Studio attuale della Camera di commercio estero italo-tedesca

09 Mar, 2009, 07:00 GMT Da IMG - Investitions- und Marketinggesellschaft Sachsen-Anhalt mbH

MILANO e MAGDEBURGO, Germania, March 9 /PRNewswire/ --

- La Sassonia-Anhalt ha un grande potenziale in investimenti esteri: il Land tedesco rafforza la propria campagna informativa in Italia

La Germania è, ora come prima, una località attraente per gli investitori stranieri. Questo viene dimostrato da uno studio attuale della Camera di commercio estero italo-tedesca in participazione con la Investitions- und Marketinggesellschaft Sachsen-Anhalt mbH (IMG -Società di marketing e investimento della Sassonia-Anhalt), presentato lo scorso giovedì a Milano. Nel suo ambito, 114 imprese italiane operanti in vari settori e di varie dimensioni, con una propria filiale o partecipazioni in Germania, hanno giudicato le condizioni quadro per gli investimenti in Germania secondo diversi criteri. Secondo gli investitori italiani, la Germania è particolarmente competitiva nei settori di infrastrutture, trasporto e logistica, telecomunicazioni, stabilità politica e qualità della vita. Al contrario, vengono valutati negativamente fattori quali disponibilità e qualità della manodopera, fondi per imprese, tasse, costi salariali e costi energetici.

"I risultati dello studio confermano la nostra idea di publicizzare ancor più la Sassonia-Anhalt come località di investimento in Italia", sottolinea il Dott. Carlhans Uhle, amministratore della IMG. Da un anno, la IMG è rappresentata da un proprio ufficio contatti a Milano. "Nei prossimi mesi sfrutteremo al massimo tutte le nostri reti di contatti, per comunicare sul posto ancora di più le nostre forze. Infatti, alcuni dei fattori importanti valutati negativamente nell'ambito dello studio rappresentano dei vantaggi in Sassonia-Anhalt rispetto ad altre regioni tedesche. Con la Investitionszulagengesetz 2010 (legge sui premi fiscali agli investimenti) approvata dalla camera dei deputati e dal consiglio federale tedeschi, il legislatore ha inoltre prolungato fino al 2013 uno degli strumenti più importanti per l'economia della Germania orientale. Chiunque investirà in Sassonia-Anhalt, potrà fare affidamento su altri cinque anni con interessanti sussidi esentasse. Il nostro motto, 'Alzarsi prima', è particolarmente vantaggioso anche in questo caso: prima si spingono i propri investimenti, più benefici si ottengono", evidenzia il Dott. Carlhans Uhle.

Quest'anno, la Sassonia-Anhalt organizzerà, oltre a visite aziendali dirette, anche diversi seminari informativi per imprese, in collaborazione con associazioni economiche italiane. La partecipazione a fiere, pubblicazioni redazionali su determinate riviste specializzate regionali, così come viaggi stampa, sono alcune delle ulteriori misure di comunicazione che accompagnano l'acquisizione di clienti in Italia. Il portale Internet italiano http://www.investire-in-sassonia-anhalt.it e una Business Guide "Dove investire in Germania. Sassonia-Anhalt" completano il pacchetto di iniziative e offrono un primo profilo della Sassonia-Anhalt come località di investimento.

Dal 1990 sono stati realizzati in Sassonia-Anhalt 15 progetti di investimento italiani per un volume pari a 629,01 milioni di Euro. In prima linea, il Gruppo Radici, con un volume di investimento di 214,61 milioni di Euro e Delipapier con 117,04 milioni di Euro. Grazie a questi progetti è stato possibile creare o assicurare oltre 1.449,5 posti di lavoro.

L'Italia è inoltre diventata, negli ultimi dieci anni, uno dei partner commerciali più importanti della Sassonia-Anhalt. Da gennaio a settembre 2008, la Sassonia-Anhalt ha esportato merce per un valore di 642,753 milioni di Euro verso l'Italia, il terzo paese di esportazioni più importante per la Sassonia-Anhalt, dopo Polonia e Francia. La quota totale di esportazioni è stata del 6,45%. Importanti sottogruppi di merci esportate: materie plastiche, semilavorati in rame e leghe di rame, così come prodotti alimentari. Per quanto riguarda le importazioni, l'Italia ha occupato da gennaio a settembre 2008 il 5degrees posto nella classifica dei paesi. Nel complesso, sono state importate merci dall'Italia per un valore di 328,996 milioni di Euro, che corrispondono ad una quota del 3,68% delle importazioni totali. Con un gran distacco, il sottogruppo più importante di merci importate è rappresentato da prodotti chimici, seguiti da prodotti alimentari e articoli di carta.

Sfondo dello studio

Secondo lo studio, al giorno d'oggi sono presenti in Germania circa 1.200 aziende italiane con proprie filiali o joint-venture. Ci sono olte 1.600 aziende tedesche con partecipazioni al capitale in Italia. Queste impiegano circa 140.000 dipendenti e creano un valore aggiunto di oltre 65 miliardi di Euro. Una stima di 350 aziende tedesche con partecipazioni italiane, con oltre 71.500 dipendenti e un valore aggiunto annuo di quasi 25 miliardi di Euro, operano appena nel settore industriale.

Le aziende a cui lo studio si è rivolto lavorano principalmente in quei settori che rappresentano le forze tradizionali di Italia (prodotti alimentari, abbigliamento, materiali da costruzione, meccanica) e/o Germania (metalli, ingegneria meccanica). 105 delle 114 aziende intervistate sono attive nell'industria. Gli investimenti in alcuni dei settori in cui l'industria italiana è particolarmente competitiva (prodotti tessili, pelle e calzature, mobili e altre manufatture) sono più marcati in confronto a tutti gli investimenti esteri in Germania, ma non in proporzione a tutti gli investimenti all'estero italiani. La causa di questo è che, negli ultimi anni, il flusso di investimenti si è orientato fortemente verso paesi con manodopera a basso costo, ovvero principalmente verso l'Europa dell'est. Viceversa, la Germania riceve, grazie alla grande importanza di questi settori nell'economia tedesca, una grossa quota degli investimenti esteri italiani nella catena di valore aggiunto, dall'industria petrolifera fino alla chimica e alla produzione di materie plastiche e gomma, così come nel commercio all'ingrosso e nei servizi industriali. La presenza italiana in questi settori in Germania è tuttavia sottodimensionata, se la si confronta con gli altri investimenti esteri nello stesso settore industriale. Nei settori di legname e prodotti in legno, carta e prodotti cartacei, editoria e industria tipografica, prodotti metallici, mezzi di trasporto, elettronica, tecnologia di misura e regolazione, energia, gas, acqua, logistica, trasporti, servizi e TIC, la presenza italiana in Germania è, nel complesso, relativamente debole, sia in paragone alle partecipazioni italiane totali all'estero in questi settori, sia in proporzione alla presenza di altri investitori internazionali in Germania.

61 imprese - quindi molto più della metà del campione totale - hanno la propria sede nelle regioni nord-occidentali d'Italia. La Lombardia, con 46 sedi centrali, rappresenta oltre il 40% del campione.

L'indagine è stata eseguita nel secondo semestre del 2008, in un momento in cui segni importanti del deterioramento della congiuntura erano già evidenti e in cui l'economia tedesca mostrava chiare difficoltà. Ciò nondimeno, dalle riposte ottenute si ricava un forte impegno delle aziende italiane in relazione all'attività commerciale in Germania. Tranne che per pochi casi, in cui le aziende programmavano una certa riduzione delle proprie attività, una quota significativa delle aziende ha dichiarato di voler rafforzare la propria presenza in Germania mediante nuovi investimenti (42%), nuove assunzioni (39%) e mediante l'espansione dei settori di attività (20%). Tali affermazioni sono state espresse con la consapevolezza che il 2009 sarebbe stato un anno di crisi e nella speranza che già a partire dal 2010 sia possibile una ripresa dell'economia.

I risultati completi dello studio sono disponibili su Internet alle pagine http://www.investieren-in-sachsen-anhalt.de e http://www.investire-in-sassonia-anhalt.it.

    
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    Investitions- und Marketinggesellschaft Sachsen-Anhalt mbH
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FONTE IMG - Investitions- und Marketinggesellschaft Sachsen-Anhalt mbH