FDA intorno alla metà del 2004

Amylin Pharmaceuticals, Inc., (Nasdaq: AMLN) ed Eli Lilly and Company (NYSE: LLY) hanno presentato oggi i dati ricavati da due dei loro tre importanti studi di fase 3 sull'exenatide nel corso di uno spazio dedicato alle ricerche 'late-breaking' nella sessantaquattresima serie di sessioni scientifiche della American Diabetes Association (ADA) a Orlando, in Florida. L'exenatide è la prima potenziale terapia in una nuova categoria di farmaci, denominati mimetici dell'incretina, di cui si sta valutando la capacità di combattere il diabete di tipo 2. Questi studi mostrano la capacità dell'exenatide di ridurre in maniera significativa i livelli di glucosio (ovvero di zucchero nel sangue), misurati dall'A1C, in pazienti che non sono in grado di conseguire un sufficiente controllo glicemico attraverso i normali regimi orali. Il trattamento tramite exenatide si è dimostrato in grado di portare anche a riduzioni del peso corporeo. Sono stati resi noti inoltre i dati dell'estensione in aperto su 52 settimane di questi studi, che hanno evidenziato perduranti riduzioni dell'A1C (dell'uno per cento o più) insieme alla perdita di peso.

"La riduzione del livello di zucchero nel sangue e la perdita di peso resi possibili dall'exenatide rappresentano un'importante combinazione di fattori," ha osservato il dott. David Kendall dell'International Diabetes Center di Minneapolis, nel Minnesota. "Nelle altre terapie, il migliore controllo della glicemia si accompagnava spesso a un aumento del peso, un motivo di grande frustrazione per coloro che tentano di tenere sotto controllo il proprio diabete."

Modalità e protocollo dello studio

Circa 1.000 pazienti incapaci di conseguire un adeguato controllo glicemico tramite le comuni terapie orali sono stati sottoposti a studi di fase 3 sull'exenatide a triplo cieco e gruppo di controllo con placebo. In entrambi gli studi, i pazienti non hanno interrotto le terapie orali precedentemente prescritte e sono stati suddivisi su base casuale in tre gruppi cui sono stati somministrati rispettivamente 10 microgrammi di exenatide, 5 microgrammi di exenatide o placebo attraverso iniezioni sottocutanee a colazione e cena. Al termine delle 30 settimane, ai membri dei tre gruppi è stato offerto di prendere parte all'estensione in aperto con somministrazione a tutti i partecipanti di 10 microgrammi di exenatide.

Principali conclusioni

Le prime 30 settimane di studio hanno esaminato gli effetti dell'exenatide e del placebo in aggiunta ai regimi terapeutici di 336 pazienti (malati in media da sei anni) altrimenti non in grado di conseguire il controllo glicemico con la sola metformina. Tra i pazienti che hanno portato a termine lo studio, il 46 per cento del gruppo da 10 microgrammi ha conseguito un abbassamento dell'A1C fino ad un livello pari o inferiore alla soglia del sette per cento. L'A1C è una misura che riflette i livelli medi di glucosio di un soggetto nell'arco di un periodo di tre-quattro mesi, e il target consigliato dall'ADA per questo valore è di meno del sette per cento. All'inizio dello studio, la media dell'A1C di tutti i soggetti era dell'8,2 per cento. Al termine dello studio, la media nel gruppo da 10 microgrammi era scesa dello 0,9 per cento (esito non rilevato nel gruppo placebo). Queste riduzioni dell'A1C si sono accompagnate a cali di peso medi di 2,5 chilogrammi (esito non rilevato nel gruppo placebo).

Nel secondo studio di 30 settimane, i ricercatori hanno esaminato 733 pazienti (malati in media da nove anni) che non erano stati precedentemente in grado di conseguire il controllo glicemico con una combinazione di metformina e sulfoniluree. Allo scopo di valutare gli effetti delle sulfoniluree sull'incidenza dell'ipoglicemia, ciascuno dei tre gruppo dello studio è stato ulteriormente suddiviso in due gruppi, cui sono state somministrate rispettivamente le dosi di massima efficacia e le dosi minime consigliate di sulfonilurea. All'inizio dello studio, la media dell'A1C di tutti i soggetti era dell'8,5 per cento. Tra i pazienti che hanno portato a termine lo studio, nel 34 per cento del gruppo da 10 microgrammi di exenatide è stato riscontrato un livello di A1C pari o inferiore alla soglia del sette per cento. La riduzione media dell'A1C nel gruppo da 10 microgrammi è stata dell'uno per cento (esito non rilevato nel gruppo placebo). La riduzione media di peso nel gruppo da 10 microgrammi è stata pari a 0,7 chilogrammi (esito non rilevato nel gruppo placebo).

In entrambi gli studi l'exenatide è stata generalmente ben tollerata, e l'effetto collaterale più comune riportato è stata una leggera nausea, con maggiore incidenza all'inizio dello studio.

Nello studio di 30 settimane con la sola metformina, il 45 per cento dei pazienti del gruppo da 10 microgrammi ha lamentato nausea, contro il 23 per cento nel gruppo placebo. Il tasso di abbandoni dovuti alla nausea è stato del tre per cento nel gruppo da 10 microgrammi e dello zero per cento nel gruppo placebo. I tassi di ipoglicemia sono risultati compatibili con l'azione glucosio-dipendente dell'exenatide, e non si sono riscontrate differenze tra il gruppo placebo e i due gruppi che hanno ricevuto il farmaco (cinque per cento in ciascun gruppo).

Nello studio con la combinazione di metformina e sulfoniluree, il 49 per cento dei pazienti del gruppo da 10 microgrammi ha lamentato nausea, contro il 21 per cento nel gruppo placebo. Il tasso di abbandoni dovuti alla nausea è stato del quattro per cento nel gruppo da 10 microgrammi e di meno dell'uno per cento nel gruppo placebo. Come previsto, alcuni dei pazienti a cui è stata somministrata l'exenatide insieme a sulfonilurea e metformina hanno sofferto di ipoglicemia di livello da lieve a medio, con un'incidenza minore tra coloro che hanno ricevuto le dosi di efficacia minima invece che massima di sulfoniluree. L'incidenza di ipoglicemia di livello da lieve a medio è stata del 28 per cento nel gruppo da 10 microgrammi e del 13 per cento nel gruppo placebo. Un caso di grave ipoglicemia si è registrato nel gruppo da 5 microgrammi di questo studio. Nessuno dei partecipanti ha abbandonato lo studio a causa di ipoglicemia.

I dati nell'arco di un anno mostrano il perdurare degli effetti

Per valutare la durabilità dell'effetto dell'exenatide nelle dosi più alte sottoposte a studio, sono stati esaminati i pazienti che hanno ricevuto 10 microgrammi della sostanza per 52 settimane. Nei 51 pazienti che hanno portato a termine cicli di 52 settimane di 10 microgrammi di exenatide insieme a metformina, la riduzione media dell'A1C rispetto alla linea di riferimento è stata dell'1,1 per cento, con cali medi del peso corporeo di 4,5 chilogrammi. Nei 77 pazienti che hanno portato a termine cicli di 52 settimane di 10 microgrammi di exenatide insieme a metformina-sulfonilurea, la riduzione media dell'A1C rispetto alla linea di riferimento è stata dell'1,0 per cento, con cali medi del peso corporeo di 3,3 chilogrammi.

Cos'è l'exenatide

L'exenatide è il primo di una nuova classe terapeutica di farmaci, denominati mimetici dell'incretina, di cui si sta valutando la capacità di combattere il diabete di tipo 2. Esso presenta un'attività simile all'incretina Glp-1, un ormone prodotto dall'organismo che agisce su intestino, fegato, pancreas e cervello in modo tale da migliorare la glicemia(1).

Cos'è il diabete

Si stima che circa 194 milioni di persone in tutto il mondo soffrano di diabete(2), di cui oltre 18 milioni nei soli Stati Uniti (3). Circa il 90-95% dei malati di diabete è affetto da diabete di tipo 2, in cui il corpo non riesce a produrre una quantità sufficiente di insulina e le sue cellule non rispondono in maniera normale a questo ormone. Secondo una indagine sulla salute pubblica (National Health and Examination Survey) condotta dallo US Center for Disease Control, il 60 per cento circa dei pazienti affetti da diabete non raggiunge livelli adeguati di A1C durante il normale trattamento. Secondo l'ADA, i pazienti che evidenziano livelli di A1C superiori rispetto a quelli raccomandati hanno maggiori probabilità di soffrire di complicazioni derivanti dal diabete tra cui affezioni renali, cecità e cardiopatie(4).

Chi sono Amylin e Lilly

Attraverso lo studio, lo sviluppo e la commercializzazione di farmaci innovativi e dal costo contenuto, Amylin Pharmaceuticals contribuisce a migliorare la qualità della vita delle persone affette da diabete e da altri disturbi metabolici. Per maggiori informazioni su Amylin Pharmaceuticals e sulla sua linea di prodotti per combattere i disturbi metabolici si prega di visitare il sito Internet all'indirizzo http://www.amylin.com.

Lilly è una importante società farmaceutica imperniata sull'innovazione e impegnata nello sviluppo di una crescente gamma di prodotti farmaceutici di avanguardia. Essa impiega le conoscenze e le metodologie più moderne nei propri laboratori di ricerca, dislocati in vari paesi del mondo, e si avvale della collaborazione di eminenti organizzazioni scientifiche. Dalla sua sede centrale di Indianapolis, nell'Indiana (USA), Lilly opera per fare fronte - attraverso i propri farmaci e campagne di informazione - ad alcune delle più pressanti emergenze sanitarie che affliggono il mondo. Ulteriori informazioni su Lilly sono disponibili al sito http://www.lilly.com.

Il presente comunicato stampa contiene dichiarazioni previsionali che implicano rischi e incertezze. I risultati effettivi potrebbero differire sostanzialmente da quelli discussi o suggeriti in questo comunicato stampa, a causa di fattori quali il rischio che i risultati degli studi clinici non possano essere replicati o confermati, la possibilità che la domanda di approvazione dell'exenatide non venga formulata nei tempi richiesti, o che venga respinta, o che la sua approvazione sia differita o preveda determinate limitazioni, o il rischio che l'exenatide non si dimostri efficace da un punto di vista commerciale. Questi e altri fattori di rischio e incertezza sono descritti in maniera più dettagliata negli ultimi documentati presentati da Lilly and Amylin presso la SEC, come la Relazione Annuale su modulo 10-k, - il modulo S-3 recentemente presentato dalla Amylin.

(1) Kolterman, O, Buse J, Fineman M, Gaines E, Heintz S, Bicsak T, Taylor  
    K, Kim D, Aisporna M, Wang Y, Baron A. Synthetic exendin-4 (exenatide) 
    significantly reduces postprandial and fasting glucose in subjects with 
    type 2 diabetes. Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.  2003; 
    88(7):3082-3089 
(2) International Diabetes Federation Diabetes Atlas. Disponibile presso:  
    http://www.idf.org/home/index.cfm?unode=3B96906B-C026-2FD3- 
    87B73F80BC22682A. Pagina consultata il 6 agosto 2003. 
(3) American Diabetes Association. Disponibile presso:  
    http://www.diabetes.org/main/info/facts/facts_natl.jsp. Pagina consultata 
    il 20 novembre 2003. 
(4) Saaddine JB, Engelgau MM, Beckles GL, Gregg EW, Thompson TJ, Narayan  
    KM. A diabetes report card for the United States: Quality of care in  the 
    1990s. Ann Intern Med. 2002; 136:565-574.

/Sito Internet: http://www.amylin.com

http://www.lilly.com/

FONTE Eli Lilly and Company