Le nuove analisi geologiche rafforzano di molto l'ipotesi che sia stata ritrovata la tomba di Gesù

15 Apr , 2015, 21:49 BST Da Associated Producers

-- Il confronto geochimico potrebbe dimostrare che l'"ossario di Giacomo" con grande probabilità proviene da una tomba israelitica contenente un gruppo di nomi del Nuovo Testamento, secondo Associated Producers

-- I creatori del discusso "La tomba perduta di Gesù" affermano che lo studio supporti le scoperte del documentario del 2007

GERUSALEMME, 15 aprile 2015 /PRNewswire/ --Uno studio recente di un geologo israeliano ha aumentato di molto la probabilità che un'antica tomba presente nei sobborghi di Gerusalemme sia la tomba di Gesù di Nazareth e della sua famiglia.

Le nuove scoperte del Dott. Aryeh Shimron hanno collegato un ossario, o cassetta contenente ossa, con la seguente iscrizione "Giacomo, figlio di Giuseppe, fratello di Gesù" utilizzando la sua "impronta digitale" chimica a una tomba racchiusa in un giardino di rose in mezzo a un gruppo di appartamenti anonimi a Talpiot, un sobborgo di Gerusalemme. La tomba, scoperta durante i lavori di costruzione nel 1980, ospitava una notevole raccolta di ossari sui quali erano iscritti diversi nomi associati con la famiglia di Gesù del Nuovo Testamento.

Sebbene i nomi nella tomba di Talpiot, (che comprendevano "Gesù, figlio di Giuseppe," "Maria," "Mariamene," "Yose," e altri) fossero comuni nella Gerusalemme del primo secolo, un gruppo di nomi associato con Gesù in uno stesso luogo è un evento statisticamente affascinante, e una prova archeologica unica della sua vita. Se ora anche un altro nome associato con la famiglia del Nuovo testamento può essere collocato a Talpiot, diventa una sorta di valanga statistica e crea una quasi certezza che sia stata ritrovata la tomba di Gesù di Nazareth.

"Credo di avere una prova davvero potente e inequivocabile che l'ossario di Giacomo ha trascorso la maggior parte del suo tempo, o del suo periodo da morto, nella tomba di Talpiot," ha dichiarato Shimron al New York Times.

Dr. Shimron, un veterano del Servizio Geologico Israeliano con 25 anni di esperienza, ritiene che un terremoto nel 363 d.C. abbia ricoperto la tomba di Talpiot con fanghiglia composta da rendzina e fango che ha lasciato lo spazio "chimicamente congelato nel tempo." Sostiene che il materiale ha racchiuso un'"impronta digitale" geochimica unica che, 1652 anni dopo, può essere utilizzata per analisi comparative. Shimron ha esaminato circa 100 campioni da raschiatura e suolo degli ossari, che gli sono stati forniti dall'Autorità per le Antichità Israeliana, provenienti da 15 tombe nella zona di Gerusalemme, compresa Talpiot. (Nel primo secolo, alcune famiglie benestanti conservavano le ossa dei familiari defunti in tombe scavate nel calcare morbido che circonda Gerusalemme.)

Il mese scorso, a Shimron è stato concesso l'accesso all'ossario di Giacomo dal proprietario Oded Golan ed è stato finalmente in grado di concludere il suo studio settennale. Le sue scoperte sono state davvero interessanti: dei 100 campioni, solo i nove provenienti dalla tomba di Talpiot e l'ossario di Giacomo avevano profili geochimici che corrispondevano, e che comprendono magnesio, silicio e ferro. Un campione proveniente da un tomba situata a soli 60 metri di distanza dalla tomba di Talpiot ha un profilo nettamente differente.

Le scoperte di Shimron forniscono una conferma rigorosa del sondaggio geochimico del 2006 delle patine degli ossuari condotto dal giornalista Simcha Jacobovici e dal famoso cineasta James Cameron e inserito nel documentario del 2007 "La tomba perduta di Gesù," prodotto da Cameron. Facendo affidamento sui nomi iscritti sugli ossuari, insieme alle prove necessarie da studiosi e dai Vangeli stessi, il film conclude che la tomba di Talpiot, ampiamente trascurati dai funzionari israeliani, sia la tomba di Gesù e della sua famiglia.

Il collezionista di oggetti d'arte Golan, scatenando un dibattito sulle origini e sulla sua autenticità, è stato il primo a portare l'ossario di Giacomo all'attenzione pubblica nel 2002. Nel 2004 Golan è stato arrestato e accusato di avere falsificato l'ultima parte dell'iscrizione presente nell'ossario: "Fratello di Gesù." Nel 2012, dopo anni di liti, un giudice del distretto di Gerusalemme ha giudicato Golan innocente e l'ossario gli è stato restituito, tutto ciò dopo che il Professore Wolfgang Krumbein, un esperto internazionale di patine antiche, ha testimoniato che l'intera descrizione era autentica. Le circostanze che hanno portato l'ossario di Giacomo nelle mani di Golan non sono chiare. Se lo studio di Shimron è corretto, l'ossario è stato prelevato dalla tomba di Talpiot in un momento non determinato della storia recente e nell'antichità, ed è finito nella collezione personale di Golan.

Gli esperti affermano che il gruppo di nomi del Nuovo Testamento nella tomba di Talpiot è troppo notevole per una casualità o una coincidenza. Nel 2007, dopo un'ampia analisi della ricorrenza dei nomi nell'antica Gerusalemme, Andrey Feuerverger, professore di statistica presso l'Università di Toronto, ha concluso che le probabilità di un gruppo simile di nome, per quanto fossero comuni , era estremamente improbabile a meno che avessero rappresentato la famiglia di Gesù di Nazareth. Il film conclude che le probabilità che non si trattasse della tomba di Gesù di Nazareth erano solo una su 600. In altri termini, è ben di più di una probabilità del 99% a favore della tomba di Gesù del Nuovo Testamento. Le nuove scoperte forensi che collegano l'ossario di Giacomo alla tomba di Talpiot ora rendono astronomica la probabilità che fosse, di fatto, la tomba dello storico Gesù di Nazareth.

Se Shimron ha dimostrato che l'ossario di Giacomo proviene dalla tomba di Talpiot, "non è più possibile ignorare questa prova," ha affermato Jacobovici. "L'archeologia, l'epigrafia, la statistica e ora, le rigide prove chimiche, raccontano tutte la stessa storia. Si tratta indiscutibilmente della più importante scoperta archeologica di tutti i tempi."

Contatto: Nicole Austin naustin@apltd.ca, +1-416-504-6662

Fonte: Associated Producers http://www.apltd.ca

FONTE Associated Producers