Ricercatori riferiscono i risultati iniziali dello studio quattordicinale di Fase Ib del VX-950 combinato all'interferone pegilato, indicanti un'attività combinata anti-HCV sui pazienti affetti da epatite C

30 Apr , 2006, 23:17 BST Da Vertex Pharmaceuticals Incorporated

VIENNA, Austria, April 30 /PRNewswire/ --

- Nuovi dati mostrano livelli di RNA di HCV nel plasma al di sotto del limite di identificazione (10 IU/mL) in 8 pazienti su 8 che hanno continuato ad assumere Peg-interferone e ribavirina per 12 settimane -

I dati presentati in occasione del 41o Congresso annuale della European Association for the Study of the Liver (EASL) a Vienna hanno mostrato oggi che quando l'inibitore orale VX-950 della proteasi per il virus dell'epatite C (HCV), attualmente in fase di sperimentazione e sviluppato dal Vertex Pharmaceuticals Incorporated (Nasdaq: VRTX), è stato somministrato in combinazione con interferone pegilato alfa-2a (Pegasys(R); peg-IFN), tale combinazione è stata ben tollerata ed ha prodotto una notevole riduzione dei livelli di RNA virali nel plasma in pazienti affetti da HCV di genotipo 1 per i 14 giorni di somministrazione. Il 14o giorno, la maggior parte dei pazienti (6 su 8) trattati con tale combinazione presentava livelli di RNA di HCV al di sotto del limite di quantificazione (30 IU/mL, analisi effettuata da Roche TaqMan(R)), e 4 pazienti su 8 presentavano livelli di RNA di HCV al di sotto del limite di identificazione (10 IU/mL, Roche TaqMan(R)). Tutti i pazienti che partecipano allo studio quattordicinale successivamente sono stati trattati con Peg-interferone e ribavirina (RBV). I ricercatori hanno riferito oggi per la prima volta che 8 pazienti su 8 trattati con una combinazione di VX-950 e Peg-interferone per 14 giorni non presentano tracce rilevabili di virus nel sangue al termine delle ulteriori 12 settimane di somministrazione di Peg-interferone+RBV. Questi pazienti continuano la terapia con Peg-interferone+RBV. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a trattamento follow-on con Peg-interferone+RBV in conformità con la pratica clinica presso le sedi di sperimentazione.

"Nello studio quattordicinale, il VX-950 combinato con interferone pegilato ha determinato una risposta virale molto rapida in ognuno di questi pazienti di genotipo 1, né è stato osservato alcun evento indesiderato di seria entità", ha affermato uno dei ricercatori di punta dello studio, Henk W. Reesink, Dottore in Medicina, Professore Associato di Medicina all'Academic Medical Center di Amsterdam. "La soppressione virale continua per la durata della terapia follow-on indica la robustezza della risposta virale al VX-950 e all'interferone pegilato, ed è incoraggiante per il disegno degli studi futuri sul VX-950 finalizzati alla valutazione del potenziale di una terapia curativa a breve ciclo".

Disegno dello studio e risultati

Per lo studio quattordicinale randomizzato in cieco controllato con placebo di Fase Ib sono stati arruolati 20 pazienti non ancora sottoposti ad alcun trattamento affetti da HCV di genotipo 1, la forma infezione da HCV più diffusa e difficile da trattare. I pazienti sono stati randomizzati per l'assunzione di una nuova formulazione di VX-950 in pastiglie da 750 mg ogni otto ore (q8h) in combinazione con una dose standard di Peg-interferone (n=8), la stessa dose di VX-950 somministrata da sola (n=8), oppure una dose standard di solo Peg-interferone (n=4). La carica virale media per tutti i pazienti all'inizio dello studio era pari a 6,65 log10 IU/mL di RNA di HCV (circa 4,4 milioni di IU/mL). In questo studio di Fase Ib, la combinazione di VX-950 e Peg-interferone ha prodotto una riduzione iniziale media di RNA di HCV nel plasma pari a oltre 3 log10 nei primi due giorni. Di seguito sono riportati i risultati antivirali registrati per tutti i bracci del trattamento dopo 14 giorni di somministrazione:

    
    - È stata osservata una riduzione media di 5,5 log10 nell'RNA di HCV nei 
      pazienti che assumevano VX-950 e Peg-interferone; 6 pazienti su 8 
      presentavano livelli virali al di sotto del limite di quantificazione 
      (30 IU/mL) dopo 14 giorni, e 4 pazienti su 8 hanno inoltre raggiunto 
      livelli virali al di sotto del limite di identificazione (10 IU/mL).

    - È stata osservata una riduzione media di 4,0 log10 nell'RNA di HCV 
      nei pazienti che assumevano esclusivamente VX-950; 1 paziente su 8 
      presentava livelli virali al di sotto del limite di identificazione 
      (10 IU/mL).

    - È stata osservata una riduzione media di 1,0 log10 nell'RNA di HCV nei 
      pazienti trattati esclusivamente Peg-interferone; nessun paziente 
      presentava livelli virali al di sotto del limite di quantificazione 
      (30 IU/mL) a 14 giorni.

Al termine dello studio quattordicinale di Fase Ib, i pazienti sono stati arruolati per il trattamento follow-on con Peg-interferone e ribavirina.

Sicurezza

È stata effettuata una verifica completa delle caratteristiche di sicurezza. Tutti i pazienti hanno completato il trattamento e non è stato rilevato alcun evento avverso di seria entità. Gli eventi indesiderati - tutti di entità lieve-moderata - più comuni in tutti i bracci del trattamento sono stati cefalea, mialgie, pelle secca, diarrea, nausea, brividi ed eruzioni cutanee. Il VX-950 non sembra aumentare sostanzialmente la frequenza o l'entità di questi eventi quando aggiunto al Peg-interferone, e il profilo di sicurezza osservato corrobora la valutazione del VX-950 in studi di lunga durata. Tutti gli eventi indesiderati segnalati nei pazienti trattati esclusivamente con VX-950 sono stati di lieve entità. Sono stati segnalati effetti collaterali, di entità lieve-moderata, tipicamente legati all'interferone nei pazienti trattati con Peg-interferone unitamente al VX-950 o al placebo.

Cenni sull'epatite C

L'epatite C è una patologia del fegato causata dal virus dell'epatite C che si rileva nel sangue degli individui affetti da questa malattia. L'epatite C, un grave problema della sanità mondiale che colpisce 3,4 milioni di persone negli Stati Uniti, si diffonde attraverso il contatto diretto con il sangue degli individui contagiati. Sebbene molte persone affette da epatite C non manifestino alcun sintomo, altre possono manifestare una sintomatologia caratterizzata da ittero, dolori addominali, affaticamento e febbre. La presenza di epatite C aumenta significativamente il rischio di sviluppare a lungo termine patologie e infezioni epatiche croniche o cirrosi oppure di decesso. L'onere della patologia epatica associata all'infezione da HCV è in aumento e le terapie attuali offrono un beneficio nel tempo solo al 50% circa dei pazienti affetti da HCV di genotipo 1, il ceppo più diffuso del virus. Le terapie antivirali specifiche per l'HCV attualmente in fase di sviluppo clinico hanno il potenziale per aumentare la percentuale di pazienti che potrebbero eliminare il virus.

Cenni su VX-950

VX-950, attualmente in fase di sperimentazione, è un inibitore orale della proteasi per il virus dell'epatite C, ovvero un enzima essenziale per la replicazione virale, ed è uno degli agenti specifico per l'HCV più avanzati in sperimentazione. All'inizio del 2006, Vertex ha riferito i risultati preliminari di uno studio di Fase II di 28 giorni sul VX-950 somministrato in combinazione con Peg-interferone e ribavirina. In questo studio, 12 pazienti su 12 presentavano livelli di RNA di HCV nel plasma al di sotto del limite di identificazione (10 IU/mL) a 28 giorni. Non sono state segnalate interruzioni di terapia né eventi indesiderati di seria entità. In studi clinici di durata fino a 14 giorni, le segnalazioni più comuni di eventi avversi, inclusi i pazienti che non hanno assunto VX-950 e indipendentemente dalla possibile relazione con il farmaco, sono stati cefalea, urinazione frequente, sintomi gastrointestinali, mialgie, dermatosi e brividi. Tutti questi eventi indesiderati segnalati sono di entità lieve-moderata.

I ricercatori di Vertex sono stati i primi a identificare la struttura cristallina tridimensionale della proteasi per l'HCV e per mezzo di approfondimenti strutturali sono arrivati alla progettazione di inibitori della proteasi a molecole piccole per l'HCV, tra cui il VX-950.

Informazioni su Vertex

Vertex Pharmaceuticals Incorporated è una società globale di biotecnologia impegnata nella scoperta e nello sviluppo di nuovi farmaci a molecole piccole per le patologie più gravi. La strategia della Società è di immettere sul mercato i propri prodotti sia attraverso canali indipendenti sia in collaborazione con le principali società farmaceutiche. La filiera di prodotto di Vertex è incentrata principalmente sulle patologie virali, infiammatorie, a carico del sistema immunitario e sui carcinomi. Insieme a GlaxoSmithKline, Vertex promuove l'inibitore della proteasi per il virus HIV, Lexiva.

Safe Harbor Statement

Il presente comunicato stampa potrebbe contenere dichiarazioni previsionali, fra cui la dichiarazione che i risultati dello studio di Fase Ib sono incoraggianti per il disegno degli studi futuri sul VX-950 finalizzati alla valutazione del potenziale di una terapia curativa a breve ciclo. Sebbene la direzione faccia del proprio meglio per essere il più accurata possibile nelle dichiarazioni previsionali, alcune di esse sono soggette a rischi e incertezze che potrebbero determinare risultati effettivi di Vertex sostanzialmente diversi. Fra tali rischi e incertezze figurano, fra gli altri, il rischio che l'analisi completa dei dati o ulteriori test possano non confermare i risultati provvisori segnalati nel presente comunicato, o che possano non supportare alcune delle conclusioni fornite nel presente comunicato o smentirle tutte; che la sperimentazione clinica sul VX-950 non prosegua nel rispetto di quanto pianificato, a causa di problematiche tecniche, scientifiche o legate all'arruolamento dei pazienti; che i risultati della sperimentazione clinica non siano disponibili nei tempi previsti, oppure che gli adempimenti di legge non vengano realizzati o siano ritardati per effetto di sviluppi indesiderati della sperimentazione clinica o di natura diversa oppure in seguito a un'azione non programmata della FDA; nonché altri rischi elencati alla voce Fattori di rischio nel modulo 10-K di Vertex depositato presso la Securities and Exchange Commission il 16 marzo 2006.

Lexiva è un marchio registrato del gruppo di società GlaxoSmithKline e Pegasys è un marchio registrato di Hoffman-La Roche Inc.

I comunicati stampa di Vertex sono disponibili all'indirizzo Internet http://www.vrtx.com.

    
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Sito Web: http://www.vrtx.com

FONTE Vertex Pharmaceuticals Incorporated