Revlimid (R) (Lenalidomide): nel corso della decima edizione dell' International Multiple Myeloma Workshop presentati dati clinici di una analisi provvisoria di studi "pivotal" di fase III per la procedura di Special Protocol Assessment di mielomi precedentemente trattati

12 Apr , 2005, 17:38 BST Da Celgene Corporation

SYDNEY, Australia, April 12 /PRNewswire/ --

- Differenza enorme e significativa dei dati statistici relativi al tempo libero da progressione (TTP) (p è inferiore a 0,00001), confermata da due studi "pivotal", di fase III, nell' ambito della procedura di Special Protocol Assessment (SPA)

    
    - Dopo oltre 15 mesi di follow-up, l' endpoint primario dell' intervallo
      di progressione della malattia nell' ambito dello studio statunitense 
      di fase III (MM-009) con terapia combinata di REVLIMID e desametasone 
      non è stato raggiunto, rispetto all' intervallo di progressione mediano 
      della malattia pari a 5 mesi relativo al braccio di trattamento della 
      monoterapia con desametasone (p equivale a, o è inferiore a 0,00001)

    - Dopo oltre 11 mesi di follow-up, l' endpoint primario dell' intervallo
      di progressione della malattia nell' ambito dello studio internazionale 
      di fase III (MM-010) con terapia combinata di REVLIMID e desametasone 
      non è stato raggiunto, rispetto all' intervallo di progressione mediano 
      della malattia pari a 5 mesi per quanto relativo al braccio di 
      trattamento della monoterapia con desametasone (p equivale a, o è 
      inferiore a 0,00001)

    - L' indice di risposta complessivo nello studio MM-009 con REVLIMID
      utilizzato in combinazione al desametasone è stato pari al 51,3 
      percento, rispetto all' indice di risposta del 22,9 percento 
      evidenziato dalla monoterapia con desametasone (p equivale a, o è 
      inferiore a, 0,001)

    - L' indice di risposta complessivo nello studio MM-010 con REVLIMID
      utilizzato in combinazione al desametasone è stato pari al 47,6 
      percento, rispetto all' indice di risposta del 18,4 percento 
      evidenziato dalla monoterapia con desametasone (p equivale a, o è 
      inferiore a, 0,001)

    - Gli indici di risposta completa del REVLIMID utilizzato in combinazione
      al desametasone sono stati pari al 19,5 percento, rispetto al 3,8 
      percento evidenziato dalla monoterapia con desametasone nello studio 
      MM-009 in base alla valutazione dei ricercatori

    - Gli indici di risposta completa del REVLIMID utilizzato in combinazione
      al desametasone sono stati pari al 9,1 percento, rispetto al 1,2 
      percento evidenziato dalla monoterapia con desametasone nello studio 
      MM-010 in base alla valutazione dei ricercatori

    - In entrambi gli studi, la somministrazione combinata del REVLIMID (R) e
      del desametasone si è rivelata ben tollerata.

Celgene Corporation (Nasdaq: CELG) ha reso noti i primi risultati clinici di una serie di studi "pivotal" di fase III relativi al processo denominato Special Protocol Assessment (SPA) in cui è stato utilizzato il REVLIMID (lenalidomide) come un nuovo approccio per il trattamento di pazienti affetti da mieloma recidivante o refrattario, che precedentemente erano stati sottoposti a pesanti trattamenti. Gli studi hanno evidenziato una differenza enorme e davvero significativa da un punto di vista statistico (p è inferiore a 0,00001) per quanto riguarda il tempo libero da progressione (TTP), mentre l' endpoint primario dei due trial non è stato ancora raggiunto per quanto riguarda la combinazione dei bracci di trattamento. Al momento dell' analisi provvisoria, l' intervallo del tempo libero da progressione mediano dello studio americano (MM-009) era di almeno quindici mesi (MM-009), mentre per lo studio internazionale (MM-010) era superiore agli undici mesi. Questo è in contrasto con il tempo libero da progressione (TTP) dei bracci di trattamento di entrambi gli studi in cui è stato utilizzato solo il desametasone, per i quali il tempo mediano libero da progressione era pari a cinque mesi. Questi dati clinici sono stati presentati nel corso della decima edizione dell' International Multiple Myeloma Workshop, uno degli incontri più importanti al mondo per discutere dei tumori del sangue, in corso di svolgimento a Sydney (Australia) dal 10 al 14 aprile 2005.

Il mieloma multiplo è il secondo tumore del sangue più diffuso e rappresenta circa l' uno percento di tutti i tumori e il due percento delle cause di morte da tumore, con una prevalenza mondiale di circa 200.000 casi. Per il 2004, si sono registrati circa 74.000 nuovi casi di mieloma multiplo in tutto il mondo. Per il 2005, si prevede che il numero dei decessi causati dal mieloma multiplo sarà pari a 60.000 in tutto il mondo.

"Gli studi nordamericani e internazionali di Fase III sul mieloma multiplo evidenziano benefici clinici notevoli per i pazienti trattati con il REVLIMID in combinazione con il desametasone. Nei pazienti affetti da mieloma multiplo con malattia resistente, il REVLIMID in combinazione con il desametasone ha più che raddoppiato l' indice di risposta rispetto ad una monoterapia con desametasone, a conferma del fatto che il REVLIMID ha il potenziale giusto per essere il nuovo principale agente per combattere il mieloma multiplo", ha spiegato Donna Weber, M.D., Professore associato, Linfomi/Mielomi presso il MD Anderson Cancer Center della University of Texas.

La dott.ssa Weber ha guidato lo studio statunitense di Fase III (MM-009), uno studio randomizzato, a doppio cieco, controllato da placebo, in cui veniva utilizzato il REVLIMID in combinazione al desametasone, mentre in un altro studio veniva utilizzata una monoterapia a base di desametasone a pazienti affetti da mieloma multiplo recidivante o refrattario, sottoposti precedentemente a trattamenti molto pesanti. Allo studio hanno preso parte 354 pazienti provenienti da 47 centri clinici situati in tutti gli Stati Uniti. I dati disponibili provenivano da 170 pazienti randomizzati trattati con REVLIMID in combinazione al desametasone e da 170 pazienti randomizzati trattati soltanto con il desametasone. L' età media dei pazienti era di 63 anni. Un comitato indipendente per il monitoraggio dei dati (Independent Data Monitoring Committee, IDMC) ha esaminato lo studio provvisorio e ha stabilito che il trial statunitense di fase III superava di gran lunga la efficacia predeterminata della regola che prevede che p sia inferiore a 0,0015 per quanto riguarda l' endpoint primario, intervallo di progressione della malattia. I dati di risposta dello studio MM-009 erano disponibili per 340 pazienti su 354 pazienti valutabili e questo conferma i risultati dell' analisi provvisoria, con tassi di risposta presenti nel 51,3% dei pazienti trattati con il REVLIMID in combinazione con il desametasone, rispetto al 22,9% dei pazienti sottoposti ad una monoterapia con desametasone (p equivale a 0,001; un aspetto del test esatto di Fisher).

"Il mieloma multiplo è una malattia con effetti davvero scoraggianti. Oggi. però, grazie ai progressi raggiunti, come ad esempio il REVLIMID (R), vi sono buone prospettive che il mieloma possa divenire, per la maggior parte dei pazienti in tutto il mondo, una malattia cronica", ha spiegato Meletios Dimopoulos, M.D., Professore di terapeutica presso la Scuola di Medicina dell' Università di Atene, in Grecia.

Il dott. Dimopoulos ha guidato lo studio internazionale di Fase III (MM-010), uno studio randomizzato, a doppio cieco, controllato da placebo, in cui veniva utilizzata una terapia combinata di REVLIMID e desametasone, mentre in un altro studio veniva utilizzata una monoterapia con desametasone per pazienti affetti da mieloma multiplo recidivante o refrattario, sottoposti precedentemente a trattamenti molto pesanti. Allo studio hanno preso parte 351 pazienti provenienti da 50 centri clinici situati in vari paesi. I dati disponibili provenivano da 176 pazienti randomizzati trattati con REVLIMID in combinazione al desametasone e da 176 pazienti randomizzati sottoposti ad una monoterapia con desametasone. L' età media dei pazienti era di 62,5 anni. Un comitato indipendente per il monitoraggio dei dati (Independent Data Monitoring Committee, IDMC) ha esaminato lo studio provvisorio e ha stabilito che lo studio internazionale di fase III superava di gran lunga la efficacia predeterminata della regola che prevede che p sia inferiore a 0,0015 per quanto riguarda l' endpoint primario, intervallo di progressione della malattia. I dati di risposta dello studio MM-010 erano disponibili per tutti i 351 pazienti valutabili e questo conferma i risultati dello studio provvisorio, con tassi di risposta presenti nel 47,5% dei pazienti trattati con REVLIMID in combinazione con il desametasone, rispetto al 18,4% dei pazienti sottoposti ad una monoterapia con desametasone (p equivale a 0,001; un aspetto del test esatto di Fisher).

In entrambi gli studi, nei pazienti trattati con il REVLIMID in combinazione al desametasone è stato evidenziato un aumento degli effetti collaterali, rispetto ai pazienti sottoposti a monoterapia con il desametasone. Tali eventi avversi associati al farmaco sono stati in genere controllati e comprendevano anemia, trombocitopenia, affaticamento, neuropatia e stipsi. La trombosi venosa profonda (DVT) è stata evidenziata nell' 11,2 e 4,7% dei pazienti trattati con REVLIMID in combinazione con il desametasone, rispettivamente nello studio MM-009 e MM-010, rispetto al 2,9% dei pazienti sottoposti a monoterapia con desametasone in entrambi gli studi. L' embolia polmonare (PE) è stata evidenziata nel 2,4 e 3,5% dei pazienti trattati con REVLIMID in combinazione al desametasone, rispetto allo 0,6 e 1,2% dei pazienti sottoposti a monoterapia con il desametasone rispettivamente nello studio MM-009 e MM-010

Informazioni sugli studi SPA di fase III statunitense (MM-009) e internazionale (MM-010)

Questi studi clinici SPA, di fase III, sono stati concepiti per analizzare l' efficacia e la sicurezza del dosaggio sincopato del REVLIMID (lenalidomide) a 25 mg unito al desametasone a dosaggio elevato (HDD), rispetto alla somministrazione di placebo e HDD in terapie precedenti di pazienti affetti da mieloma multiplo (MM). A questi studi hanno partecipato 705 pazienti e sono stati condotti in 97 centri internazionali. Il REVLIMID (lenalidomide) e HDD sono stati somministrati nel corso di cicli della durata di 28 giorni. Il dosaggio giornaliero di 25 mg di REVLIMID (lenalidomide) è stato somministrato nei giorni dall'1 al 21 ogni 28 giorni, mentre 40 mg di HDD sono stati somministrati nei giorni dall' 1 al 4, dal 9 al 12 e dal 17 al 20, ogni 28 giorni. (Dopo quattro cicli l' HDD è stato ridotto a 40 mg nei giorni dall' 1 al 4 ogni 28 giorni). L' endpoint primario dello studio riguarda l' intervallo di progressione del tumore (TTP), calcolato come il tempo trascorso dalla randomizzazione alla prima dimostrazione della malattia progressiva in base ai criteri di risposta del mieloma di Blade. Gli endpoint secondari riguardano gli indici di risposta e di sopravvivenza completa.

"La nostra intenzione è quella di utilizzare i dati emersi dagli studi di fase III, statunitense e internazionale, per richiedere l'autorizzazione ad utilizzare il REVLIMID nei pazienti affetti da mieloma multiplo, precedentemente trattati, alla FDA e alle agenzie per l' autorizzazione in tutto il mondo, compreso l' Ente europeo per la valutazione dei farmaci (European Medicines Evaluation Agency, EMEA)", ha affermato Jerome B. Zeldis, M.D., Ph.D., Responsabile medico e vicepresidente, Medical Affairs di Celgene Corporation. "Date le scarse opportunità a vantaggio dei pazienti affetti da mieloma multiplo la cui malattia ha resistito a trattamenti precedenti e visti i risultati sorprendenti emersi da entrambi gli studi di fase III, Celgene prevede di espandere i programmi di accesso del REVLIMID (R) negli Stati Uniti e del programma per pazienti in Europa, per coloro che sono affetti da mieloma multiplo recidivante o refrattario".

Informazioni sull' accordo di Special Protocol Assessment (SPA)

Lo Special Protocol Assessment (SPA) è un accordo vincolante che determina i termini e le condizioni stabilite in base ai quali Celgene trasmetterà e analizzerà i dati dei trial multipli di fase III in cui si è utilizzata una terapia a base di REVLIMID per il trattamento dei mielomi. SPA fornisce la conferma ufficiale da parte della FDA in merito al fatto che il progetto di protocollo è sufficiente per gli studi clinici di fase III e che può costituire la base per la presentazione della richiesta di autorizzazione all' uso di nuovi farmaci (New Drug Application, NDA) che comprende un' indicazione dell' efficacia del REVLIMID come terapia per i pazienti affetti da mieloma e precedentemente trattati.

Informazioni su REVLIMID (R)

REVLIMID fa parte di una nuova classe di farmaci immunomodulanti innovativi o IMiDs (R). Celgene sta valutando una serie di trattamenti con REVLIMID per una vasta gamma di condizioni ematologiche e oncologiche, come ad esempio il mieloma multiplo, le malattie maligne delle cellule del sangue conosciute come sindromi mielodisplastiche (MDS) oltre a tumori solidi. REVLIMID agisce sulle vie nervose, biologiche, multiple e intracellulari. La linea IMiD, che comprende il REVLIMID, è coperta da un' estesa proprietà intellettuale composta da brevetti statunitensi e stranieri, oltre ad applicazioni il cui brevetto è in corso di registrazione, relativi alla composizione dei contenuti e l' uso dei brevetti.

REVLIMID (lenalidomide) non ha ottenuto l' approvazione da parte della FDA o di qualsivoglia altra agenzia governativa come trattamento relativamente alle indicazioni e attualmente è sottoposto a test clinici al fine di accertarne l' efficacia e la sicurezza per la presentazione delle richieste di approvazione future.

Informazioni sul Mieloma multiplo

Il mieloma multiplo (conosciuto anche come mieloma o mieloma delle plasmacellule) è un tumore del sangue in cui le plasmacellule maligne proliferano in modo eccessivo nel midollo osseo. Le plasmacellule sono globuli bianchi che servono per la produzione di anticorpi denominati immunoglobuline che combattono le infezioni e le malattie. Tuttavia, la maggior parte dei pazienti affetti da mieloma multiplo evidenziano delle cellule che producono una forma di immunoglobulina chiamata paraproteina (o M proteina) che danneggia l' organismo. Inoltre, le plasmacellule maligne sostituiscono le plasmacellule normali e altri globuli bianchi di importanza fondamentale per il sistema immunitario. Le cellule del mieloma multiplo possono anche attaccare altri tessuti del corpo, come le ossa, e originare i tumori. Le cause della malattia rimangono sconosciute.

Informazioni su Celgene

Celgene Corporation, con sede a Summit, nel New Jersey, è una società biofarmaceutica integrata e globale che si occupa principalmente della ricerca, sviluppo e commercializzazione di terapie innovative per il trattamento dei tumori e di malattie infiammatorie attraverso la regolazione dei geni e delle proteine. Per maggiori informazioni si visiti il sito Web dell' azienda all' indirizzo Internet http://www.celgene.com.

Il presente comunicato stampa contiene alcune dichiarazioni aventi carattere di previsione che includono fattori di rischio noti e sconosciuti, ritardi, fattori di incertezza e altro che sfuggono al controllo della Società, che potrebbero determinare risultati, performance e esiti sostanzialmente diversi dai risultati, dalla performance e da altre previsioni contenuti nelle presenti dichiarazioni previsionali. Tali fattori includono i risultati delle ricerche in corso o attuali, oltre alle attività di sviluppo, le azioni da parte della FDA e di altre autorità governative e tutti quei fattori elencati nella documentazione della Società presentata alla Securities and Exchange Commission, come ad esempio le relazioni contenute nei modelli 10K, 10Q e 8K.

Sito Web: http://www.celgene.com

FONTE Celgene Corporation