Ventiduesimo congresso ECNP 2009: il ruolo dei fattori genetici nell'ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività) degli adulti

15 Set, 2009, 10:00 BST Da Update Europe

ISTANBUL, September 15 /PRNewswire/ -- Al ventiduesimo congresso ECNP, la dott.ssa Barbara Franke, del centro medico dell'università Radboud di Nimega, nei Paesi Bassi, ha presentato oggi le ultime scoperte relative all'identificazione dei geni di rischio dell'ADHD. "I risultati concordano nell'indicare una forte componente genetica nell'eziologia di tale disturbo", sostiene la dott.ssa Franke. L'ereditarietà risulta più elevata se l'ADHD non si limita all'infanzia ma persiste anche in età adulta: mentre per i fratelli di un bambino affetto da ADHD il rischio di manifestare la malattia è 3-4 volte superiore rispetto al gruppo di controllo, tale fattore di rischio aumenta di ben 17 volte nel caso di un paziente adulto. Ci si attendono importanti scoperte dall'International Multicenter persistent ADHD CollaboraTion (IMpACT), che sta conducendo uno studio sul più grande campione clinico di ADHD a livello mondiale.

Sebbene l'ADHD sia generalmente considerato un disturbo tipico dei bambini, oltre la metà dei pazienti continua a manifestare i sintomi di questa malattia in età adulta. L'incidenza dell'ADHD negli adulti è dell'1-4%. I pazienti adulti hanno difficoltà in ambito sociale e professionale; ad esempio nel costruire rapporti sociali stabili, completare corsi di studio e mantenere il proprio posto di lavoro. L'ampliamento delle conoscenze nel settore della genetica, del brain imaging e della ricerca comportamentale facilita la comprensione delle cause dell'ADHD, apre la strada allo sviluppo di terapie più efficaci per i pazienti di tutte le età e alla prevenzione della persistenza del disturbo in età adulta.

Recentemente, è stato possibile isolare i suddetti geni nell'intero genoma. Tale tipo di approccio ha permesso di individuare un primo gene responsabile dell'ADHD nei bambini, il CDH13, che codifica per una molecola[L1] di adesione cellulare con una funzione nelle iniziali fasi di sviluppo del cervello. Un'analisi preliminare di IMpACT suggerisce che questo gene abbia effetti anche sull'ADHD degli adulti. L'identificazione dei fattori genetici di rischio per l'ADHD contribuirà allo sviluppo di nuove terapie e a prevenire l'insorgere della patologia.

Fonte: conferenza stampa svoltasi al ventiduesimo congresso ECNP del 15 settembre 2009, a Istanbul, Turchia Il European College of Neuropsychopharmacology (ECNP), fondato nel 1987, è un centro scientifico che promuove la ricerca traslazionale fra le neuroscienze e la pratica clinica (http://www.ecnp.eu).

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[L1]alternative as per source file: "un gene"

FONTE Update Europe