Un'analisi esplorativa condotta su un studio di fase 3 relativo al carcinoma ovarico ricorrente con mutazioni BRCA1 evidenzia i migliori risultati ottenuti nelle pazienti trattate con YONDELIS® e PLD in associazione farmacologica

02 Mar, 2015, 08:00 GMT Da PharmaMar

MADRID, March 2, 2015 /PRNewswire/ --

  • =Le pazienti con mutazioni in BRCA1, gene coinvolto nella riparazione del DNA, hanno evidenziato un periodo di Sopravvivenza Senza Progressione (SSP) e di Sopravvivenza Globale (SG) più estesi se trattate con una combinazione dei due farmaci anziché con sola PLD (doxorubicina liposomiale pegilata)
  • Le mutazioni in XPG, gene coinvolto in un diverso pathway di riparazione del DNA, cruciale per la modalità d'azione della trabectedina, hanno mostrato nelle pazienti con tale variante una tendenza a SSP più brevi. 
  • Nelle pazienti con carcinoma ovarico ricorrente (ROC, Recurrent Ovarian Cancer), la valutazione dello stato di BRCA1 potrebbe rendere ottimale il trattamento con agenti dannosi per il DNA, come YONDELIS® (trabectedina), mentre il gene XPG potrebbe funzionare da biomarcatore di scarso risultato  

PharmaMar ha annunciato la pubblicazione sulla rivista scientifica Annals of Oncologyche di un'analisi esplorativa condotta sullo studio di fase 3, in aperto, randomizzato, ET-743-OVA-301, base per l'approvazione della combinazione terapeutica trabectedina più doxorubicina liposomiale pegilata (PLD) in pazienti con ROC platino-sensibile[i].  Sulla base del Breast Cancer Information Core (BIC) relativo alla mutazione di BRCA (mutazione riscontrabile nel 10-15% delle donne con carcinoma ovarico[ii]), l'analisi di 59 varianti di BRCA1 (una mutazione verificabile nel 10-15% delle donne con carcinoma ovarico) condotta su 264 pazienti trattate con YONDELIS® e PLD, ha svelato agli autori dello studio un'associazione tra le mutazioni di BRCA1 e gli esiti di efficacia. Le pazienti con mutazioni in BRCA1 trattate con l'associazione dei due farmaci, hanno evidenziato SSP mediana di 13,5 mesi e SG mediana di 23,8 mesi, rispetto alle pazienti trattati con sola PLD, nelle quali gli stessi indici mediani sono stati, rispettivamente, di 5,5 e 12,5 mesi. Si è ipotizzato che la trabectedina agisca sul legame tra DNA e farmaco attraverso diversi meccanismi di azione, compresa l'interazione con i fattori di trascrizione e le proteine di riparazione del DNA, oltre che sulla modulazione del microambiente tumorale[iii]. La tipizzazione genica dei campioni, finalizzata a individuare una mutazione del gene XPG (parte del complesso di riparazione del DNA, responsabile dell'intrappolamento della trabectedina nel solco minore del DNA) e la relativa associazione all'esito riscontrato, ha evidenziato che le pazienti portatrici di detta mutazione tendevano a una SG più breve rispetto alle pazienti prive di mutazione. Tuttavia, SG e SSP delle pazienti che avevano ricevuto solo PLD si sono rivelate ancora peggiori, nonostante lo stato di XPG.

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"Questi risultati sono interessanti perché si aggiungono all'importanza dello stato di BRCA1 come marcatore di ottimizzazione del trattamento con trabectedina, e di altri agenti di che danneggiano il DNA." ha detto Brad Monk, sperimentatore principale dello studio clinico, MD, divisione di Oncologia Ginecologica al St. Joseph´s Hospital and Medical Center, Phoenix, Arizona. "L'identificazione di potenziali biomarcatori genetici e molecolari in queste pazienti, può consentire al medico di acquisire informazioni preziose, capaci di condurlo a una migliore comprensione del meccanismo d'azione della trabectedina sul carcinoma ovarico".

Informazioni sul carcinoma ovarico 

Si stima che verranno diagnosticati circa 240.000 nuovi casi di carcinoma ovarico in tutto il mondo e che questi determineranno il decesso di circa 150.000 donne. Tra i tumori ginecologici, il carcinoma ovarico è la seconda forma più comune di cancro e la prima per indice di mortalità[iv]. La maggior parte delle pazienti con carcinoma ovarico giungono a diagnosi con malattia già in fase avanzata e diffusa[v]. All'intervento di citoriduzione, finalizzato all'escissione della maggior parte del tumore, fa solitamente seguito la chemioterapia. Tuttavia, circa l'80% delle donne sottoposte a trattamento con platino o con un taxano vanno incontro a recidiva e possono beneficiare di diverse alternative terapeutiche[vi].

Informazioni su PharmaMar e YONDELIS® (trabectedina)  

PharmaMar è leader mondiale nel campo della ricerca e dello sviluppo di farmaci antitumorali di origine marina e vanta una lunga lista di farmaci candidati all'approvazione e un solido programma di ricerca e sviluppo. PharmaMar, con sede centrale a Madrid, è una controllata di Zeltia, S.A., società quotata nella Borsa spagnola sin dal 1963 (MSE: ZEL), e sul mercato elettronico spagnolo dal 1998. YONDELIS® (trabectedina) è un innovativo agente antitumorale multimodale prodotto sinteticamente e ricavato originariamente dai tunicati. Il farmaco previene la progressione tumorale attraverso diversi meccanismi d'azione, tra cui il legame al DNA per impedirne la replicazione, l'inibizione dell'attivazione dei fattori di trascrizione e delle proteine coinvolte nella riparazione del DNA, e la modulazione del microambiente del tumore. PharmaMar sviluppa e commercializza YONDELIS® (trabectedin) in Europa, e ha concesso a Janssen Products LP e a Taiho Pharmaceutical licenza di sviluppo e commercializzazione del farmaco, rispettivamente, in tutto il mondo e in Giappone.

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i. Monk BJ et al. Annals of Oncology. http://annonc.oxfordjournals.org/content/early/2015/02/26/annonc.mdv071.abstract

ii. http://www.cancer.gov/cancertopics/pdq/genetics/breast-and-ovarian/HealthProfessional/page2

iii. M'Incalci M. and Galmarini C. Molecular Cancer Therapeutics. http://mct.aacrjournals.org/content/9/8/2157.long

iv. Ferlay J, Soerjomataram I, Ervik M, Dikshit R, Eser S, Mathers C, Rebelo M, Parkin DM, Forman D, Bray, F. GLOBOCAN 2012 v1.0, Cancer Incidence and Mortality Worldwide: IARC CancerBase No. 11 [Internet]. Lione, Francia: International Agency for Research on Cancer; 2013. Disponibile su: http://globocan.iarc.fr , accessed on 26 February 2015.

v. http://www.cancer.org/cancer/ovariancancer/index

vi. Lopez J et al. Annals of Oncology. http://annonc.oxfordjournals.org/content/24/suppl_10/x69.abstract

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FONTE PharmaMar