Ventiduesimo congresso ECNP 2009: il futuro della schizofrenia

14 Set, 2009, 10:00 BST Da Update Europe

ISTANBUL, September 14 /PRNewswire/ -- Al Ventiduesimo congresso dello European College of Neuropsychopharmacology (ECNP), il Prof. William Carpenter del Centro di ricerche psichiatriche del Maryland negli Stati Uniti, ha comunicato oggi una nuova prospettiva nel campo della ricerca sulla schizofrenia che avrà notevoli ripercussioni in ambito diagnostico e terapeutico.

"Nelle ricerche future sulla schizofrenia, gli studi terapeutici non considereranno più la schizofrenia come una malattia a sé stante ma la includeranno in specifici ambiti della patologia, promuovendo lo sviluppo di terapie farmacologiche mirate", ha affermato Carpenter. "Ciò potrebbe migliorare considerevolmente la qualità della vita dei pazienti nell'immediato futuro e porre le basi per affrontare guarigione, cure e prevenzione".

La schizofrenia, che colpisce circa l'1% della popolazione mondiale, ha enormi ripercussioni in ambito economico e sociale oltre a causare sofferenza, disfunzioni, disabilità e mortalità nei soggetti affetti dalla patologia. Presenta sintomi diversi in molteplici campi, per cui è possibile distinguere tra fenomeni positivi (allucinazioni, ecc.) e negativi (anedonia, avolizione, ecc.). Inoltre, la schizofrenia è associata al deterioramento cognitivo. Questa malattia non presenta sintomi omogenei ma è invece caratterizzata da diversi aspetti patologici non strettamente collegati tra di loro.

Per comprenderne la causa genetica, gli studi del settore sposteranno l'attenzione dalla genetica della schizofrenia come sindrome alla genetica in ambito patologico. Ciò potrà aiutare a capire l'apparente sovrapposizione genetica tra le principali patologie. Di conseguenza, la farmacologia per il trattamento della schizofrenia sposterà l'interesse dalla produzione di antagonisti della dopamina per psicosi a nuovi ritrovati basati su nuovi target molecolari e profili terapeutici. I farmaci efficaci per il deterioramento cognitivo e per i sintomi negativi potranno trovare applicazione anche in altri tipi di malattie. Poiché tali patologie si manifestano prima della psicosi, intervenire sarà possibile intervenire sulla patologia sin dai suoi primi stadi e agire successivamente sulla prevenzione.

Fonte: Conferenza stampa del Ventiduesimo congresso ECNP, 14 settembre 2009, Istanbul, Turchia

Lo European College of Neuropsychopharmacology (ECNP), fondato nel 1987, è un centro scientifico che promuove la ricerca traslazionale tra neuroscienze e pratica clinica (http://www.ecnp.eu).

    
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