Ripresa economica entro fine 2010, Italia tra i Paesi più ottimisti

25 Nov, 2009, 12:01 GMT Da Atradius N.V.

ROMA, November 25 /PRNewswire/ -- La crisi economica potrebbe essere già un ricordo alla fine del 2010: è questa l'opinione del 64% delle imprese italiane intervistate, che collocano il nostro Paese tra i più ottimisti nella classifica mondiale capeggiata dalla Cina (in cui gli ottimisti sono ben il 78% degli intervistati) e che vede in ultima posizione l'Irlanda (39%). In linea con le aspettative sulla fine della crisi economica, un numero ancor maggiore di imprese italiane (68% degli intervistati) ritiene che alla fine del 2010 inizierà una vera e propria ripresa del business e dell'economia. Nel mondo, le più ottimiste in tal senso si confermano le imprese cinesi (84% degli intervistati), mentre le più pessimiste restano le imprese irlandesi (48%).

Passando al ruolo dei governi nella ripresa economica mondiale, l'impressione è che le iniziative statali finalizzate a stimolare l'economia siano state accolte in maniera critica dalle imprese a livello mondiale. Un percentuale tra il 40% ed il 90% di imprese intervistate nei vari Paesi afferma, infatti, di non aver ricevuto dalle iniziative statali gli attesi benefici sulla propria attività. E' questo il caso per la maggior parte degli intervistati sull'argomento in Italia (53%), mentre solo l'11% ha effettivamente approfittato dei programmi varati dal governo. A livello mondiale, circa il 40% delle imprese cinesi si è avvalsa delle iniziative governative intese a stimolare l'economia e le aziende in crisi. Poche le imprese in Irlanda (7%), Svezia (8%), Danimarca (8%) e Repubblica Ceca (8%) che hanno fatto lo stesso.

Condivisa dalle imprese a livello mondiale l'opinione che sgravi fiscali e riduzione dei tassi di interesse siano le principali misure su cui i governi dovrebbero concentrare la propria attenzione per rilanciare l'economia. Cina ed Italia guidano la classifica dei Paesi che ritengono l'intervento statale per salvare le aziende in crisi tra le misure più importanti. In particolare, per l'Italia le misure per il rilancio dell'economia dovrebbero essere, oltre a sgravi fiscali (per il 65% degli intervistati) e riduzione dei tassi di interesse (41%), anche garanzie di credito (39%) e linee di credito incentivate (36%).

Sono questi i risultati principali dell'indagine condotta da Atradius sulla crisi economica globale, al fine di avere indicazioni sistematiche sulla percezione dell'impatto effettivo della crisi nei diversi Paesi del mondo e nei diversi settori delle economie internazionali prese in considerazione.

L'indagine è stata condotta per conto di Atradius dalla società di ricerche di mercato Heliview Research su un campione di oltre 3.500 managers (150-200 imprese per singolo Paese) di imprese industriali e dei servizi operanti in 20 Paesi (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Svizzera, Irlanda, Austria, Polonia, Repubblica Ceca, Canada, Stati Uniti, Messico, Australia, Hong Kong e Cina).

Dall'analisi delle aspettative sul futuro delle variabili macroeconomiche, si evidenzia come gli intervistati italiani si aspettano una delle maggiori oscillazioni nell'economia nel passaggio tra 2009 e 2010 di tutti i Paesi presi in esame. La differenza tra l'intensità della riduzione del PIL nel 2009 e l'aumento del PIL nel 2010 è la più marcata di tutti i Paesi del paniere esaminato, ad eccezione della Repubblica Ceca. Anche sul fronte delle esportazioni, ci si aspetta un'inversione di tendenza ragionevolmente significativa, così come per gli utili societari e i valori medi delle proprietà. I fallimenti e i tassi di disoccupazione, che dovrebbero continuare ad aumentare nel 2009, dovrebbero, secondo le previsioni delle imprese italiane, stabilizzarsi gradualmente nel 2010.

Samuel Pengel, Country Manager di Atradius per l'Italia ha commentato:"La crisi economica ha lasciato un'eredità difficile da gestire. I percorsi di crescita delle imprese sono diventati più complessi e le relative opportunità di sviluppo sono state ridimensionate dagli eventi che hanno interessato i sistemi economici. Fare impresa oggi significa avere precise strategie per operare in questi nuovi scenari. Il quadro d'insieme relativo all'Italia,comunque mostra segnali molto incoraggianti".

Il Gruppo Atradius è uno degli assicuratori del credito leader a livello mondiale e fornisce assicurazione del credito, cauzioni e servizi di recupero crediti a livello internazionale, con una presenza in 42 Paesi. Con ricavi totali per circa 1,8 miliardi di Euro ed una quota del 31% del mercato globale dell'assicurazione del credito, i prodotti offerti dal Gruppo contribuiscono alla crescita delle imprese nel mondo proteggendole dal rischio di insolvenza derivante dalla vendita di beni e servizi a credito. Con 160 uffici a livello mondiale, il Gruppo Atradius ha accesso ad informazioni commerciali su 52 milioni di imprese nel mondo e delibera quotidianamente oltre 22.000 limiti di credito.

FONTE Atradius N.V.