2014

Nuovo sistema di country-rating indipendente: la solvibilità dell'Italia è migliore di quanto affermato da diverse fonti

BERLINO e WASHINGTON, November 20, 2012 /PRNewswire/ --

La Fondazione Bertelsmann presenta un nuovo modello di rating avvalendosi di esempi internazionali. L'Italia ha bisogno di ulteriori riforme per garantire il proprio rating

L'affidabilità creditizia dell'Italia è migliore rispetto a quanto emerge dalle valutazioni effettuate dalle agenzie di rating tradizionali. Tuttavia, per garantire la sua solvibilità, il Paese necessita ancora di una serie di riforme sociopolitiche. Questo è il giudizio di un nuovo country-rating indipendente presentato a Berlino e  sviluppato dalla Fondazione Bertelsmann, famoso istituto di ricerca tedesco.

Per questo sistema di country-rating, sviluppato in collaborazione con esperti di calibro internazionale, oltre ai tradizionali indicatori macroeconomici sono stati presi in considerazione anche gli indicatori di previsione, tra cui la gestione della crisi da parte degli stati, gli investimenti, lo sviluppo di risorse future o l'implementazione delle necessarie riforme strutturali. Nell'ambito di uno studio di fattibilità, l'International Non-Profit Credit Rating Agency (INCRA) ha esaminato la solvibilità di cinque paesi in base ai nuovi indicatori. Oltre a Germania, Francia, Brasile e Giappone, ha incluso nello studio anche l'Italia.

Soprattutto per quanto riguarda l'Italia, la valutazione effettuata con questo modello si discosta sensibilmente da quella delle maggiori agenzie di rating, attribuendole una valutazione decisamente positiva. Su di una scala di ranking da 0 a 10 l'Italia ottiene un punteggio pari a 7,2, che corrisponde a un AA- delle altre agenzie commerciali di rating, che attualmente le attribuiscono un voto decisamente peggiore (Moody's: Baa2, Standard & Poor's: BBB+ e Fitch: A-).

Questa valutazione positiva dell'Italia si deve, tra l'altro, anche alla sua capacità di gestire la crisi, sebbene l'elevato debito pubblico del Paese pesi negativamente sul giudizio di solvibilità. Fino alla crisi del 2008, infatti, l'Italia era riuscita a ridurre il proprio debito pubblico, ma da allora la situazione si è nuovamente aggravata. Se è vero che il sistema politico non era nelle condizioni di affrontare il problema adottando le misure necessarie, è stato comunque sufficientemente flessibile da lasciare spazio a un governo tecnico, il quale ha potuto finalmente attuare importanti misure di consolidamento di bilancio. A dimostrazione del successo di queste misure si registra  già nel 2011 il ritorno del Paese a un avanzo primario. Tuttavia, per mantenere la solvibilità sono necessarie altre importanti riforme economiche delle finanze pubbliche e del mercato del lavoro.

Oltre all'Italia, in questo rating indipendente sono stati analizzati anche Germania, Brasile, Francia e Giappone. La Germania ha riscosso la valutazione migliore con un punteggio di solvibilità pari a 8,1, che equivale a una delle valutazioni più alte (AAA con out look negativo) sulla scala di valutazione tradizionale delle agenzie di rating commerciali. Sebbene si segnalino zone di rischio in diversi settori, la Germania è a tutt'oggi il paese che ha resistito meglio alla crisi che ha colpito tutta l'eurozona. Seguono Francia con 7,9 (AA+) e Italia con 7,2 (AA-). L'affidabilità creditizia è stata giudicata pari a 6,8 (A+) per il Brasile e 6,0 (A-) per il Giappone.

I country-rating presentati dalla Fondazione Bertelsmann rappresentano la seconda fase di uno studio di fattibilità per un'agenzia di rating indipendente. La Fondazione desidera proporre un'alternativa alle agenzie tradizionali di rating quali Moody's, Fitch o Standard & Poor's, le cui valutazioni sono state criticate severamente nell'ambito della crisi finanziaria internazionale e dell'eurozona. Il vantaggio più evidente di questo country-rating indipendente è rappresentato, secondo la Fondazione, soprattutto da valutazioni di maggiore qualità che, oltre ai tradizionali dati macroeconomici, prendono in considerazione anche lo sviluppo socioeconomico del paese.

I country-rating presentati a Berlino sono il "test di prova" del Progetto INCRA della Fondazione Bertelsmann, presentato nel mese di aprile. La Fondazione non intende realizzare una propria agenzia di rating indipendente poiché ritiene piuttosto che spetti al G20 - l'organismo che comprende i maggiori paesi industrializzati ed emergenti - il compito di portare avanti la discussione circa la creazione di un'agenzia di rating indipendente.

Maggiori informazioni online ai seguenti indirizzi:

http://www.bertelsmann-stiftung.de/cps/rde/xchg/SID-E6BDD240-DCA04690/bst_engl/hs.xsl/index.html

http://www.bertelsmann-stiftung.de/cps/rde/xchg/SID-E6BDD240-DCA04690/bst_engl/hs.xsl/nachrichten_112089.htm

Contatto:

Annette Heuser,
Executive Director, Bertelsmann Foundation Washington, DC, USA
E-mail: annette.heuser@bfna.org
Tel: +1-202-330-2750

Andrew Cohen,
Communications Director, Bertelsmann Foundation,
+1-202-330-2761,
E-mail: andrew.cohen@bfna.org

Anneliese Guess, Project Manager, Bertelsmann Foundation,
+1-202-550-5584,
E-mail: anneliese.guess@bfna.org


 

SOURCE Bertelsmann Stiftung




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