Risultati sull'uso a lunga scadenza di REVLIMID(R) in una grande varietà di sindromi mielodisplastiche presentati al 48esimo convegno annuale dell'associazione ematologica americana

12 Dic, 2006, 15:00 GMT Da Myelodysplastic Syndromes Foundation, Inc.

CROSSWICKS, New Jersey, December 12 /PRNewswire/ --

In occasione del convegno dell'associazione ematologica americana di quest'anno sono stati presentati i risultati finali di due trial di fase II per la valutazione di REVLIMID nei pazienti affetti da sindromi mielodisplastiche. Questi trial su pazienti affetti da sindrome mielodisplastica con o senza delezione del cromosoma 5q hanno mostrato che REVLIMID è in grado di produrre risultati duraturi e consentire a tali pazienti di ottenere l'indipendenza da trasfusioni di sangue e mantenerla a lungo nel tempo, con un follow up che si avvicina ai quattro anni.

"È veramente entusiasmante constatare la capacità dei pazienti di vivere senza bisogno di trasfusioni per tre-quattro anni con un miglioramento notevole della qualità della vita," ha affermato Kathy Heptinstall, direttore operativo della fondazione per le sindromi mielodisplastiche. "Siamo molto soddisfatti di questi nuovi dati che mostrano che il lenalidomide, Revlimid, può offrire notevoli benefici nei pazienti affetti da sindrome mielodisplastica riducendo o eliminando del tutto il bisogno di ricorrere a trasfusioni di sangue."

La sindrome mielodisplastica è un cancro nel quale il midollo osseo non riexce a produrre abbastanza cellule ematiche, tanto in termini di globuli rossi quanto di globuli bianchi e piastrine. La maggioranza dei pazienti affetti da sindrome mielodisplastica soffre di anemia e affaticamento e necessita di trasfusioni di globuli rossi. Le ripetute trasfusioni possono provocare un accumulo di ferro nel corpo anche dopo solo 20 unità di globuli rossi. L'eccesso di ferro può nuocere a cuore, fegato e altri organi.

I dati presentati dal dott. Alan List, professore di oncologia e medicina e primario della divisione di malignità ematologiche presso il centro di ricerca sul cancro H. Lee Moffitt hanno mostrato che due terzi dei pazienti affetti da sindrome mielodisplastica associata a delezione del cromosoma 5 che hanno ricevuto Revlimid hanno conseguito l'indipendenza dalle trasfusioni di sangue. Cosa ancora più significativa, nel 44 per cento dei pazienti non è rimasta alcuna traccia rilevabile del tumore.

Ulteriori dati presentati dal dott. Azra Raza, professore di medicina presso la scuola di medicina dell'Università del Massachusetts, hanno mostrato che quasi un terzo dei pazienti affetti da sindrome mielodisplastica non associata ad anormalità del cromosoma 5q cui è stato somministrato Revlimid hanno conseguito l'indipendenza dalle trasfusioni di sangue e l'hanno mantenuta per una durata media di 41 settimane. Questi dati dimostrano che Revlimid possono offrire un beneficio clinico di lungo termine nei pazienti affetti da sindrome mielodisplastica con o senza anormalità del cromosoma 5q.

Revlimid è indicato per il trattamento dei pazienti affetti da anemia da trasfusione dovuta a sindromi mielodisplastiche a rischio basso o intermedio 1, associate ad anormalità citogenetica con delezione 5q con o senza ulteriori anormalità citogenetiche. Revlimid è indicato inoltre in combinazione con desametasone come trattamento del mieloma multiplo nei pazienti già sottoposti in passato ad almeno una terapia.

Cenni sulla Fondazione per le sindromi mielodisplastiche

La Myelodysplastic Syndromes Foundation Inc. è un'organizzazione internazionale pluridisciplinare dedicata a prevenzione, trattamento e studio delle sindromi mielodisplastiche. L'organizzazione si fonda sulla convinzione che la cooperazione internazionale sia in grado di accelerare il processo che porterà al controllo e alla cura di queste patologie. Per ulteriori informazioni potete visitare il sito http://www.mds-foundation.org.

Sito Web: http://www.mds-foundation.org

FONTE Myelodysplastic Syndromes Foundation, Inc.